Commenti su: L’assessora Messina risponde a Paola Magoni: «Il Comune non ha voce in capitolo nella scelta dei tedofori»

Marco

@ Giobatta: interpretazione mia delle parole della sig.ra Daniela proprio no! La sig.ra relativamente alla sua esperienza di tedofora, scrive solo di se stessa e quindi lusingata per se stessa (aggettivo preso dal testo a cui rispondo). Relativamente allo spirito olimpico … lasciamo perdere ! In ultimo, è proprio lei sig Giobatta che effettua una sua personale interpretazione delle parole scritte dalla sua amica : leggere per capire!

Giobatta

@Marco. La tua e' una interpretazione permalosa. Le persone e' chiaro che ti sostegono, perche' in quel momento incarni lo spirito olimpico. E in quel momento ti senti lusingato non per te stesso, ma per quello che rappresenti come tedoforo. Continuo a pensare che Daniela abbia fornito la piu' bella descrizione di che cosa sia lo spirito olimpico, pur non avendo vinto medaglie d'oro. Queste si possono vincere senza capire il vero significato delle Olimpiadi. Che sono si' una gara, ma che costituiscono anche una delle radici della nostra tradizione culturale.

Claudio

Francamente dell medaglia del 1984 a Sarajevo c'è ne eravamo dimenticati da tempo...
Dai Daniela, eri atleta seria, fai un bagnetto di umiltà e accetta l'offerta della via stretta... Per il Sentierone della vita vera abbiamo già l'onnipresente Lara da Selvino camaleonte dai mille mantelli d'ogni colore e sfumatura

Marco

@giobatta: io non ho offeso nessuno!! Ho solo evidenziato quello che la signora ha scritto: tutto auto referenziato a se stessa e alla sua precedente esperienza come tedofora: i parenti …. gli amici ….. il sostegno …. arrivando a scrivere “con le persone che ti salutano e pur non conoscendoti sono lì per te” …. capito? Le persone sono lì per te, non per la fiaccola olimpica!!!! Egocentrismo allo stato puro!! Non ho offeso nessuno: leggo, interpreto e se del caso rispondo!

Claudio

Secondo me la Magoni sbaglia a rinunciare ma è libera di farlo. Da dire però che la Fiaccola olimpica è stata svilita chiamando gente che non c'entra proprio nulla.
Spiegatemi ad es. Achille Lauro e Massimo Boldi ( poi escluso per una battuta fuori luogo).

Giobatta

@Marco. Forse era meglio che stessi zitto. Oltre ad offendere la bravissima Daniela, hai offeso lo spirito olimpico.

Diego

Fategli fare alla " campionessa" la Selvino-Aviatico-Trafficanti

Matteo

Ste olimpiadi non sono ancora iniziate e mi hanno già rotto le scatole. La Magoni non è la prima ex sportiva che si lamenta. Francamente state a casa! Avete avuto la fortuna di partecipare alle olimpiadi, nel senso di prendere parte alle gare e anche di vincerle. È una cosa speciale che è capitata solo a voi, siete stati celebrati, oggi lasciate che le fiaccole siano di tutti, se vi chiamano bene, se non vi chiamano pace, se la via è prestigiosa bene, se è di periferia pace. La fiaccola non è una gara che dovete vincere, è una festa collettiva cui possono e devono partecipare tutti, specialmente quelli che la possibilità di partecipare alle olimpiadi non l'hanno mai vista neppure col binocolo, perchè non hanno avuto il vostro fisico o le vostre opportunità. De Coubertin diceva che l'importante è partecipare.

René

Come al solito si incolpa l amministrazione di Bergamo anche quando non ha voce in capitolo!!...Chieda invece spiegazioni alla sua omonima Compaesana "sorella d'Italia" Ben introdotta in Regione Lombardia ex assessore lombardo e ora parlamentare Europeo il motivo del suo cosiddetto "declassamento" ???

Marco

@Daniela Marcarini: ma quale onore portare una fiaccola, camminando per ben 200 metri e seguito da un carrozzone di persone che sono lì solo per apparire!!’ Paragonare i suoi 200 metri agli ultimi 200 metri della maratona di Atene e’ un’offerta a tutti quegli atleti olimpici che davvero corrono quei 200 metri e a tutti quelli atleti che la maratona davvero la fanno!!! Se per lei camminare quei 200 metri con la fiaccola in mano ha rappresentato solamente farlo “con la famiglia attorno che ti incita, con le persone che ti salutano e pur non conoscendoti sono lì per te” “e con gli atleti delle fiamme ore che ad ogni passo sono lì solo per supportati, incoraggiati e assicurarsi che tu stia bene” ci fa capire che lei non conosce né l’essere un atleta né il sacrificio sportivo ma ben conosce l’esibizionismo e la becera spettacolarizzazione di questo evento! Probabile che questo suo articolo sia stato da lei scritto solo per farsi notare e cercare di rappresentare la sostituzione di Paola Magoni?

Daniela Marcarini

Portare la fiaccola olimpica è un onore che spesso capita una volta nella vita, si stringe tra le mani un simbolo immenso di pace, inclusione, sport, libertà e unione. Per le Olimpiadi in passato hanno fermato guerre! Personalmente ho avuto questo onore in una città non mia in un anonimo pezzo di strada… ma in quel momento per me è stato come correre gli ultimi 200 metri della maratona di Atene alle olimpiadi!! Lo si fa con la famiglia attorno che ti incita, con le persone che ti salutano e pur non conoscendoti sono lì per te, con la carovana e l organizzazione formata da 180 splendidi ragazzi, tutti educati, attenti e pazienti e con gli atleti delle fiamme ore che ad ogni passo sono lì solo per supportati, incoraggiati e assicurarsi che tu stia bene!!
Personalmente credo che abbia perso una occasione indimenticabile… per me lo ê sicuramente stata!!

Luca

L' importante è partecipare sig ra Magoni !