Pallone d'Oro 2026

Mattia Colombi ha nel mirino i 100 gol con il Leffe Calcio. Con la fascia da capitano al braccio

L'attaccante classe 1996 è il nuovo candidato per il nostro premio dedicato alla Prima Categoria. Da nove anni è il simbolo della squadra

Mattia Colombi ha nel mirino i 100 gol con il Leffe Calcio. Con la fascia da capitano al braccio

Nove anni vestendo sempre la stessa maglia, quasi cento gol segnati con quei colori, una promozione in Prima Categoria da assoluto protagonista e – da qualche anno – la nomina di capitano. Mattia Colombi, attaccante classe 1996 del Calcio Leffe, è ormai un simbolo per la società seriana.

Il 29enne è il nuovo candidato al Pallone d’Oro 2026 di Prima Categoria di PrimaBergamo, l’iniziativa con cui vogliamo accendere i riflettori sul calcio dilettantistico dei nostri Comuni premiando chi sa rappresentare con passione e valori lo sport che amiamo. Ogni settimana troverete una nuova storia sul giornale in edicola, con il coupon da ritagliare, compilare e farci avere. Potete anche inviare prova fotografica del voto effettuato inviando una mail a redazione@primabergamo.it oppure un messaggio WhatsApp al 3500282362. Stessi riferimenti per candidare un giocatore, indicando nome, club e un recapito.

Sport ed educazione, binomio di vita

Colombi insegna Educazione fisica alle scuole medie dal 2021 e fa anche il preparatore atletico alla Juvenes Gianni Radici di Casnigo. Una passione nata sin da piccolo, in un camp estivo ad Andalo con l’AlbinoLeffe, dove alcuni allenatori lo colpirono così profondamente da farlo appassionare alla causa: «Da quel giorno ho avuto in testa solo quello: fare l’insegnante di educazione fisica». Una passione che si è intrecciata naturalmente con quella per il calcio, perché per Mattia le due cose hanno sempre parlato la stessa lingua: quella del rispetto, dell’esempio, dello stare con i ragazzi.

Cresciuto all’oratorio di Leffe, ha fatto tutta la trafila con l’Alzano Cene fino alla Juniores Nazionale, perdendo la finalissima a Firenze. Poi i prestiti tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, prima di arrivare al Calcio Leffe nove anni fa. «Ero al limite. Avevo perso l’entusiasmo, giocavo fuori ruolo, avrei fatto volentieri anche un anno fermo. Sono stati gli amici a portarmi lì». Non se lo aspettava, ma è rimasto. E adesso è ormai una bandiera.

La famiglia Leffe

Il Calcio Leffe è una società piccola, ma seria. La sua priorità è la crescita dei ragazzi dal punto di vista umano oltre che tecnico, senza concentrarsi troppo sulla ricerca assoluta del risultato. Il presidente Abele Servalli e il direttore sportivo Paolo Peracchi ne sono il cuore organizzativo. Quest’ultimo in particolare è una figura che Mattia definisce fondamentale: «È come un secondo padre per questa società. Senza di lui non ci sarebbe il Leffe. Gli devo molto, per avermi voluto e avermi sempre convinto a restare qui». Attorno a loro si è costruito nel tempo un ambiente in cui le pressioni non esistono, gli obiettivi non vengono imposti dall’alto e chi arriva da realtà più esigenti scopre quasi sempre di giocare meglio. «Vengono via da società con tante pressioni, arrivano qui e performano di più. Perché si sentono tranquilli e giocano come sanno».

Nel corso degli anni, Mattia ha condiviso lo spogliatoio con compagni che hanno lasciato il segno: Nicola Gualdi, Gianpietro Morstabilini e Alessandro Castelli sono tra quelli che più gli hanno trasmesso valori, sia dentro che fuori dal campo. Così come i mister Donda e Magatelli, che hanno contribuito a costruire l’identità tecnica e umana della squadra. Un patrimonio che oggi, da capitano, Mattia sente la responsabilità di portare avanti.

Obiettivo cento gol

Il momento più bello resta la promozione della stagione 2021-22: «Penso che difficilmente si ricreerà un gruppo del genere. Giocavamo quasi a memoria». Al suo fianco c’era Brignoli, con cui ha condiviso quasi quaranta gol in quella stagione. La ciliegina furono i play-off nel Mantovano, sotto il caldo allucinante di giugno, quando il Leffe ha superato il Rapid United conquistando il salto in Prima Categoria.

Il grande obiettivo personale di Mattia è ora raggiungere quota cento gol con la maglia del Leffe, traguardo che spera di centrare nella prossima stagione: «Non mi sarei mai aspettato di arrivarci quando sono arrivato qui». Ma Mattia non mette mai se stesso davanti agli altri: «Ogni giocatore deve porsi un obiettivo personale, poi insieme si costruisce quello di squadra. Si va al campo per divertirsi, con la spensieratezza giusta. È sempre così che arrivano i risultati migliori».