sesto tentativo

Moro ci riproverà: l'alpinista bergamasco vuole conquistare il Manaslu in stile alpino d'inverno

A gennaio, la sua squadra era arrivata in vetta, ma lui no, colto da diversi giorni di dissenteria. Ora l'annuncio alla Gazzetta dello Sport

Moro ci riproverà: l'alpinista bergamasco vuole conquistare il Manaslu in stile alpino d'inverno
Pubblicato:
Aggiornato:

Ha deciso di cambiare strategia, ma il suo obiettivo resta fisso: quella cima nel Nepal centrale che con i suoi 8.163 metri di quota è una delle più alte al mondo. Simone Moro non si arrende e dopo il fallimento del suo quinto tentativo di scalata invernale, si sta preparando per provare di nuovo a conquistare il Manaslu, questa volta in stile alpino.

La montagna degli spiriti

Lo ha rivelato alla Gazzetta dello Sport, alla quale ha anche spiegato: «È la montagna degli spiriti, il Manaslu, l’ottava montagna più alta del pianeta, in Nepal. Sono tornato un mese fa da questa montagna e non è andata bene per un problema fisico inaspettato, quindi il desiderio è di chiudere questo cerchio aperto da tanto tempo».

Un paio di mesi fa, a inizio gennaio, l'alpinista bergamasco si era ritirato dall'impresa dopo giorni di dissenteria ininterrotta che lo hanno fortemente indebolito, facendogli rischiare di restare bloccato a 6.400 metri. Ironia della sorte, la sua squadra, quella dalla quale si era dovuto separare per il malore, ha raggiunto la vetta da lui tanto agognata.

Saper rinunciare

La capacità di un grande alpinista e di chi è veramente esperto di montagna è anche quella di saper rinunciare quando necessario e, semmai, di riprovarci quando le condizioni lo permettono. Ai tempi aveva detto: «Non sono abituato a intristirmi né a rammaricarmi per un pezzo di vita che ha epiloghi diversi per la mia persona».

E alla Gazzetta ha aggiunto: «Non ho mai patito il fallimento perché alla fine mi ha dato ragione, ho scritto la storia dell’alpinismo invernale realizzando le mie quattro prime invernali mai fatte prima da nessuno, conservando sempre la capacità di rinunciare. Fallire fa parte della genetica dell’essere umano».

Seguici sui nostri canali