Dal 6 al 15 marzo si accenderanno i riflettori sui XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina, che coinvolgeranno i territori di: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Tra i protagonisti attesi ci saranno anche due atleti della Bergamasca, Davide Bendotti e Davide Epis, pronti a rappresentare il territorio nello Sci Alpino e nello Snowboard Cross paralimpici. Complessivamente sono attesi fino a 665 atleti provenienti da 50 Comitati Paralimpici Nazionali, con 79 medaglie d’oro in palio: 39 maschili, 35 femminili e 5 miste.
Ufficiale la squadra azzurra
In questi giorni è stata ufficializzata la composizione della delegazione italiana che prenderà parte ai giochi. Come comunicato dal Comitato Italiano Paralimpico, la squadra azzurra sarà composta da 40 atleti (35 uomini e 5 donne), oltre a tre guide.
Un gruppo pronto a difendere i colori italiani in una manifestazione che, disputandosi in casa, rappresenta un appuntamento storico per tutto il movimento paralimpico nazionale.
Dalla Bergamasca alle Paralimpiadi
Tra gli atleti convocati spiccano appunto due rappresentanti del territorio bergamasco. Davide Bendotti, classe 1994 residente a Colere e tesserato per il Gspd Polisportiva Disabili Valcamonica, sarà impegnato nello Sci Alpino. Per lui si tratta della terza partecipazione ai Giochi Paralimpici dopo le esperienze di PyeongChang 2018 e Pechino 2022. Gareggerà in super gigante, slalom gigante, slalom speciale e combinata alpina, con l’obiettivo dichiarato di entrare nella TopTen.
Esordio assoluto invece per Davide Epis, classe 2005 di Bergamo e atleta del team “Polha Varese”, che sarà protagonista in Snowboard Cross paralimpici. Un importante passo dopo aver ottenuto ottimi risultati nella Coppa del Mondo di Snowboard Cross.
La rinascita di Davide Bendotti

La storia di Bendotti è segnata da un grave incidente motociclistico a 17 anni, in cui perse la vita il suo migliore amico e che gli causò l’amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio. Dopo mesi di ospedale e riabilitazione, si è riavvicinato allo sport prima attraverso il nuoto e poi con lo sci, disciplina che oggi rappresenta il centro della sua vita.
«Abito in un paese di montagna e d’inverno la neve è un elemento naturale, parte essenziale del paesaggio» – racconta. La sua preparazione è continua durante tutto l’anno: palestra, corsa, nuoto, bici, tennis in carrozzina e lunghe camminate in montagna, fino al ritorno sulla neve in autunno.
L’attesa per Milano Cortina è carica di emozione: «Per noi atleti italiani ci sarà maggiore pressione, ma anche motivazioni diverse. Se aumenta la pressione, aumenta lo stimolo ad allenarsi al meglio». Nella sua playlist non manca “Sangue impazzito” dei Timoria.
Davide Epis, quattro anni dopo

Anche la carriera di Davide Epis nasce da un momento drammatico. Il 6 marzo 2022, a 16 anni, un incidente motociclistico gli ha causato l’amputazione del piede sinistro e la frattura esposta del femore. Terminata la riabilitazione, ha scelto di rimettersi in gioco entrando nella Nazionale B paralimpica di snowboard, fino al passaggio in squadra A nel 2024.
Durante la stagione 2024/2025, una caduta in allenamento a Lenk, in Svizzera, gli ha provocato la frattura del radio sinistro, costringendolo a uno stop forzato per tutta la stagione sulla neve. Oltre allo snowboard pratica skate, nuoto, trail running, mountain bike e motocross, e studia Multimedia all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Per lui quella di Milano Cortina sarà la prima Paralimpiade. Un debutto dal forte valore simbolico: la cerimonia di apertura coinciderà esattamente con il quarto anniversario del suo incidente. Un cerchio che si chiude e una nuova sfida che comincia, sotto i colori azzurri.