Non è una gara in cui basta correre più velocemente degli altri. Per arrivare al traguardo bisogna saper leggere la città, interpretare gli indizi e trovare il percorso migliore tra vicoli e strade. È questa la sfida della R.A.T. Race, che venerdì 16 ottobre ha trasformato Bergamo nell’arena della sua seconda edizione.
L’appuntamento, organizzato da CóR con il supporto della community We Run Bergamo e di Generali Assicurazioni come main sponsor, ha richiamato circa 50 crew sulla linea di partenza e oltre 150 persone al Bombonera Social Pub. Il format si ispira alle celebri gare Alley Cat dei bike messenger a scatto fisso, competizioni urbane nelle quali orientamento, intuito e capacità di trovare la strada giusta contano quanto la velocità.
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La partenza, alle 19.30, ha dato il via a una sfida senza tracciato prestabilito. Ai partecipanti sono stati consegnati i pettorali e una busta segreta contenente gli indizi per individuare i cinque checkpoint disseminati in città. I capitani delle squadre hanno dovuto decifrare le indicazioni e pianificare gli spostamenti, cercando di individuare la traiettoria più efficace per raggiungere il traguardo.
Il motto scelto per questa edizione, «Too Rat to Trap», riassume bene lo spirito della manifestazione: muoversi con astuzia, conoscere il territorio e non lasciarsi intrappolare da un percorso. Anche se ciò significa trovarsi in una strada a fondo chiuso e dover scavalcare un cancello. O infilarsi nei corridoi dell’ospedale Papa Giovanni alle 10 di sera per accorciare il tragitto (è capitato!). «La R.A.T. Race deve spiazzarti. Vogliamo rompere gli schemi e farti vivere la strada in un modo che non ti aspetti», raccontano gli organizzatori Angelo Muschio e Alessandro Civera.
Anche il regolamento riflette questa filosofia: niente classifiche tradizionali, nessun podio e nessun premio di consolazione. Come nelle vere Alley Cat, a vincere è soltanto il primo a tagliare il traguardo. Una formula che mette al centro non solo la prestazione atletica, ma anche il gioco di squadra, la strategia e la capacità di orientarsi nello spazio urbano.
Nata a Bergamo dall’incontro tra running, esplorazione urbana e strategia, la R.A.T. Race è un progetto ideato da CóR, acceleratore di realtà sportive, insieme a We Run Bergamo. Dopo questa seconda edizione, l’ambizione degli organizzatori è portare il format anche fuori dai confini cittadini e coinvolgere nuove città. Per la prossima sfida, però, bisognerà aspettare: il prossimo checkpoint, assicurano, resterà segreto.