impresa olimpica

Sofia Goggia è tornata a casa: ad accoglierla a Malpensa anche il sindaco Gori

Ad attenderla in aeroporto, oltre al primo cittadino, c'era anche il corpo delle Fiamme Gialle. Regalata la bandiera della città

Sofia Goggia è tornata a casa: ad accoglierla a Malpensa anche il sindaco Gori
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Chiunque, a Bergamo, alla vigilia della discesa libera alle Olimpiadi invernali di Pechino avrebbe fatto la firma per vedere Sofia Goggia salire sul podio. La medaglia d’argento conquistata dalla campionessa bergamasca, seconda ad appena 16 centesimi dall’elvetica Corinne Suter, non ridimensiona un’impresa sportiva che ha dell’incredibile, visto il recupero lampo avvenuto in soli ventitre giorni dall’infortunio patito a Cortina d’Ampezzo.

I sostenitori di Sofia Goggia durante la spedizione olimpica non le hanno fatti mai mancare il proprio sostegno. Neanche il corpo delle Fiamme Gialle che oggi (17 febbraio), al suo ritorno in Italia, le ha tributato una calorosa accoglienza nel momento in cui è atterrata all’aeroporto di Milano Malpensa. Tra i presenti c’era anche il sindaco Giorgio Gori, che ha salutato Sofia porgendole la bandiera di Bergamo.

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Ad attenderla c’erano i militari del Gruppo sciatori “Fiamme Gialle”, guidati dal comandante del Gruppo polisportivo e dal comandante del V Nucleo atleti di Predazzo, affiancati dai colleghi dello scalo con in testa il comandante del Gruppo Malpensa.La fuoriclasse bergamasca, oltre alla bandiera, ha ricevuto in dono anche un omaggio floreale da parte del Comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana, a nome di tutte le Fiamme Gialle.

«L’affetto degli italiani mi ha riempita di gioia – ha commentato Sofia Goggia, che ora punta a conquistare la Coppa del Mondo -. Vale più di una vittoria perché significa aver lasciato qualcosa nel cuore delle persone, forse non solo per i risultati sportivi, ma per la ragazza che sono».

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