Accademia dello Sport per la Solidarietà

Torneo Tennis Vip 2026, il ritorno di Gasp: «È qui che si vincono coppe e scudetti veri»

Ci sono legami che vanno oltre i confini, superano le distanze, resistono al tempo e non conoscono colori o bandiere...

Torneo Tennis Vip 2026, il ritorno di Gasp: «È qui che si vincono coppe e scudetti veri»

Ci sono legami che vanno oltre i confini, superano le distanze, resistono al tempo e non conoscono colori o bandiere: quello tra l’Accademia dello Sport per la Solidarietà e Gian Piero Gasperini è uno di questi, perché, se dal punto di vista sportivo il tecnico piemontese ha portato l’Atalanta in una dimensione mai sperimentata prima, da quello umano è stato in grado di calarsi a pieno nella mentalità e nella generosità tipica dei bergamaschi.

Così, anche oggi che guida con successo la Roma, Gasperini ha voluto a tutti i costi confermare la propria presenza fissa al torneo di tennis benefico organizzato da Giovanni Licini, al quale lo lega un sentimento di forte amicizia, regalando un giovedì sera (ieri, 4 giugno) dalle forti emozioni e da pelle d’oca.

A testimonianza del segno lasciato a Bergamo, Gasp è stato accolto con lo stesso calore di quando da capopopolo ha riportato l’Atalanta prima in una competizione europea e poi in Champions League, fino a sognare lo scudetto e a prendersi un’indimenticabile Europa League.

Un solco simile a quello che l’Accademia dello Sport ha tracciato durante la sua storia cinquantennale, elargendo più di 3,3 milioni di euro e trovando sulla propria strada sostenitori, come Gian Piero Gasperini, che ne hanno spostato a pieno la missione.

«Ci tengo a essere qui, tutto quello che fate da così tanti anni è straordinario. L’Accademia è meravigliosa per i valori che esprime e per la bellezza di ritrovarci. È straordinaria la generosità di Bergamo e della sua gente, che riesce sempre a essere vicino alle persone meno fortunate. E anche lo sport in questo diventa utile. Cinquant’anni di torneo è un bel traguardo, io ho participato agli ultimi dieci, come un appuntamento fisso, e ho capito la straordinarietà di questa associazione che è cresciuta a livello nazionale, grazie alla vostra generosità. Complimenti davvero, perché siete fantastici. Siete voi i veri vincitori di coppe e scudetti. Ormai sono un “associato” e non vi libererete di me», ha concluso ridendo.

Vicinanza emotiva, ma anche di sostanza quella del Gasp, che nel 2025 aveva devoluto all’Accademia dello Sport l’intero assegno del premio Bearzot e poi, grazie a un’asta benefica, aveva contribuito a raccogliere circa 28 mila euro dalla vendita del suo vino.

Del resto, Gasperini la città di Bergamo ha avuto modo di conoscerla per bene, viste le nove stagioni sulla panchina nerazzurra: «L’amicizia, il rispetto e il legame non finiscono mai, rimangono ferrei per tutta la vita. Ho vissuto nove anni a Bergamo e sono stati splendidi, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista umano. Poi nello sport, e nel calcio in particolare, ognuno deve cercare di ottenere il risultato per la propria squadra, è quello che ho sempre ritenuto fondamentale».

Riconoscente per il passato, ora Gasperini pensa alla sua Roma, che è riuscito a portare al terzo posto, ottenendo così una qualificazione in Champions League che mancava da tempo alla squadra giallorossa: «È stato un grandissimo risultato per me, la squadra, la società, i tifosi e la città, perché era tanti anni che la Roma non giocava la Champions. Alla fine siamo arrivati terzi, con una volata incredibile che ha riguardato tante squadre. Ringrazio soprattutto i giocatori e l’ambiente. Questo è l’inizio di una storia diversa: ho ritenuto che a Bergamo il percorso fosse arrivato a un momento in cui non c’erano più le condizioni per continuare. Ho cercato di lasciare l’Atalanta nel punto più alto, con il parco giocatori più forte possibile, in modo che potesse continuare a fare la storia. È durata tanto con me, quindi mi auguro che possa continuare a dare tante soddisfazioni ai tifosi. Ho la coscienza a posto, sono andato via con il massimo rispetto di tutti. Poi c’è lo sport, che mi ha portato da un’altra parte e credo che dobbiamo essere tutti quanti soddisfatti».

La pausa estiva è appena iniziata (Mondiali a parte), ma l’allenatore piemontese ha parlato anche del mercato e del futuro. «Non bisogna aspettarsi “regali”, ma lavorare bene, con serietà e attenzione, perché Roma è una piazza molto importante, uno stadio pieno come in poche piazze si trova, con grandi numeri, c’è una grande passione. Quindi abbiamo il dovere, l’esigenza di far crescere questa squadra e di dare soddisfazione ai suoi tifosi. Difficile dire come sarà la nostra rosa la prossima stagione (la centesima del club giallorosso, ndr), perché ora tutte le squadre sono in stallo. È il periodo delle parole e delle ipotesi, ma sarà più avanti che si costruiranno le rose. L’ambizione della Roma, della società in primis, è quella di creare una squadra migliore. È fondamentale tenere lo zoccolo duro, un gruppo che ha lottato fino al novantesimo della fine del campionato con una voglia straordinaria di raggiungere l’obiettivo, ottenuto meritatamente, dimostrando il proprio valore, non solo tecnico, ma anche morale e nell’appartenenza ai propri colori. Quindi è uno zoccolo duro sul quale pensare di inserire giocatori che possano ancora migliorarlo. Si parla di cessione illustre? Io vorrei tenerli tutti, chiaramente. Poi ci sono esigenze di bilancio, ma dovremo superarle ed essere bravi a tenere i giocatori migliori».

Gasperini, incalzato dalle domande, ha chiuso parlando di Gianluca Mancini, adulato dall’Inter: «Lui è fondamentale, gliel’ho detto, l’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore vuole rimanere, rimane», sorride.

Gasperini in serata si è dato al padel, ma ha anche rilasciato una battuta sul tennis e sul bel momento degli azzurri al Roland Garros, fra tutti quello del romano Flavio Cobolli, grande tifoso (e anche giocatore nelle giovanili) della As Roma: «Tutti tifiamo per lui al Roland Garros, anche se giocherà contro un altro italiano (Matteo Arnaldi, ndr). Lui è peraltro un calciatore straordinario: l’ho visto palleggiare benissimo. Se prenderà un anno sabbatico lo proveremo in campo con noi (ride, ndr). Quindi forza, forza, è l’anno della Roma!».

Gian Piero Gasperini e l’Accademia dello Sport ribadiranno il loro indissolubile legame di amicizia con la presenza del mister alla Cena di Gala conclusiva del torneo, che quest’anno si terrà alla Fiera di Bergamo il prossimo 12 giugno. Questa sera (5 giugno), invece, gran finale della 50ª edizione del torneo di tennis alla Cittadella dello Sport, con tutte le finali.

I RISULTATI

Padel

  • Magoni/Gasperini b. Magrin/Cocchetti 9-8

Singolare A

  • Magrin b. Previtali 9-2
  • Ghislandi b. Maspero 9-7

Singolare B

  • Pasini b. Moretti 9-8
  • Latini b. Paratico 9-7

Doppio maschile

  • Sottocornola/Magrin b. Gallivanoni/Lucini 9-3
  • Bresciani/Bottega b. Ghislandi/Grammatica 9-6
  • Magrin/Magoni b. Cornali/Agazzi 9-2

Doppio misto

  • Sottocornola R./Sottocornola G. b. Cocchetti N./Cocchetti L. 9-8
  • Tonon/Latini b. Paratico/Perrotta 9-4

Classificati

  • Ferrante b. Orlandini 9-3
  • Limonta b. Bresciani 9-6

Squadre

  • Agassi b. Federer 3-1