Niente da fare: Sofia Goggia, reduce da una medaglia di bronzo nella discesa libera e desiderosa di rilanciare le proprie ambizioni dopo una caduta nella combinata, oggi (giovedì 12 febbraio) era una delle principali favorite per il titolo, forte anche dell’esperienza e di successi passati sui pendii di casa.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tra l’altro, era presente a Cortina per assistere alla gara, come aveva annunciato la scorsa giornata nell’incontro con l’atleta di Astino. Tuttavia, dopo una partenza molto convinta ed energica, un errore commesso nel segmento centrale del percorso non le ha permesso di concludere la prova.
Una gara ad alto rischio
Goggia è partita con grande determinazione: dopo un primo intermedio con pochi decimi di distacco dalle migliori, la bergamasca ha cercato fin da subito il ritmo più cattivo possibile, dimostrando di voler controllare la gara senza alcuna esitazione. Tuttavia, le condizioni non perfette della pista e il naturale rischio di errore in una disciplina così rapida hanno giocato un ruolo decisivo.
Al secondo intermedio, la leader azzurra aveva ancora un vantaggio interessante, lasciando immaginare una possibile lotta per il podio. Ma nella parte decisiva della discesa qualcosa è andato storto: un leggero allargamento in curva e, soprattutto, l’uscita di una porta, che ha compromesso la prestazione e ha costretto Goggia a un’uscita di gara anticipata, con grande rammarico della campionessa e dei tifosi presenti.

Per lei è stata una prova che ha avuto momenti di grande qualità, ma che alla fine si è trasformata in un’amara eliminazione: un epilogo difficile da digerire, soprattutto per un’atleta con il suo temperamento e la capacità di lottare fino all’ultimo metro.
Trionfa Federica Brignone
Se per Goggia la gara si è chiusa in anticipo, Federica Brignone ha scritto invece una pagina indimenticabile nello sci alpino italiano: la campionessa valdostana, già protagonista di una stagione straordinaria e reduce da un recupero fisico importante dopo un grave infortunio, ha disputato una manche praticamente perfetta: veloce, precisa e determinata.

Brignone ha così conquistato la medaglia d’oro, la quinta italiana in quest’edizione delle Olimpiadi invernali, nel SuperG femminile: un risultato che va oltre il valore cronometrico della prestazione. Per la 35enne azzurra è una consacrazione assoluta: la prima medaglia d’oro olimpica in carriera in questa specialità, ottenuta davanti al pubblico di casa e dopo aver lottato negli ultimi mesi per tornare ai massimi livelli.
La sua vittoria è stata accolta con entusiasmo dalla folla sugli spalti, dagli appassionati davanti alla tv e dall’intero movimento dello sci italiano. Certo, tutta Bergamo ha voluto far sentire il proprio appoggio a Goggia, che è stata comunque capace di entusiasmare e mostrare scintille di classe, nonostante quanto accaduto in gara. C’è però anche la gioia travolgente per Brignone, che ha trasformato una carriera già ricca di successi in un’icona olimpica.