La conclusione della Stagione di Operette 2026 si tinge di colori vivaci e melodie immortali: alle ore 15.30 di domenica 26 aprile il Teatro Donizetti di Bergamo spalancherà le proprie porte per il gran finale. Sulle tavole del palcoscenico cittadino salirà uno dei titoli più amati di sempre, “Al Cavallino Bianco”, una girandola di emozioni portata in scena dalla prestigiosa Compagnia d’Operette Elena D’Angelo.
Sotto la sapiente bacchetta di Marcella Tessarin e la regia coreografica di Serge Manguette, un cast d’eccezione darà vita a un affresco sonoro che promette di rapire i sensi e l’anima del pubblico.
Tra le vette del Tirolo: un intreccio di cuori e sorrisi

La scena si sposta nell’incantevole borgo di San Wolfango, dove l’hotel “Al Cavallino Bianco” diventa l’epicentro di un turbine di equivoci amorosi e scompigli lavorativi. Al centro del dramma giocoso brilla la bella ostessa Gioseffa Vogelhuber (interpretata dalla stessa Elena D’Angelo), contesa e desiderata in un carosello di personaggi indimenticabili.
Sarà solo l’arrivo provvidenziale dell’Arciduca a riportare l’armonia tra le vette alpine, risolvendo i contrasti con la grazia solenne che solo il teatro sa offrire. Scritta nel 1896 da Benatzky e Stolz, questa perla del repertorio continua a brillare per la sua innegabile solarità e quel brio che profuma di vacanze e libertà.
Spartiacque tra mito e modernità
Nata a Berlino nel 1930 e approdata in Italia l’anno successivo come un vero “terremoto” di sfarzo e gioia, questa operetta rappresenta l’ultimo, glorioso fuoco d’artificio della “piccola lirica”. È lo spartiacque perfetto, il ponte dorato che traghetta la tradizione ottocentesca verso la spumeggiante commedia musicale moderna. Il Donizetti si prepara a rivivere quei fasti che un tempo fecero gridare al miracolo le platee milanesi, fuggite dalla nebbia per rifugiarsi nel calore di una montagna sognata e rutilante.
Un’edizione corale sospesa tra teatro e grande schermo
La versione proposta dalla Compagnia Elena D’Angelo non è un semplice omaggio al passato, ma un tributo vibrante alle storiche edizioni RAI che hanno segnato l’immaginario collettivo. Striziando l’occhio al ritmo incalzante del musical, lo spettacolo si trasforma in una performance corale dove i costumi dei Grandi Spettacoli e le coreografie dinamiche creano un’atmosfera di assoluta leggerezza. Per due ore e quindici minuti, il tempo si fermerà, lasciando spazio solo alla bellezza.
Info e biglietteria: il botteghino del Teatro Donizetti in Piazza Cavour è pronto ad accogliervi per assicurarvi un posto in prima fila in questo viaggio nel sogno. Prezzi da 12 a 45 euro. Non lasciate che il sipario cali senza di voi!