Per chi è appassionato di motori domenica 12 aprile torna uno degli appuntamenti più suggestivi del panorama del motociclismo storico: la XV Rievocazione Storica “Bergamo-San Vigilio – Memorial Dino Sestini”, organizzata dal Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo. Un evento che rievoca le atmosfere pionieristiche degli anni Venti, quando le prime competizioni su strada segnavano l’alba di un’era di ingegno, velocità e spirito d’avventura.
Le radici storiche: la cronoscalata del 1923

La manifestazione trae origine dalla storica cronoscalata del 3 giugno 1923, quando i motociclisti si sfidarono lungo il percorso che dal centro di Bergamo conduce al colle di San Vigilio.
A trionfare fu Dino Sestini, figura emblematica del motociclismo delle origini: pilota, inventore e costruttore, capace di vincere in sella alla sua Indian-Sestini 1000 e di lasciare un segno indelebile nella storia sportiva e imprenditoriale della città.
Il percorso: un itinerario panoramico

L’edizione prenderà il via in città in Piazza della Libertà, con verifiche e iscrizioni in programma tra le 7.30 e le 9 e allo stesso orario ci sarà la partenza ufficiale. Il percorso ricalcherà la salita storica verso San Vigilio, per poi snodarsi tra le colline della Val Cavallina, attraversando i paesaggi del Moscato di Scanzo fino a raggiungere il Lago di Endine.
La sosta è prevista alle 11.30 a Vigano San Martino, presso la Casa dell’Associazione Nazionale Alpini, mentre il rientro verso Bergamo avverrà passando da Trescore Balneario e Seriate, con arrivo in Città Alta alle 12.30.
Un evento inclusivo per tutti gli appassionati

Concepita come una vera festa dei motori, la rievocazione mantiene uno spirito inclusivo: possono partecipare tutte le motociclette costruite entro il 2000, con una quota di iscrizione contenuta (15 euro, 10 per l’eventuale passeggero) e gratuità per i modelli antecedenti al 1940.
Un invito concreto a condividere una giornata all’insegna della passione, della storia e della convivialità.
L’eredità di Dino e Roberto Sestini
Il legame con la famiglia Sestini resta uno degli elementi più profondi della manifestazione. Dino, dopo i successi sportivi, seppe distinguersi anche come imprenditore e filantropo, diventando una figura centrale nella vita sociale bergamasca.
Un’eredità raccolta dal figlio Roberto, grande sostenitore della rievocazione, recordman di motonautica e amante instancabile del motociclismo storico, scomparso due anni fa ma ancora idealmente presente nello spirito dell’evento.