di Angelo Corna
Sulle Orobie bergamasche è tornato l’inverno. Un bianco mantello attende ciaspolatori, scialpinisti e i tanti amanti del turismo invernale che trovano, sulle nostre montagne, itinerari bellissimi e luoghi unici.
Il Passo di San Marco, con i suoi 1.991 metri di altitudine, è da sempre conosciuto come punto di collegamento tra Bergamo e Sondrio. Nei mesi più freddi, il valico chiude il suo accesso alle auto, la strada carrabile si ricopre di neve e il passo diventa inaccessibile alla maggior parte delle persone.
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Solo chi non teme freddo e fatica può raggiungere il famoso valico: la ricompensa è uno spettacolare panorama che spazia su tutta la Valtellina, dal Pizzo Badile fino al Cengalo. E oltre, fin dove lo sguardo può arrivare.
Per questa escursione dobbiamo raggiungere il rifugio Madonna delle Nevi, a Mezzoldo, in alta Val Brembana. La strada provinciale si interrompe proprio in prossimità della capanna, a circa 1.250 metri di altitudine. Ciaspole ai piedi, ci incamminiamo all’ombra in un tratto di pineta, fino a superare i primi tornanti e sbucare al sole, presso la caratteristica località di Fraccia.
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Il percorso è sempre battuto da escursionisti, ciaspolatori e dalle motoslitte che salgono ai rifugi. Tra panorami incontaminati si continua con pendenza regolare, toccando dapprima la Costa d’Ancogno, per poi proseguire in direzione del rifugio San Marco 2000. La struttura, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino, è posta a metri 1.850, in posizione panoramica. Di recente costruzione, è aperta durante tutti i week-end della stagione invernale, salvo avverse condizioni meteo (per informazioni: 0345.86020).
Difficile resistere: famiglie e bambini possono concedersi un pausa in un ambiente caldo e confortevole, dove i profumi della cucina tipica possono indurre a una sosta molto più lunga del previsto…
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