L'escursione consigliata

Faccia a faccia con il Re delle Orobie, lo stambecco, salendo al borgo di Maslana

In estate, l'habitat di questo animale si trova a quote più elevate, oltre il limitare del bosco. In primavera, invece, cerca prati a quote più basse

Faccia a faccia con il Re delle Orobie, lo stambecco, salendo al borgo di Maslana
Pubblicato:

di Angelo Corna

Mentre le montagne bergamasche restano ricoperte di neve, alle quote più basse assistiamo al lento risveglio della primavera. In questo periodo dell’anno è infatti possibile, con una facile passeggiata, raggiungere le case di pietra di Maslana, borgo tra i più affascinanti della Val Seriana, e incontrare da vicino il Re delle Orobie: lo stambecco.

In estate, l'habitat di questo animale si trova a quote più elevate, oltre il limitare del bosco, tra i 2.000 e i 3.000 metri di quota. In inverno predilige canali e formazioni rocciose, mentre in primavera si spinge alle quote più basse, in cerca di erba verde.

1 - Tra le case del borgo
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4 - Stambecco curioso
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I più silenziosi potranno scorgere gli ungulati già dopo i primi minuti di cammino, mentre i più attenti potranno vederli fare capolino tra le case dell’antico borgo. Gli amanti della fotografia naturalistica possono addirittura spingersi oltre e raggiungere l’Osservatorio Floro Faunistico di Maslana, a dirimpetto delle celebri Cascate del Serio.

In ogni caso, se vogliamo incontrare il Re delle Orobie dobbiamo posteggiare al limitare del paese di Valbondione e imboccare il segnavia Cai 332, conosciuto come sentiero invernale rifugio Curò. Dopo circa mezz’ora di cammino, raggiungiamo il paesino di Maslana, meta turistica durante la stagione estiva ma dimenticata nel pieno dell’inverno.

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7 - Osservatorio di Maslana
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8 - Cascate del serio
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Un tempo il paese era conosciuto come “Macellana”, nome di cui non si conosce l'origine. Si ritiene che sia tra le più antiche contrade dell'Alta Val Seriana: l’archivio della parrocchiale di San Lorenzo di Valbondione documenta la presenza di 71 abitanti nel 1720 e di 50 nel 1749.

Le case, tutte completamente in sassi, si susseguono dividendo la località in quattro contrade: contrada Polli, composta da 15 abitazioni che ospitano 22 unità abitative restaurate e una fontana; contrada Caffi, composta da quattro baite che ospitano 15 unità abitative e due fontane; contrada Ca Sura, la più piccola, composta da un unico fabbricato dove vi sono sei piccole unità abitative; contrada Piccinella, quella posta più a nord, con due baite che ospitano sette unità. (...)

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Commenti
Andrea

Complimenti a chi mantiene intonso questo luogo. D'estate la possibilità di pranzare in mezzo al borgo sotto un pergolato non ha prezzo. Scorci di natura che l'uomo spesso dimentica. Di una bellezza pazzesca.

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