L'escursione consigliata

Fino all'incantevole borgo di Maslana, lungo un sentiero che è il regno degli stambecchi

Questa frazione di Valbondione è caratterizzata da case in pietra, tetti in ardesia, giardini e fontane. E dalla presenza di un animale stupendo

Fino all'incantevole borgo di Maslana, lungo un sentiero che è il regno degli stambecchi
Pubblicato:

di Angelo Corna

Sulle Orobie bergamasche, sopra i 1.500 metri di quota, l’inverno regna ancora sovrano. Alle quote più basse, così come in pianura, possiamo invece assistere al lento risveglio della primavera.

Maslana è probabilmente il più conosciuto tra i borghi montani di Valbondione, e anche tra i più affascinanti, considerando che lo si raggiunge solo a piedi seguendo il segnavia Cai 332. Il borgo ha mantenuto inalterate le caratteristiche dei secoli passati: case in pietra, tetti in ardesia, giardini e fontane.

In questo periodo dell'anno, Maslana è famosa soprattutto per i suoi stambecchi. Il fenomeno, legato alla loro transumanza verso questi luoghi, richiama ogni giorno numerosi escursionisti e appassionati di fotografia. Gli ungulati, ormai abituati alla presenza dell’uomo, brucano l’erba indisturbati all’esterno delle baite.

1 - Il monte Sasna alla partenza
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2 - Tra le baite di Maslana
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Se vogliamo incontrare di persona questo bellissimo animale, considerato il "Re delle Orobie", dobbiamo posteggiare al limitare del paese di Valbondione e imboccare il segnavia Cai 332, meglio conosciuto come Sentiero Invernale rifugio Curò.

I più attenti potranno scorgere fin da subito i primi stambecchi. Spesso gli ungulati si trovano lungo il sentiero e, per nulla intimoriti, attendono “in posa” gli escursionisti. Dopo circa 45 minuti raggiungiamo il paesino di Maslana, meta turistica durante la stagione estiva, ma dimenticata nel pieno dell’inverno. Un tempo il paese era conosciuto come “Macellana”, nome di cui non si conosce l'origine. Si ritiene che sia tra le più antiche contrade dell'alta Val Seriana: l’archivio della parrocchiale di San Lorenzo di Valbondione documenta la presenza di 71 abitanti nel 1720 e di 50 nel 1749.

4 - Ponte romano in prossimita della Baite
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5 - Stambecchi
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Le abitazioni, tutte completamente di sassi, si susseguono dividendo la località in quattro piccoli nuclei: contrada Polli, composta da 15 abitazioni che ospitano 22 unità abitative restaurate e una fontana; contrada Caffi, composta da quattro baite che ospitano 15 unità abitative e due fontane; contrada Ca Surà, la più piccola, composta da un unico fabbricato dove vi sono sei piccole unità abitative; contrada Piccinella, quella posta più a nord, con due baite che ospitano sette unità. Non ultimo, immerso nel cuore del paese, troviamo il Rifugio Goi del Cà…

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