L'escursione consigliata

I Piani di Bobbio, lo Zuccone Campelli e il rifugio Lecco: l’inverno nella sua massima espressione

Chi, nella stagione in corso, raggiunge questi luoghi, non può che restare affascinato dalle bianche pareti che racchiudono il paesaggio

I Piani di Bobbio, lo Zuccone Campelli e il rifugio Lecco: l’inverno nella sua massima espressione

di Angelo Corna

Ceresola è una nota località sciistica situata a circa 1.360 metri di altitudine, nel comune di Valtorta. È un importante punto di partenza per tantissime escursioni, e sede degli impianti di risalita del comprensorio sciistico Valtorta-Piani di Bobbio.

Chi, nella stagione invernale, raggiunge Ceresola, non può che restare affascinato dalle bianche pareti che racchiudono la valle: il panorama spazia sulle Orobie bergamasche e lecchesi, un bianco paradiso conosciuto da ciaspolatori, skialp e alpinisti.

Poco lontano dai Piani di Bobbio, a poca distanza dal rifugio Lecco, troviamo la sagoma dello Zuccone Campelli. Una montagna maestosa, che si eleva con una bella parete rocciosa incisa da camini e da spigoli che si affacciano sulla sottostante Valle dei Camosci. Ai suoi lati sorgono, rispettivamente, le cime minori dello Zucco Barbesino e dello Zucco di Pesciola.

Raggiunta Ceresola possiamo posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio. Ciaspole (o sci) ai piedi, ci incamminiamo a ridosso delle piste, lungo il sentiero – spesso già tracciato da scialpinisti – che sale in direzione del rifugio Lecco. Senza troppi sforzi, dopo circa un’ora di cammino raggiungiamo i Piani di Bobbio, fulcro del comprensorio sciistico.

Poco lontano, a circa 1.800 metri di altitudine, ci attende il rifugio Lecco, in posizione panoramica sulle vicine piste da sci. In alternativa è possibile raggiungere i Piani in seggiovia: da qui, con facile discesa su bordo pista, si raggiunge la chiesetta di Bobbio e il rifugio Sora, gestito dalla famiglia Casari.

Costeggiando poi la pista dell’Orscellera, si raggiunge con pochi sforzi il rifugio Lecco. Arrivati al comprensorio sciistico, il panorama si apre sulla valle innevata, mostrando alle nostre spalle la severa sagoma dello Zuccone Campelli.

I meno allenati possono fermarsi qui, gustare una fetta di torta presso la capanna e assaporare un panorama quasi “dolomitico”. Chi invece desidera scoprire le bellezze della zona può proseguire verso est, addentrandosi nel bianco paradiso conosciuto come “Vallone dei Camosci”…

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