L'escursione consigliata

Il riposo del rifugio Fratelli Calvi e la bellezza invernale delle montagne lì attorno

È nel centro di una delle conche più suggestive di tutto l’arco alpino, protetto dalle severe cime del Pizzo del Diavolo e di altri monti

Il riposo del rifugio Fratelli Calvi e la bellezza invernale delle montagne lì attorno
Pubblicato:

di Angelo Corna

Il rifugio Fratelli Calvi si trova nel centro di una delle conche più suggestive di tutto l’arco alpino bergamasco. Protetto dalle severe cime del Pizzo del Diavolo, dei monti Grabiasca, Reseda, Madonnino e Ca Bianca, la capanna è da sempre un'ottima base per salite escursionistiche e alpinistiche, nonché per svariati itinerari di scialpinismo. Presso questa conca, ogni anno viene organizzata dal Cai bergamasco la gara di scialpinismo a coppie, da tutti conosciuta come "Trofeo Parravicini".

Oggi la struttura riposa, in attesa della stagione primaverile: tuttavia, con le dovute precauzioni e l’attrezzatura idonea, possiamo raggiungere la capanna in circa tre ore di cammino. Una fatica che vale sicuramente la pena. Il magnifico borgo di Carona è ancora una volta il punto di partenza per la nostra escursione. Per raggiungere il rifugio durante la stagione invernale sono indispensabili i ramponi, in quanto alcuni tratti del sentiero si presentano in ombra, e di conseguenza sono ghiacciati.

1 - Primo tratto del percorso
Foto 1 di 8
2
Foto 2 di 8
3
Foto 3 di 8
4
Foto 4 di 8
5
Foto 5 di 8
6 - Al lago del Prato
Foto 6 di 8
7 - Spunta il Pizzo del Diavolo
Foto 7 di 8
8 - Il rifugio Calvi
Foto 8 di 8

Gli sforzi vengono ripagati dalla bellezza che offre questa zona, fin dai primi tratti del percorso: scorci unici e panorami di ghiaccio ci accompagnano al borgo di Pagliari, per portarci sempre in costante salita alla cascata di Valsambuzza e successivamente alla Baita Birone dei Dossi. Ignoriamo il bivio per il Passo del Publino e proseguiamo lungo la carrareccia, per sbucare finalmente al sole; ora il panorama si apre alla bellezza della conca e sulla vicina “Valle dei Frati”.

La traccia prosegue sempre ben marcata, per portarci dopo circa un’ora e mezza di cammino in prossimità del Lago del Prato (metri 1645), bivio per i rifugi Calvi e Longo.

I meno allenati possono fermarsi qui, e naturalmente non resteranno delusi. La valle, letteralmente “baciata dal sole”, si apre per portarci con lo sguardo fino alla mole del monte Aga, che con i suoi 2720 metri di altezza domina su tutta la zona.

Alla destra del lago si snoda il sentiero che risale in direzione del rifugio Calvi…

L’articolo completo, con i percorsi e le bellezze della zona, lo potete leggere sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 7 gennaio

Seguici sui nostri canali