L'escursione consigliata

La Conca dei Campelli: le montagne più belle della Val di Scalve in un’oasi di pace e tranquillità

La neve copre i paesaggi di bianco, assorbendo i suoni e creando un'atmosfera ovattata, di grande calma e natura incontaminata

La Conca dei Campelli: le montagne più belle della Val di Scalve in un’oasi di pace e tranquillità

di Angelo Corna

Al limite delle Alpi Orobie, racchiuso da una corona di montagne, si adagia un altopiano conosciuto dagli scalvini come Conca dei Campelli. Questa zona, che ospita alcune tra le montagne più belle delle Val di Scalve, durante la stagione invernale diventa la meta perfetta per ciaspolatori, scialpinisti e trekker.

Se cerchiamo pace e tranquillità, siamo nel luogo giusto: la neve copre i paesaggi di bianco, assorbendo i suoni e creando un’atmosfera ovattata, di grande calma e natura incontaminata. Ma è anche il luogo perfetto per le famiglie, che possono concedersi una giornata sulla neve senza pericoli, tra le bellezze dell’altopiano e l’accoglienza dei rifugi presenti.

L’escursione vede la sua partenza dalla località Fondi di Schilpario. Attraversato il paese, proseguiamo lungo la Strada del Vivione, fino a raggiungere i parcheggi a pagamento. La nostra escursione inizia proprio lungo la carrozzabile, in questa stagione ricolma di neve.

Se abbiamo ciaspole o sci ai piedi possiamo seguire le tracce che tagliano i tornanti, oppure possiamo concederci una passeggiata lungo la carrabile, battuta ogni giorni dai tanti escursionisti che raggiungono la zona. Un’ora di facile cammino e raggiungiamo il Rifugio Cimon della Bagozza (m. 1.600). La struttura, ex baracca di minatori, è gestita dalla famiglia Visini ed è aperta tutti i giorni, estate e inverno (per informazioni: 349.3016270). Una tappa per un caffè e una fetta di torta sono quasi un’obbligo.

Abbandonato il tepore del rifugio possiamo continuare la nostra escursione. Il tracciato, sempre ben battuto, continua alternando facili salite a tratti in falsopiano. Passo dopo passo il panorama si apre sulle montagne limitrofe, dove tra tutti spicca il Cimone della Bagozza…

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