Giovedì (15 gennaio) a Oriocenter si è tenuto l’evento di presentazione della mostra Mi sono innamorato, progetto espositivo che inaugura un dialogo inedito e significativo tra l’arte contemporanea e uno dei luoghi simbolo della quotidianità commerciale. Un percorso che si sviluppa su due piani e 2.000 metri quadrati (al primo piano, vicino a H&M) ed è visitabile gratuitamente ogni giorno fino al 31 marzo, dalle 10 alle 21, offrendo al pubblico un’esperienza estetica accessibile e profondamente emozionale.

L’incontro ha segnato l’apertura ufficiale del progetto, nato con l’intento di portare l’arte fuori dai suoi contesti tradizionali e di inserirla in uno spazio inaspettato, come è stato sottolineato quando è stato ricordato che «questa mostra vuole essere un invito a fermarsi, a guardare e a sentire, anche in un luogo dedicato alla velocità e al consumo».
Nel corso della presentazione (condotta da Elena Pagani), il direttore del mall Ruggero Pizzagalli ha ringraziato le istituzioni presenti e gli enti che patrocinano la mostra – la Provincia di Bergamo, il Comune di Orio al Serio e il Comune di Azzano San Paolo -, ma anche tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, ribadendo che «Mi sono innamorato rappresenta per Oriocenter un gesto di apertura e di responsabilità culturale verso il territorio».
Dopo i saluti istituzionali dei sindaci del territorio, è intervenuto il direttore della Gamec – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Lorenzo Giusti, che ha rimarcato il valore dell’iniziativa nel panorama artistico locale, sottolineando come «portare l’arte contemporanea in un contesto non convenzionale significhi ampliare radicalmente il pubblico e le possibilità di incontro con le opere».
Il cuore dell’incontro è però stato il dialogo tra la curatrice della mostra, Valentina Raimondo, e Giacomo Torriani, procuratore di Oriocenter e collezionista che ha deciso di condividere parte del suo “tesoro” in questa esposizione.
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Giacomo Torriani e Valentina Raimondo
La curatrice Valentina Raimondo
La presentatrice dell'evento, Elena Pagani
I due hanno accompagnato il pubblico alla scoperta della genesi e della struttura della mostra: Raimondo ha illustrato il percorso espositivo e le scelte curatoriali, spiegando che «lo spazio, lasciato volutamente nella sua dimensione di negozio dismesso, diventa parte integrante del racconto e dialoga costantemente con le opere e con chi le attraversa», mentre Torriani ha condiviso il legame personale e profondo che lo unisce alle opere esposte, raccontando la sua storia di collezionista e affermando che «ogni opera custodita è un incontro che continua nel tempo, capace ancora oggi di sorprendermi ed emozionarmi».
Mi sono innamorato pone così una domanda tanto semplice quanto rivoluzionaria, evocata dal titolo stesso: può l’arte abitare uno spazio fortemente connotato dalle sue funzioni commerciali? La risposta è affidata all’esperienza diretta del visitatore, invitato a lasciarsi attraversare dalle emozioni suscitate dalle opere e a vivere Oriocenter in modo nuovo, facendo dialogare il ritmo frenetico della materia con la dimensione intima e invisibile della bellezza e dell’arte, in un progetto che si è concluso con l’invito a visitare liberamente la mostra e a condividere «la pratica della meraviglia», confermando Oriocenter come luogo aperto alla sperimentazione culturale e capace di integrare l’arte nella vita quotidiana.