Foto di Chiara Pasqualini
La 67esima edizione della Fiera dei librai, in programma dal 18 aprile al 3 maggio sul Sentierone a Bergamo, prende il via con il primo appuntamento di “Aspettando la Fiera”, il ciclo di incontri che anticipa uno degli eventi culturali più attesi della città. Sabato 11 aprile, alle 11, nella cornice di gres art 671 in via San Bernardino , la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi presenta Crescere, la guerra (Einaudi, 2026).
A dialogare con l’autrice ci sarà Daniele Rocchetti, direttore artistico della Fiera, mentre l’evento è organizzato con il contributo di Fondazione Pesenti Ets.
L’autrice
Mannocchi collabora da anni con numerose testate giornalistiche. Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Palestina e molti altri Paesi. Ha vinto numerosi premi giornalistici. Ha diretto il documentario Isis, Tomorrow presentato alla 75ª Mostra internazionale del Cinema di Venezia e il film documentario Lirica Ucraina con cui ha vinto il David di Donatello 2025.
È autrice di sei libri. Per Einaudi ha pubblicato Io Khaled vendo uomini e sono innocente (2019 e 2023), con cui ha vinto il Premio Estense, Bianco è il colore del danno (2021 e 2022) e il libro di poesie Crescere, la guerra.

Poesia e guerra
«Questo libro interroga la poesia nel suo punto più esposto: là dove la lingua non basta più, ma non può tacere» spiega la presentazione del libro.
«Ne nasce una scrittura che attraversa la guerra non tanto come evento, bensì come condizione del corpo, della memoria. Dalla Siria all’Afghanistan, dalla Palestina ai campi profughi, ciò che emerge non è una cronaca, ma un’etica dello sguardo: le voci delle vittime che parlano in queste pagine non chiedono rappresentazione né compassione, chiedono esattezza.
Ogni parola è chiamata a misurarsi con ciò che resta quando la casa è perduta, il nome incrinato, il volto reso invisibile. E la memoria non è nostalgia né archivio, ma forza che obbliga a resistere. La poesia diventa allora soglia: il luogo in cui il dolore non viene spiegato, ma custodito; non redento, ma assunto come responsabilità. E scrivere significa non mentire, fare spazio all’altro, accettando che la ferita sia parte della forma».
Francesca Mannocchi intreccia voci e testimonianze raccolte dalle guerre di cui è stata testimone, e affida alla poesia un compito necessario e scomodo: tenere aperta la domanda sull’umano, quando indifferenza o facili semplificazioni tendono a ignorarla. Qui la poesia non consola, non assolve, ma chiede al lettore di fare un passo avanti, di prendere posizione, di sostenere lo sguardo dell’altro. Perché ciò che ferisce è ciò che ci mantiene desti.
Secondo appuntamento con Mario Tozzi
Sarà invece Mario Tozzi il protagonista del secondo appuntamento di anticipazione della Fiera dei librai: giovedì 16 aprile alle ore 18:00, nell’Aula Magna di Sant’Agostino, il noto geologo, scrittore, conduttore televisivo e giornalista, presenterà Caro Sapiens. La storia della Terra e le scelte dell’umanità (Mondadori, 2025), un saggio brillante e fuori dagli schemi, dove l’autore ci mostra quanto la nostra vita e quella della Terra siano intrecciate a doppio filo.
La presentazione si inserisce nel programma della sesta edizione di Bergamo Next Level, l’evento annuale di Public Engagement dell’Università degli studi di Bergamo, in programma dal 15 al 17 aprile. Il programma completo della manifestazione, con oltre 130 incontri con autrici e autori del panorama editoriale nazionale e internazionale, è online sul sito fieradeilibrai.it.