Erano ben 280 le moto che, ieri (domenica 12 aprile) alle 9, sono partite da Piazza della Libertà per la quindicesima edizione della Rievocazione Storica della Bergamo-San Vigilio “Memorial Dino Sestini“. L’evento, organizzato dal Club Orobico Auto e Moto d’Epoca di Pedrengo, ha visto un’affluenza straordinaria che ha sorpreso gli stessi organizzatori.
Complice il clima mite e la voglia di risalire in sella dopo l’inverno, un corteo colorato e festoso ha ripercorso il tracciato originale del 1923: dalla città bassa, attraverso porta Sant’Agostino e le Mura, fino al punto più alto della città, il Colle di San Vigilio, dove 103 anni fa trionfò proprio Dino Sestini.
Un itinerario tra i borghi e le valli orobiche
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Oggi la manifestazione ha perso la velleità competitiva per trasformarsi in una grande festa inclusiva. Dopo il passaggio in Città Alta, la carovana si è spinta alla scoperta della provincia bergamasca, toccando i vigneti di Scanzorosciate e Cenate Sopra, per poi costeggiare le acque del Lago di Endine in Valle Cavallina.
Il percorso ha attraversato borghi suggestivi come Entratico, Berzo San Fermo e Monasterolo del Castello, con una sosta conviviale presso la Casa degli Alpini di Borgo Unito, prima di rientrare verso il centro cittadino passando per Trescore Balneario e Seriate.
Rarità meccaniche e premi generazionali
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La varietà dei mezzi in sfilata è stata eccezionale: dalle imponenti Motosacoche svizzere degli anni ’30 alle rarità firmate MV Agusta, fino alle iconiche Vespa e Lambretta e alle sportive degli anni 2000.
Durante la cerimonia finale sono stati assegnati riconoscimenti speciali: Giuseppe Scarpellini (88 anni su Gilera 175) è stato premiato come pilota più “storico”, mentre il quindicenne Davide Onorato su Piaggio Ciao è risultato il più giovane. Un premio è andato anche ad Alessandra Bonasio su MV Agusta 125 e ai numerosi club di vespisti locali.
Il valore culturale della manifestazione
Soddisfazione piena è stata espressa dal presidente del Club Orobico, Ugo Gambardella, che ha sottolineato come questi “musei viaggianti” siano fondamentali per fare cultura motoristica nell’anno del sessantesimo anniversario dell’ASI. Anche Bernardo Sestini, nipote del leggendario Dino, ha espresso commozione per il prestigio raggiunto dal Trofeo: «Mio nonno ne sarebbe orgoglioso».
La Bergamo-San Vigilio si conferma così un appuntamento imprescindibile, capace di unire il ricordo di una figura cruciale per la vita sociale bergamasca alla passione moderna per le due ruote.