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Bergamospia (si dice, non si dice) Che ore sono alle Poste centrali?

Bergamospia (si dice, non si dice) Che ore sono alle Poste centrali?
Eventi 11 Luglio 2015 ore 15:30

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Visit Bergamo arruola un esercito di comunicatori
Ci sono anche i rinforzi milanesi: ma quanto costano?

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Visit Bergamo, la macchina di promozione del territorio nata dalle ceneri di Turismo Bergamo, è impegnata in una massiccia campagna mediatica per conquistare nuovi orizzonti di mercato. Il sindaco Giorgio Gori -  socio di minoranza rispetto a Provincia e Camera di Commercio – ha affidato il comando supremo al generale Cristophe Sanchez, grande stratega della comunicazione. Un pezzo da novanta, che però evidentemente non bastava. Per poter lottare su ogni fronte, Turismo Bergamo (pardon, Visit Bergamo) – nonostante il bilancio in rosso e il fresco taglio degli stipendi - ha sentito la necessità di chiedere rinforzi esterni. Di qui la decisione di schierare anche l'agenzia Twister Group, affiancandola all'ufficio stampa. Un esercito di comunicatori. L'esercito, però, è fatto di soldati. E i soldati, basta la parola, si pagano. Sarebbe bello sapere quanto. E anche quando, come, perché e da chi sono stati arruolati, visto che di soldi pubblici pur sempre si tratta.

Nell'attesa, Bergamospia ha ficcato il naso per conto suo. La Twister ha sedi a Milano, Roma e Dubai, con un portafoglio clienti che secondo il sito istituzionale pesca al 36% nel settore finanza&assicurazioni, per il 20% in servizi&telecomunicazioni e solo per il 7% in associazioni, enti e fondazioni. A turismo e dintorni, però, non si fa cenno. Ma secondo il sito la società “ha maturato esperienze in tutti i settori merceologici”. Dunque si può star tranquilli. Andrà benone per vendere il “prodotto Bergamo”.

 

Paleari stringe accordi con Shangai e la Sorbona
ma tiene d'occhio anche il cortile di casa

La posa del nuovo manto erboso in Sant'Agostino è stata completata, a breve verrà aperto a tutti!

Posted by Università degli Studi di Bergamo on Giovedì 9 luglio 2015

Sotto la guida del rettore Stefano Paleari l'Università di Bergamo è diventata globale. Il Magnifico abita nel mondo, stringe accordi in ogni angolo del pianeta. Dopo la collaborazione con Harvard e l'alleanza con Cambridge e Oxford, spunta un'altra partnership prestigiosa, nientemeno che con la Sorbona di Parigi. Potrebbe anche bastare, ma Paleari vola alto e atterra lontanissimo. Allaccia rapporti con l'università di Tongji (Shangai) e Getulio Vargas (Brasilia). Uno potrebbe pensare che così rischia di perdere di vista cosa accade nel cortile di casa. Sbagliato. Perché è già partita una sua mail ammonitrice a tutti gli studenti. Oggetto, il nuovo prato nel chiostro di Sant'Agostino. Occhio, dice il rettore, ho già visto qualche mozzicone. Nulla gli sfugge. Non si è Magnifici mica per nulla.

 

Le Poste centrali fermano il tempo
A ciascuno il suo (orario)

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Quando si entra in un ufficio postale il tempo si ferma. Inutile guardare l'orologio, meglio rassegnarsi e attendere pazientemente che sul display esca il fatidico numerino. Sarà anche per questo che la torre delle Poste centrali segna quattro orari diversi e immutabili, uno per facciata. Le cinque e mezzo sopra l'ingresso, le sei e venti su via Locatelli, le due e venticinque sul retro e le dieci e trentuno verso via Masone. A ciascuno il suo (orario). Mossa geniale, in realtà. Perché se le lancette si fermano, il tempo smette di scorrere. E ci si può persino illudere di non aver sprecato minuti preziosi aspettando di fare la raccomandata.

 

Vendesi trilocale vista lago
a due passi dal centro a Bergamo

ex caserma li gobbi via suardi

Vendesi trilocale vista lago, a due passi dal centro di Bergamo. Se vedete questo annuncio in via Suardi, non stupitevi. Al posto dell'ex caserma Li Gobbi (demolita) – documenta l'Eco - è infatti spuntato un grande stagno. Maleodorante e mal frequentato: i topi ci sguazzano, le zanzare planano a mo' di idrovolanti. Colpa dello scavo incompiuto da tre anni. Quando piove, la pozza si estende e per chi ci abita attorno non è un bel vivere. Le segnalazioni si susseguono, il Comune si rifugia dietro il burocratese: bonifiche larvali in corso, progetto in fase di integrazione e approvazione, i tempi tecnici, vedremo, chissà. Non resta che turarsi il naso e pensare positivo. Il piano urbanistico, in fondo, prevede la costruzione di una bella piazza. Gli abitanti del quartiere non vedono l'ora di passeggiare sul lungolago.

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