Tra il 5 e il 6 gennaio

Cinque secoli di devozione, si rinnova a Casnigo l’antica tradizione dei Re Magi

Il cuore delle celebrazioni è l’antico Santuario della Ss. Trinità, prezioso esempio di arte romanico-gotica che domina l’abitato

Cinque secoli di devozione, si rinnova a Casnigo l’antica tradizione dei Re Magi

Foto di Valerio Rota Nodari

Si rinnova anche quest’anno a Casnigo, tra lunedì 5 e martedì 6 gennaio, una delle tradizioni più antiche e suggestive della Val Gandino: la celebrazione dei Re Magi, legata indissolubilmente al Santuario della Santissima Trinità e al centro storico del paese. Un rito che affonda le proprie radici in oltre cinque secoli di storia e che intreccia spiritualità, folklore e identità comunitaria.

Il riferimento evangelico è quello narrato da Matteo, che racconta il cammino dei Magi guidati dalla stella fino alla mangiatoia di Betlemme. Un racconto che a Casnigo continua a prendere forma attraverso una tradizione che, in Lombardia, trova pochi paralleli: solo Milano, con la Basilica di Sant’Eustorgio, e Premana in Valtellina conservano usanze analoghe legate ai Re d’Oriente. Nel capoluogo lombardo, le reliquie dei Magi, trafugate nel XII secolo da Federico Barbarossa e trasferite a Colonia, tornarono parzialmente solo nel 1904.

A Casnigo il cuore delle celebrazioni è l’antico Santuario della Ss. Trinità, prezioso esempio di arte romanico-gotica che domina l’abitato. Qui, sotto le volte affrescate con il grande Giudizio Universale dai pittori Baschenis, si conservano un gruppo scultoreo in terracotta dedicato ai Magi e alcune reliquie giunte in paese all’inizio del Seicento, probabilmente grazie all’agostiniano Agostino Bonandrini o al cappuccino Ignazio Imberti. Tra le statue spicca una figura dall’incarnato scuro, all’origine della popolare leggenda della “Re Magia Nigra”, personaggio (al femminile) che, secondo la tradizione, puniva i bambini disobbedienti.

Il momento più atteso resta la sera della Vigilia dell’Epifania, lunedì 5 gennaio. Al calare del buio, i Re Magi “ricompaiono” simbolicamente al Santuario per incontrare i bambini della Val Gandino. I più piccoli, dai neonati ai nove anni, possono consegnare direttamente le loro letterine, cariche di preghiere, desideri e speranze. Disegni e pensieri vengono accolti dai Magi con particolare favore e ricambiati con un piccolo dono. Le letterine raccolte vengono poi esposte per tutto l’anno davanti alla finestra della casa dei Magi al Santuario, diventando nel tempo una sorta di archivio collettivo che racconta l’evoluzione della società e dei sogni dell’infanzia.

Dal 2024 questa tradizione è raccontata anche dal docufilm Re Mage a Casnic, realizzato dal videomaker seriano Diego Percassi e patrocinato dal Distretto de Le Cinque Terre della Val Gandino. Il filmato è disponibile online sul sito lecinqueterredellavalgandino.it, nella sezione “Tesori e tradizioni”.

Il programma della due giorni si apre lunedì 5 gennaio alle 17.30 con la messa al Santuario della Ss. Trinità. Alle 18.30 è prevista la comparsa dei Magi sul sagrato, accompagnata da un dialogo in dialetto locale, seguita dalla formazione del corteo verso il paese. Nella ex chiesa di Santo Spirito verrà rievocato l’incontro con Re Erode, prima della visita alla Sacra Famiglia nel Borgo Antico, allestita nel cortile affrescato del Suffragio, vicino alla chiesa di San Giovanni Battista. In caso di forte maltempo alla Ss.Trinità sarà celebrata soltanto la messa e il programma (senza corteo) ripartirà alle 20 nella ex chiesa di Santo Spirito.

Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, nuovo appuntamento alle 10.30 al Santuario. In questa occasione ai bambini viene proposta un’iniziativa solidale: donare dolci, alimenti non deperibili o offerte in denaro da affidare simbolicamente ai Magi, che li destineranno a coetanei più bisognosi. In cambio, ogni bambino riceverà un’arancia, richiamo ai doni semplici che un tempo i Magi distribuivano e che venivano consumati sul muretto del piazzale del Santuario.

Le celebrazioni sono organizzate da Oratorio Parrocchiale, Gruppo Peter Pan Oratorio Casnigo, Associazione Culturale Santo Spirito e Assogenitori, con la partecipazione dei baghéter di Casnigo e dei campanari Fabio Rinaldi di Gandino e Mattia Malzani di Palazzolo sull’Oglio. Il programma completo è consultabile sul sito www.lecinqueterredellavalgandino.it.