Centodieci protagonisti tra concorrenti e pubblico, una sfida a colpi di dolci e un unico filo conduttore: la pasticceria cento per cento vegetale. È tutto pronto per la finale della quarta edizione di Vegâteau, il contest nazionale promosso da Lav in collaborazione con Funny Veg, che domenica 18 ottobre farà tappa negli spazi di Daste a Bergamo.
Saranno dieci i pasticceri finalisti, selezionati in questi giorni tra decine di candidati arrivati da tutta Italia. Sul palco presenteranno le proprie creazioni davanti a una giuria composta da pastry chef, esperti del settore e giornalisti. In palio ci sono forniture messe a disposizione dagli sponsor The Bridge Bio, Hoplà Idee Veg e Vandemoortele, oltre a un master alla FunnyVeg Academy.
Una gara aperta anche al pubblico
La particolarità di Vegâteau è che la finale non sarà soltanto da guardare. Sono infatti disponibili appena 100 posti per il pubblico, che potrà assistere alla competizione e soprattutto degustare le creazioni preparate dai finalisti. Tra gli iscritti saranno inoltre scelti cinque componenti della giuria popolare, chiamati a esprimere il proprio giudizio.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare una pasticceria senza ingredienti di origine animale, puntando su innovazione, tecnica e creatività. «La presenza del presidente della Lav, Gianluca Felicetti, all’evento testimonia quanto la transizione alimentare sia un punto cardine dell’Associazione, un obiettivo imprescindibile, una necessità impellente», sottolinea Donato Ceci, campaigner di Vegâteau.
Prenotazioni già aperte
I posti per assistere alla finale del 18 ottobre sono a numero chiuso e le prenotazioni sono già aperte sul sito della manifestazione. Un’occasione per scoprire da vicino le proposte dei dieci finalisti e assaggiare una pasticceria che punta a dimostrare come l’assenza di ingredienti animali possa convivere con ricerca e alta qualità.
I ricavi dell’evento saranno destinati da Lav all’assistenza e alla riabilitazione degli animali salvati dallo Sportello provinciale contro i maltrattamenti.