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Il film da vedere nel weekend The Circle, vita sotto sorveglianza

Il film da vedere nel weekend The Circle, vita sotto sorveglianza
Eventi 06 Maggio 2017 ore 05:00

Regia: James Ponsoldt.
Con: Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Patton Oswalt, Glenne Headly, Bill Paxton, Poorna Jagannathan, Ellen Wong.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Da qualche tempo a questa parte il cinema e la serialità televisiva di genere fantascientifico hanno cominciato a interrogarsi più direttamente sul ruolo che la tecnologia sta assumendo nelle nostre vite. Dando una risposta visiva a teorie che affondano le proprie radici negli anni Sessanta (epoca in cui il filosofo Guy Debord cominciò a parlare di “società dello spettacolo”), queste opere tratteggiano le immagini di un futuro distopico e allucinante che, però, pare in grado di illuminare anche tratti inquietanti della nostra vita quotidiana. Pensiamo ad esempio al successo della serie TV Black Mirror che, in ogni episodio, pone al centro della sua indagine una o più questioni legate a questi temi: la sete di fama nell’era dei social network, la circolazione virale delle immagini, il senso di responsabilità che oggi appare sempre più fuggevole etc. Sugli stessi temi si interroga – con interessanti peculiarità – il film The Circle, diretto da James Ponsoldt con Emma Watson e Tom Hanks nella parte dei protagonisti.

 

 

La vicenda del film è focalizzata su Mae Holland, giovane figlia di una modesta e problematica famiglia: le precarie condizioni di salute del padre e la difficoltà per la giovane di trovare un impiego stabile e dignitoso rendono la nostra protagonista una donna fragile e rassegnata. È solo grazie all’intercessione di un’amica che Mae riesce ad ottenere e superare un colloquio presso l’azienda The Circle. Entrerà così in un mondo futuristico e inimmaginabile, una sorta di altra dimensione nella quale un manipolo di giovani vive e lavora insieme. Ma non è tutto oro quello che luccica. Il costo per restare in The Circle è infatti altissimo: i direttori dell’azienda richiedono infatti il libero accesso ad ogni dettaglio (anche intimo e personale) della vita dei dipendenti.

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Quella in cui viviamo oggi è sempre più una società della trasparenza: tutto è immediatamente visibile e i rapporti umani (lo ha spiegato bene Baumann, recentemente scomparso) sono transitori, liquidi, mediati dall’immagine e sempre meno profondi. Tutto è in superficie e superficiale: la vita è una cosa che si guarda prima ancora di viverla. Sono tutte tematiche estremamente attuali e scottanti quelle che The Circle mette – efficacemente – a tema, inserendole in una struttura narrativa thriller che ben si presta per disciogliere al suo interno un contenuto di profonda importanza concettuale. In effetti il pregio maggiore del film è senza dubbio questo saper declinare in maniera intelligente e mai banale dei contenuti importanti, rendendoli parte di un film che riesce anche nel compito (fondamentale) di intrattenere lo spettatore medio (che cerca un bel film prima ancora di un arricchimento personale).

The Circle, insomma, accoglie e vince la sfida della fantascienza contemporanea, che pare essere quella di raccontare la distopia del presente inserendola in un contesto futuristico ma mai del tutto improbabile. Lo fa, peraltro, con grande raffinatezza: la regia è sicura e le inquadrature eleganti ed evocative; in un certo senso si potrebbe quasi ritenere questo lavoro una sorta di rivincita contro il ben più decantato (ma molto peggio riuscito) La cura del benessere, anche lui uscito poco tempo fa. Nel complesso insomma siamo di fronte a un film di sicura presa sul pubblico per le sue qualità visive e narrative, al quale però non manca neppure il coraggio di affrontare alcuni nodi profondamente problematici del nostro presente.