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Il film da vedere nel weekend The Nun – La vocazione del male

Il film da vedere nel weekend The Nun – La vocazione del male
Eventi 21 Settembre 2018 ore 10:43

Regia: Corin Hardy.
Con: Taissa Farmiga, Bonnie Aarons, Charlotte Hope, Demián Bichir, Lili Bordán.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Il cinema horror, soprattutto nella sua variante demonologica e/o legata alle possessioni, manifesta da sempre un interesse specifico per la sfera del religioso. D’altronde, già nel paradigmatico L’esorcista di William Friedkin, il demone che vive nel corpo della protagonista manifesta un certo interesse per le vicende personali dei sacerdoti impegnati a scacciarlo e alla fine sarà proprio in padre Karras che la presenza finirà per migrare. Senza dubbio è quel film a gettare le basi per qualsiasi esempio successivo riguardo il tema dell’infestazione demoniaca di individui (diverso è invece il caso dell’infestazione di ambienti) e, da lì, seguiranno numerosi sequel e copie più o meno denunciate e ispirate.

 

 

Il franchise cinematografico che, a oggi, risulta più vicino alla sensibilità originale del progetto di Friedkin è quello di The Conjuring che, attualmente, conta due opere principali e due interessanti spin-off (i due Annabelle). Era da tempo, tuttavia, che i fan della saga chiedevano a gran voce maggiori informazioni su una delle presenze più inquietanti di quel mondo, una suora nera che appare spesso nelle discese nell’incubo che vengono compiute dai protagonisti. Ecco dunque finalmente in sala la risposta, che viene offerta dal nuovo The Nun – La vocazione del male. Alla regia è stato chiamato Corin Hardy, autore inglese quasi alla sua prima prova, che tuttavia riesce a dare un taglio interessante a una storia di per sé non eccessivamente innovativa. La vicenda è ambientata in Romania (reminiscenza draculiana che non dovrebbe passare inosservata), dove si compie l’inatteso suicidio di una giovane suora. A indagare sulla vicenda vengono inviati due sacerdoti: uno prossimo al pensionamento e un giovane seminarista che ha quasi concluso i suoi studi (due doppi dei sacerdoti de L’esorcista, si potrebbe dire). Nel corso di quella che doveva essere una normale perlustrazione, i due finiscono per scatenare forze oscure al di là del loro controllo e scoprire qualcosa che sarebbe stato meglio tenere celato.

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La catena di eventi raccontata nei film precedenti inizia dunque da una sperduta abbazia rumena, dove le forze del male troveranno un terreno di gestazione eccellente. Il film segue così una doppia linea narrativa: da una parte l’indagine dei due religiosi a cavallo fra il giallo e il thriller, dall’altra il racconto di un conflitto di anime e corpi, di un demone che brama di emergere e di oscure trame che vengono coltivate lontane dalla luce del sole. In questo contorno già di per sé ricco di elementi si inserisce, finalmente, la figura della suora, che giganteggia sulle altre e riesce a tramutarsi in un vero e proprio simbolo dell’orrore. Si è detto qualche settimana fa a proposito di Slender Man come il cinema horror contemporaneo mancasse di incarnazioni iconiche del Male ed ecco che, a brevissima distanza, ne vediamo sorgere una seconda, forse ancora più inquietante. The Nun si presenta come un film dotato di un ottimo ritmo e di una scrittura drammatica forse non originale, ma comunque efficace. I protagonisti si muovono agevolmente nelle parti che il regista e la sceneggiatura hanno ritagliato per loro e riescono a dare un tono oscuramente credibile a tutta la vicenda. Nell’attesa di vedere quali altre iterazioni ci proporrà la saga di The Conjuring (il successo al debutto di The Nun sembrerebbe chiaro al riguardo), vale davvero la pena di gustarsi un horror forse un po’vecchio stile in alcune scelte, ma senza dubbio dotato di una forte identità.