Dopo un anno di attesa, Daste torna a trasformarsi in una pista da ballo per la notte più spettrale dell’anno. Sabato 31 ottobre, dalle 22 alle 3, gli spazi industriali di via Daste e Spalenga, a Bergamo, ospiteranno il ritorno di Le Cannibale, realtà milanese che intreccia musica, arte e cultura contemporanea. Per Halloween, l’ex centrale farà da cornice a una notte di luci basse, atmosfere suggestive e sonorità elettroniche. In consolle si alterneranno Hiroko Hacci e 760 Dreams, due proposte differenti ma unite dall’attenzione per il ritmo e per l’energia della pista.

Nata nel 2011 al Tunnel Club di Milano, Le Cannibale è diventata un punto di riferimento per il clubbing cittadino, portando la propria programmazione anche oltre i confini italiani. Il progetto ha collaborato anche con istituzioni come Triennale Milano e il Padiglione d’Arte Contemporanea. Anche Daste, con la sua architettura industriale, si inserisce in questa idea: non soltanto un appuntamento musicale, ma un’esperienza in cui l’ambiente contribuisce a definire l’atmosfera.
Tra gli ospiti c’è Hiroko Hacci, dj e cantante giapponese di base a Milano, dove è resident di Le Cannibale. Il suo percorso l’ha portata dal Giappone alla scena musicale londinese, prima dell’approdo in Italia. Nei suoi set house e techno si mescolano a sonorità acid ed elettronica sperimentale, in selezioni capaci di cambiare direzione senza perdere intensità. Ha condiviso la consolle con artisti come Jamie xx, Honey Dijon e Jennifer Cardini. Alla dimensione da dj affianca quella vocale: collabora con Tamburi Neri e Volantis e ha lavorato come corista con Lucio Corsi.

A completare la line-up ci saranno i 760 Dreams, progetto nato dall’incontro tra Cristian Comes e Dogs I Know. L’intesa è maturata nel collettivo Gestalt e si traduce in una house dai ritmi sostenuti, costruita attorno al groove e a un’impronta immediata. Per il duo, l’esperienza in consolle dialoga con il lavoro in studio e con l’organizzazione di eventi e le esibizioni dal vivo.
Il costume di Halloween è benvenuto, ma non obbligatorio: a dare forma alla notte saranno la musica, gli spazi di Daste e l’incontro tra artisti e pubblico. Un’occasione per ritrovare l’ex centrale in una veste diversa. Una festa per chi cerca sonorità fuori dal consueto.