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Sapete perché si chiamano così?

I 4 video più belli girati coi droni

I 4 video più belli girati coi droni
Eventi 07 Gennaio 2015 ore 13:10

Se fino a qualche tempo fa possedere un drone era considerata una mania da collezionisti o, nel peggiore dei casi, da nerd, oggi è invece una vera e propria moda che impazza in tutto il mondo. Complici anche le tante notizie che circolano in merito e le strabilianti possibilità che offrono, i droni, soprattutto nel corso dell’anno appena passato, hanno definitivamente consacrato la loro fama. Infatti, sempre di più, semplici utenti – ma anche vere e proprie case cinematografiche – hanno iniziato ad utilizzare questo strumento per realizzare clip e filmati.

I droni, sui quali è davvero facile installare una piccola telecamera, regalano infatti nuove prospettive, immagini e angolature che fino a poco tempo fa erano impensabili da realizzare. E i risultati sono brevi pellicole che esplorano nuovi paesaggi e raccontano storie. Il terreno è ancora vergine e vi si sono avventurati soprattutto appassionati e esperti del settore, per cui molto è ancora da scoprire. Per il momento, comunque, proponiamo i 4 video più belli girati fino ad oggi.

 

Apre la classifica  la Neumann Films, che mostra riprese mozzafiato dell’Oregon:

http://youtu.be/yghjA_zJU0c

 

Segue un filmato di Trey Ratcliffe, alla scoperta dell’affascinante Pechino:

 

Per chi invece non conosce la bellezza delle montagne scozzesi, ecco il video di Cut Media:

 

E per finire si passa in Francia, nella reggia di Versailles, con la clip realizzata da Freeway Drone:

 

Breve storia dei droni. Tutto ha inizio negli anni Trenta del secolo scorso, quando un giovane ingegnere britannico, Reginald Denny, presenta uno dei primi esemplari di drone all’esercito americano. Qui, dopo esserselo rigirati un po’ tra le mani, non sanno che farsene di quello che sembra più il prototipo di un nuovo giocattolo. In breve, comunque, si sarebbero ricreduti: secondo alcuni studiosi, infatti, l’esercito americano durante la seconda guerra mondiale ne possedeva circa 15.000.

Da qui in poi, gli studi su questi modelli sono aumentati a dismisura, arrivando fino ai nostri giorni, dove la notorietà di questo “mezzo” è divenuta celebre per via della sua facilità di costruzione e dai prezzi relativamente accessibili. L’origine del suo nome prende spunto dal ronzio dei primi modelli che somigliava molto al rumore che produce in volo il maschio dell’ape, il fuco, in inglese per l’appunto, drone.

Quanto costa un drone? Ce ne sono per tutte le tasche. Si va dai 50 euro fino a modelli che sfiorano i 30mila. Il loro prezzo ha diverse variabili, soprattutto per quanto riguarda la componentistica di bordo e la capacità di carico. Per chi ha desiderio di iniziare a utilizzare questi modellini, può partire con il modello Sysma X1, che è un quadricottero giocattolo con cui imparare senza troppe difficoltà. Largo 35 centimetri, ha un’autonomia di 6-8 minuti e costa intorno ai 50 euro. Per tutti coloro che invece vogliono avere subito tra le mani qualcosa di più professionale possono acquistare il DJI Phantom 2 Vision +, che ha la possibilità di volare ad alta quota per circa 25 minuti, regalando così spettacolari riprese aeree. La fotocamera integrata è stabilizzata, si muove lungo tre assi e permette di registrare video in alta definizione e scattare foto a 14 Mpixel. Grazie al GPS può anche volare in autonomia. Il prezzo è intorno ai mille euro.