L’edizione 2026 di Treviva, che si è svolta lo scorso fine settimana, si è chiusa con numeri importanti, ma soprattutto con la soddisfazione di chi ha visto settimane di lavoro trasformarsi in due giornate di festa, incontro e condivisione.
Tra le persone che a Treviolo hanno contribuito all’organizzazione c’è Monica Colleoni, che non nasconde l’entusiasmo per il risultato raggiunto: «Al di là delle 50 mila presenze, che sono sicuramente un dato importante, la soddisfazione più grande è che è andato tutto benissimo. È stata un’edizione bellissima, costruita con tanto impegno e con la collaborazione di tantissime persone».
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Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto perché la macchina organizzativa si è messa in moto più tardi del previsto. «Quest’anno siamo partiti solo all’inizio di aprile per una serie di questioni organizzative. La prima sfida è stata la ricerca degli sponsor e non è stato facile, perché sappiamo tutti che il momento economico è complicato per molte aziende».
Eppure, ancora una volta, la rete del territorio ha risposto “presente”. «Siamo riusciti a coinvolgere nuovi sponsor oltre a quelli storici. Dove non siamo riusciti ad avere un contributo economico abbiamo cercato servizi, che hanno abbassato notevolmente i costi».
Fin dalla prima edizione, inoltre, il Festival (…)