Guardando avanti

Lavoro e Intelligenza Artificiale: il messaggio dei sindacati per il Primo Maggio a Bergamo

L'evento con corteo di venerdì sarà dedicato a diritti, sicurezza e futuro occupazionale. Partenza alle 10 dal piazzale della stazione

Lavoro e Intelligenza Artificiale: il messaggio dei sindacati per il Primo Maggio a Bergamo

«Il lavoro è il fondamento della nostra società». Attraverso questo messaggio Cgil, Cisl e Uil Bergamo hanno presentato il programma del Primo Maggio 2026, confermando la tradizionale sfilata cittadina e rilanciando il tema delle nuove tutele nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Il programma della giornata

La manifestazione si aprirà con la sfilata che partirà alle 10 dal piazzale della stazione ferroviaria, attraverserà il centro cittadino e si concluderà in Piazza Vittorio Veneto, dove sono previsti i comizi finali. A chiudere l’evento sarà Ivana Veronese, in rappresentanza della segreteria nazionale Uil.

Le sfide del lavoro nell’era dell’IA

I segretari generali Marco Toscano, Francesco Corna e Pasquale Papaianni hanno sottolineato la necessità di rafforzare la contrattazione per garantire nuovi diritti e nuove tutele in un contesto di profondi cambiamenti.

«Tutela della salute e sicurezza, lavoro stabile, formazione continua e salari adeguati sono i pilastri di un lavoro dignitoso» – hanno evidenziato, richiamando l’attenzione su precarietà, part-time involontario e lavoratori che, pur occupati, restano sotto la soglia di povertà.

Una provincia in trasformazione

In un territorio a forte vocazione manifatturiera come quello bergamasco, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale stanno ridefinendo tempi e modalità del lavoro. Un cambiamento che può rappresentare un’opportunità, ma che – secondo i sindacati – deve essere governato per evitare nuove disuguaglianze e forme di precarietà.

Lavoro femminile e conciliazione

Tra i temi centrali emerge anche quello dell’occupazione femminile, ancora sotto la media. La carenza di servizi di supporto alla famiglia, come asili nido e assistenza ai non autosufficienti, incide sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, spesso costrette a ricorrere al part-time. Da qui la richiesta di politiche più incisive per favorire la conciliazione tra vita e lavoro.

Altro punto critico riguarda l’accesso all’abitazione. Con stipendi considerati “normali”, sempre più persone faticano ad acquistare o affittare una casa. I sindacati chiedono un maggiore intervento pubblico per sostenere politiche abitative efficaci e accessibili.

Partecipazione collettiva

Il Primo Maggio si conferma così non solo come celebrazione, ma come momento di mobilitazione e riflessione. «Il lavoro non è una merce, ma un diritto» – hanno ribadito i sindacati, invitando la cittadinanza a partecipare.