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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (8-13 agosto 2016)

Notizie su Bergamo e provincia (8-13 agosto 2016)
Eventi 11 Agosto 2016 ore 09:45

13 AGOSTO

 

1 - Un ragazzo e una ragazza di 17 anni rubano una moto e scappano. Dopo un incidente, lui abbandona lei ferita gravemente. È stato arrestato

La mattina di sabato 13 agosto, le forze dell'ordine hanno arrestato a Nembro un ragazzo di appena 17 anni. L'accusa nei suoi confronti è di furto, ma è indagato anche per omissione di soccorso. I fatti sono accaduti tutti nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 agosto. Il giovane, insieme a una coetanea, aveva rubato il motorino al vicino di casa. I due, in sella al mezzo, erano poi scappati a tutta velocità. Forse proprio per questo motivo, al bivio tra Pradalunga e la valle di Gavarno, in territorio di Nembro, i due si sono violentemente scontrati con una vettura alla cui guida si trovava un 20enne. A riportare le ferite più gravi nello scontro la ragazza, che si trovava dietro al coetaneo. Forse impaurito, il 17enne ha preso la folle decisione di abbandonare la ragazza a terra ferita e di fuggire. È dunque tornato a casa e se n'è andato a letto. Dopo le prime indagini, le forze dell'ordine sono risalite a lui e la mattina di sabato si sono presentati a casa sua per arrestarlo. Nel frattempo la 17enne è stata soccorsa dalla Croce Verde di Colzate e ricoverata d'urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove nella mattinata di sabato ha subito un intervento per ricomporre le fratture rimediate nell’incidente. Gli agenti hanno anche scoperto che il 20enne alla guida della vettura coinvolta nello schianto aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.

2 - In Sant'Alessandro si sono tenuti i funerali della restauratrice Eugenia De Beni, tragicamente scomparsa domenica scorsa

Si sono tenuti la mattina di sabato 13 agosto, alle 10.30 presso la chiesa di Sant’Alessandro della Croce a pochi passi dal suo laboratorio e dalla casa in cui viveva, i funerali della restauratrice bergamasca Eugenia De Beni, tragicamente scomparsa domenica scorsa in seguito a un incidente avvenuto nella sua casa di villeggiatura a Pacengo di Lazise, sul lago di Garda. La donna, 51enne e madre di un ragazzo ventenne studente di Medicina, si trovava insieme a un'amica nel giardino della sua casa, appoggiata a una balaustra, quando questa ha improvvisamente ceduto, facendo cadere De Beni nel vuoto. Per lei non c'è stato purtroppo nulla da fare. Tantissime le persone presenti alle esequie. A tenere la cerimonia funebre è stato il parroco mons. Valter Pala, che ha detto: «Il Signore ha fatto tante cose belle attraverso le mani di Eugenia, ed Eugenia ha fatto molto bene mettendo tanta passione nel suo lavoro e negli affetti familiari. Quante Madonne e quanti Santi ha restaurato, riportando all’antico splendore. Il suo lavoro è stato molto delicato e raffinato, dando luce e colori a ciò che rischiava di essere perduto».

3 - Paura lungo la A4: un furgone finisce fuori strada all'altezza di Orio. Un ferito e lunghe code

Alle 10.30 circa di sabato 13 agosto, lungo la A4, nel territorio comunale di Orio al Serio, un furgone è finito fuori strada mentre percorreva il tratto di autostrada compreso tra Seriate e Bergamo, in direzione Milano. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente, ma l'autista del mezzo è rimasto ferito, fortunatamente non in modo grave. In seguito al fatto, lungo la A4 si sono registrate code verso il capoluogo lombardo.

4 - Da Roma sbloccati 70 milioni per il raddoppio della linea ferroviaria Ponte-Montello e per il treno fino a Orio

Il Cipe, venerdì 12 agosto, ha approvato lo stanziamento di ben 70 milioni di euro destinati proprio alla Bergamasca. Si tratta dei fondi necessari per la realizzazione di due importanti opere ferroviarie: il raddoppio della linea della ferrovia tra Montello e Ponte San Pietro e il collegamento su rotaie tra la città di Bergamo e l'aeroporto di Orio. Un'ottima notizia se si considera che il finanziamento era inizialmente previsto in due tranche per l'anno prossimo. Complessivamente il Cipe, ovvero il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha stanziato 12 miliardi di euro da destinare allo sviluppo del trasporto ferroviario in tutta Italia. Soddisfazione da parte del deputato del Pd Giovanni Sanga, che ha dichiarato a L'Eco di Bergamo: «L’estate scorsa abbiamo tirato fuori dai cassetti vecchi progetti rimasti sulla carta per decenni, ora si può dire, calendario alla mano, che l’iter di queste opere sta viaggiando più velocemente del previsto».

5 - Premadio (Sondrio), bambino di 9 anni cade dal lucernario. È ricoverato a Bergamo

Un bambino di 9 anni, residente a Premadio, frazione di Valdidentro (Sondrio), è stato ricoverato sabato 13 agosto, in gravi condizioni, all’ospedale di Bergamo dopo una caduta da circa 6 metri da un lucernario sul tetto della chiesa che si è all’improvviso rotto sotto il suo peso. Nella caduta, il bimbo ha subito un trauma cranico e ora si trova ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato operato. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi del parroco e di numerosi altri coetanei del Grest a cui partecipava il piccolo.

6 - Trasporto extraurbano, nessun pullman in servizio il 14, il 15 e il 21 agosto. E scoppia la protesta

Nessun pullman, a parte quelli di Atb e con essi il tram della Teb, circolerà sul territorio della nostra provincia nei giorni del 14, 15 e 21 agosto. Le tre giornate di stop saranno intervallate, dal 16 al 20 agosto, da un servizio molto ridotto. Non un vero e proprio stop, ma le aziende del trasporto extraurbano garantiranno soltanto le linee portanti, secondo gli orari festivi. Per la Val Brembana, ad esempio, Sab manterrà (sempre dal 16 al 20) la linea Bergamo-Piazza Brembana, ma niente collegamenti verso i paesi dell’alta valle. Medesimo discorso per la Valle Imagna, con i pullman che porteranno da Bergamo a Sant’Omobono e nulla più. Per la Val Seriana, invece, sarà garantita esclusivamente la linea Albino-Clusone-Schilpario e per la Bassa, così come per il Sebino, il sito Bergamo Trasporti mostra l’elenco delle poche corse confermate, sempre sulle direttrici principali. Gli utenti più penalizzati sono quelli che vivono nelle valli. Colpa dei tagli, spiegano i responsabili. Tagli che potrebbero ulteriormente pesare: «La manovra di agosto taglia 150 mila chilometri – spiega Massimo Locatelli, presidente di Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori) Lombardia –, con un risparmio che si aggira sui 190mila euro». Se per il 2016 mancano all’appello 500mila euro di risorse, soldi che la Provincia non trova, è quindi certo che la sforbiciata di 150mila chilometri scattata su indicazione dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale non sarà sufficiente a coprire questa cifra. E allora, di qui alla fine dell’anno, senza nuovi stanziamenti, saranno inevitabili altri stop. In Val Brembana, da oggi al 21 agosto, addirittura non viaggeranno autobus di linea. E, comprensibilmente, scoppiano le polemiche: «Si parla di turismo e di servizi in montagna e poi, nella settimana centrale di Ferragosto, tutta l’Alta Val Brembana resta senza nemmeno una corsa di trasporto pubblico». Dall’Agenzia rispondono che, in mancanza di fondi, è stato meglio tagliare le corse ad agosto e dicembre, quindi durante la sospensione delle attività scolastiche, per evitare disagi più pesanti sul servizio a scuole aperte. Le sospensioni delle corse sarà soprattutto durante la settimana di Ferragosto ma il servizio, aveva annunciato ancora l’Agenzia dei trasporti, sarà all’osso anche nei giorni successivi.

7 - Uomini più ricchi in Borsa, i Rocca tornano sul podio mentre Bombassei sale ed entra nella top 15

Milano Finanza ha pubblicato sabato 13 agosto la sua annuale classifica sui soggetti italiani più ricchi in Borsa. E a brillare sono anche dei bergamaschi. Su tutti la famiglia Rocca ella Tenaris (il titolo ha tenuto e vale 8,7 miliardi), che tornano sul podio subito prima di Benetton e alle spalle del numero uno, Leonardo Del Vecchio di Luxottica, e di Stefano Pessina di Walgreens Boots Alliance. Bene, anzi benissimo, anche Alberto Bombassei, patron della Brembo, che con quasi 2 miliardi riesce ad entrare per la prima volta nelle prime 15 posizioni dell'invidiata classifica. Complessivamente, però, MF sottolinea come i primi 220 sogetti considerati, rispetto a un anno fa, abbiano perso ben 24 miliardi di euro di patrimonio, a dimostrazione di come il mondo finanziario non abbia certo vissuto un anno da incorniciare.

8 - La procura indaga per omicidio colposo circa la morte dell'indiano a Strozza

La Procura di Bergamo, nella figura del pm Gianluigi Dettori, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nel tentativo di fare luce sulla morte di Arbal Singh, 42 anni, cittadino indiano in Italia dal 2009 sposato e padre di due figli residente in via Trieste, a Strozza, tragicamente morto la sera di giovedì 11 agosto dopo essere stato travolto da un furgone che è poi finito in una scarpata sotto il viadotto della provinciale. Le forze dell'ordine, dunque, paiono certe che si sia trattato soltanto di una disgrazia, ma si vuole fare chiarezza sull'esatta dinamica dei fatti. Il pm ha disposto una perizia cinematica per fare chiarezza, anche perché, come riporta Il Giorno, non tutto torna. Nel registro degli indagati è stato iscritto un connazionale della vittima, ovvero l'uomo che era alla guida del furgone al momento dell’incidente. Un atto dovuto in attesa degli approfondimenti richiesti e che saranno eseguiti dal reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri. È stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo del 42enne. Per ora si sa solo che il furgone di proprietà di un altro cittadino indiano era carico di volantini pubblicitari dei supermercati che Arbal Singh e gli altri connazionali dovevano consegnare a Strozza. Poco prima che si verificasse il tragico incidente, il furgone era parcheggiato all’interno del cortile della palazzina dove abitava Arbal Singh. Con lui c’erano altri tre connazionali. A questo punto, secondo una versione, il furgone, forse per il peso eccessivo nell’affrontare una salita, forse per un guasto improvviso al freno a mano, è indietreggiato e a travolto il 42enne che si trovava dietro. C’è anche, però, un'altra ipotesi, e cioè che al momento di spostare il furgone l’uomo che era alla guida abbia sbagliato manovra. Testimoni raccontano infatti di aver visto scendere dal furgone due persone poco dopo la disgrazia.

9 - Una coppia di 27 e 22 anni della Bassa arrestata: coltivava marijuana nel proprio appartamento

I Carabinieri della compagnia di Chivasso hanno arrestato a Rivarolo Canavese (Torino) un giovane di 27 anni di Lurano, domiciliato a Rivarolo, e la sua compagna 22enne di Treviglio. Secondo le accuse, la coppia aveva una coltivazione di marijuana all’interno di un appartamento. L’impianto di illuminazione, ventilazione ed irrigazione era alimentato dall’energia prodotta da pannelli fotovoltaici sul tetto della casa. Durante la perquisizione i militari dell’Arma hanno sequestro circa 2 chili di marijuana, 70 grammi di hashish e ben 110 piante di marijuana di varie altezze. I due giovani sono stati portati rispettivamente nelle carceri di Ivrea e Torino.

10 - Giovane di Albino multato perché ci ha messo troppo a consegnare la patente

È un caso veramente strano quello capitato a un ragazzo di Albino, che la sera dello scorso 3 agosto, fermato dalla Stradale per un controllo all’uscita di Affi dell’Autobrennero mentre rientrava dalla vacanza sulle Dolomiti, è stato multato perché... ci ha messo troppo a trovare la patente e a consegnarla agli agenti. A raccontare la vicenda è L'Eco di Bergamo nel numero di sabato 13 agosto. Preso forse dall'agitazione per il controllo, il giovane ha prima cercato la patente nello zaino, ma l’ha poi trovata nel portafoglio, dove aveva inizialmente guardato senza trovarla proprio perché teso. Nel frattempo gli agenti erano circa 10 minuti che aspettavano (l'alt è stato intimato alle 22.50, la patente è stata consegnata alle 23). Proprio questo "ritardo" è costato al giovane bergamasco una multa di 84,50 euro (ridotti a 28,70 se pagati entro 5 giorni, com’è poi avvenuto). Nel verbale gli agenti hanno scritto esplicitamente che la motivazione era da ricercare proprio nel ritardo per la consegna della patente.

 

12 AGOSTO

 

1 - Azzano San Paolo, operaio 41enne di Brignano morto a causa del cedimento del tetto di un'azienda

Terribile tragedia nel pomeriggio di venerdì 12 agosto in un'impresa situata in via Foscolo ad Azzano San Paolo. Un operaio di 41 anni, residente a Brignano, è morto in seguito al cedimento del tetto di un'azienda. L'uomo, marito e padre di tre figli, stava facendo dei lavori di sistemazione alla copertura interna del soffitto, quando è improvvisamente ceduto il tetto. Davanti a un inerme collega, il 41enne è caduto nel vuoto da un'altezza di circa 10 metri ed è morto sul colpo. I due si trovavano nell'azienda per svolgere dei lavori per conto di una società bresciana. Le forze dell'ordine stanno ora indagando per tentare di fare luce sull'intera vicenda e ricostruire così la dinamica dell'incidente mortale.

2 - Selvino, dopo l'annuncio dello stop alla funivia, il Comune annuncia che pagherà il servizio per i prossimi giorni

A causa dei tagli al servizio di trasporto pubblico locale, nei giorni scorsi era stato annunciato lo stop alla funivia di Selvino, proprio nei giorni "caldi" del turismo, quelli ferragostani. Una decisione che ha scatenato la reazione del sindaco del Comune, Diego Bertocchi, il quale ha dunque deciso di rimediare: a spese quasi totalmente dell'Amministrazione locale, la funivia sarà attiva nei giorni del 14 e 15 agosto. Resta confermato, almeno per ora, il fermo previsto invece per il 21. L'annuncio è stato dato da Bertocchi su Facebook, dove ha scritto: «Quando la lotta si fa dura io non mollo. Soprattutto quando mi sento preso in giro, e quando a subire sono i più deboli. Fin da subito ho percepito il danno che questa chiusura avrebbe provocato e mi sono messo all’opera, per salvaguardare l'interesse del mio paese, delle sua attività e dei suoi turisti che utilizzano la funivia come unico mezzo rimasto per raggiungere il nostro altopiano. Da qui la decisione di sostenere gran parte del costo per garantire il servizio il 14 ed il 15 agosto. Tuttavia, ribadisco: 1) chiedo ufficialmente a Provincia, agenzia del Tpl e Azienda Sab un confronto per capire quali sono secondo loro le priorità per il nostro territorio. 2) Credo indispensabile che i nostri parlamentari bergamaschi, soprattutto quelli al governo, comprendano e si interessino di questo gravoso problema (è assurdo che un paese che raggiunge 20mila residenti durante il periodo estivo si trovi letteralmente a piedi). 3) Richiedo ai miei colleghi sindaci delle valli bergamasche, ai consiglieri regionali e provinciali, di confrontarsi e prendersi a cuore le tematiche relative al turismo e dintorni. Infine, vi aspetto tutti sul nostro bellissimo altopiano, il quale nonostante mille disagi, provenienti e causati dall’esterno, continua a fare turismo e rimane la perla delle Prealpi Orobiche. Un sindaco che ama il suo paese ed il suo futuro turistico».

3 - Val Vertova, dopo le proteste la società ritira il progetto sulle centraline depositato in Provincia

Come riportato da Bergamonews, la società immobiliare della Valle Camonica che aveva chiesto alla Provincia di Bergamo di realizzare le due centraline idroelettriche in Val Vertova ha ritirato il progetto. Se si tratta di una rinuncia definitiva o meno, però, non è ancora dato a sapersi. Il presidente di via Tasso, Matteo Rossi, ha dichiarato: «L’Immobiliare 1° Sole ha chiesto l’archiviazione delle istanze presentate per la Verifica di Assoggettabilità a Via dei due impianti idroelettrici in Val Vertova». In altre parole il progetto è stato al momento messo da parte, ma se la ditta lo ripresenterà, la Via (Valutazione di impatto ambientale) sarà a quel punto obbligatoria. Il Via è una procedura amministrativa di supporto per l’autorità competente, in questo caso la Provincia di Bergamo, finalizzata ad individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto è sottoposto ad approvazione o autorizzazione. Starà ora alla società interessata valutare se continuare o meno su questa strada che, se non altro, si preannuncia in salita. Intanto la notizia lascia ben sperare chi nel corso di questi mesi si è battuto contro la realizzazione delle due centraline, tra raccolte firme (oltre 5mila quelle del Comitato Val Vertova Bene Comune), mozioni, lettere inviate ai media locali e altre iniziative a sostegno della valle. Rossi ha poi aggiunto: «Sulla Val Vertova il mio "NO" politico in difesa dell’ambiente e del territorio è stato chiaro da subito, nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Queste richieste di archiviazione da parte del privato possono essere considerate una novità positiva, ma dobbiamo tenere presente che non è escluso che la ditta voglia sottoporre il progetto direttamente a Via. A quel punto tutti gli elementi dovranno essere valutati con molta attenzione. Ho comunque già dato la mia disponibilità ai comitati e alle amministrazioni coinvolte per un incontro a settembre per fare insieme il punto della situazione e coordinare le nostre azioni».

4 - Tragedia a Strozza, indiano di 42 anni investito e ucciso dal suo stesso furgone

Nella tarda serata di giovedì 11 agosto, a Strozza, Arbal Singh, indiano di 42 anni, è morto dopo essere stato travolto dal suo stesso furgoncino. Il tragico incidente è avvenuto in via Trieste, strada alle spalle della palazzina in cui il 42enne abitava con la moglie e due figli piccoli, un maschio e una femmina. La dinamica resta ancora un mistero e sul luogo dell'incidente è giunta anche la Scientifica per cercare di fare luce sulla morte di Singh. Quel che si sa, al momento, è che l'uomo è stato travolto dal suo furgone sulla strada. Il veicolo ha superato il cordolo di cemento che delimita il prato, urtando e trascinando il corpo della vittima per circa 5 metri. Il mezzo ha proseguito la sua corsa per altri 25 metri poiché la strada è in discesa e si è poi ribaltato nella scarpata sotto il viadotto della strada provinciale con un volo di 5-6 metri. Le forze dell'ordine stanno cercando testimoni.

5 - Incendio nella notte alla Tenaris di Dalmine. In fiamme il tetto dell'archivio

Nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12 agosto, a Dalmine, è divampato un incendio presso la Tenaris. Ad andare in fiamme il tetto dell'archivio dell'azienda. Il rogo pare sia scoppiato alle 20.30 ed è continuano a divampare per diverse ore. Le cause al momento sono ancora misteriose, ma si suppone possa essersi trattato di un cortocircuito. Fortunatamente il pronto intervento dei Vigili del Fuoco di Dalmine, supportati da quelli di Madone e di Bergamo, hanno evitato che le fiamme si propagassero e hanno dunque limitato i danni alla palazzina contenente l'archivio della Tenaris. A dare l'allarme sono stati alcuni passanti.

6 - Un'estate mai vista prima: Bergamo colpita da vere e proprie tempeste tropicali, danni per 39 milioni

Venerdì 12 agosto, il Corriere della Sera Bergamo fa il punto sull'estate bergamasca. In particolare dal punto di vista meteorologico. Bergamo, così come diverse altre zone del Nord Italia, quest'anno è stata ripetutamente colpita da vere e proprie tempeste tropicali, eventi inediti in passato. Nubifragi che stanno sconvolgendo la burrascosa estate 2016, arrivata dopo quella afosa e asciutta del 2015 e quella fredda e umidissima del 2014. Ma se due anni fa il maltempo aveva provocato danni per circa 17,5 milioni di euro, oggi, in poco più di due mesi, siamo già arrivati a quota 39 milioni e passa. Come spiega il Corriere, la media dei tre mesi estivi in provincia di Bergamo era ferma dal 1971 a 313,4 millimetri di pioggia. Due anni fa erano caduti 585 millimetri. Oggi sull’area di Bergamo, secondo i rilevatori dell’Arpa, in due mesi siamo già a quota 610 mm, il triplo del normale se si considera che la media di giugno è di 125,5 e quella di luglio è di 96 mm. Solo nell’ultimo mese i millimetri sulla città sono stati 340. La media provinciale si ferma a 208 (e per trovarne una simile bisogna tornare al 1989) perché nella pianura sta piovendo di meno. Salvo eccezioni: mercoledì sera su Calcio si sono riversati 53 millimetri di pioggia, su Mozzanica 32 e su Sarnico 52, insieme a grossi chicchi di grandine che hanno distrutto i campi di mais. Il tutto viene poi peggiorato da raffiche di vento che raggiungono i 120 chilometri orari e possono durare fino a trenta secondi. Sono quelle che dieci giorni fa hanno sradicato duecento alberi solo a Dalmine, e che il 26 giugno sono riuscite ad abbattere il faggio più grande della provincia, alto 35 metri e con 7 metri di circonferenza, che da due secoli si ergeva in quello che è oggi il Parco Marenzi.

7 - Sacbo, 30 milioni per la sicurezza. Ecco, secondo L'Eco, in cosa consistono gli investimenti

Nei giorni scorsi, dopo l'appello di 13 sindaci della provincia che chiedevano a Sacbo di preoccuparsi maggiormente della sicurezza dei cittadini in seguito all'aereo andato "lungo" e finito sulla tangenziale la scorsa settimana rischiando la tragedia, la società che gestisce lo scalo orobico ha annunciato che nei prossimi mesi saranno investiti ben 30 milioni di euro in lavori per la sicurezza dell'aeroporto. Il 12 agosto, L'Eco di Bergamo ha fatto luce su quali sarebbero questi lavori. Sacbo ha ipotizzato una serie di compensazioni ambientali e interventi per l’incremento dei livelli di sicurezza, a fronte dell’aumento previsto del numero di movimenti e di passeggeri (e il calo progressivo del traffico courier). La cifra prevista dalla società che gestisce lo scalo bergamasco per il capitolo sicurezza potrebbe andare a coprire anche i costi per l’interramento di un tratto della strada (via Giacomo Matteotti-Strada Provinciale 17) che costeggia la testata Est, situata nel territorio del comune di Grassobbio: in questo modo si allungherebbe di fatto l’area di rispetto aeroportuale, con la garanzia di standard di sicurezza ancora più elevati.

8 - Ancora nessuna novità su Sami, il 36enne di Pontoglio sparito lunedì

Proseguono, al momento senza alcuna novità purtroppo, le ricerche di Sammy Fabio Mahmoud Moussa Ali Desaky, noto in paese semplicemente come Sami, il 36enne italiano ma con padre egiziano residente a Pontoglio e sparito lunedì 8 agosto. Gli uomini di Vigili del Fuoco e Protezione Civile stanno cercando nei campi e nelle zone limitrofe del Comune bresciano, dunque anche nella Bergamasca, il 36enne, titolare di una pizzeria in zona Carmine a Brescia.

9 - Aumenta la sicurezza a Mozzo, via al servizio di vigilanza notturna

Il Comune di Mozzo ha annunciato venerdì 12 agosto che, a partire da Ferragosto, in via sperimentale, una società di vigilanza privata affiancherà le forze dell’ordine negli orari serali e notturni per «garantire un costante controllo dei beni comunali». La notizia è stata poi rilanciata e diffusa dal sito Mozzo News.

10 - Albano, fermato ladro di 68 anni

Non è un volto nuovo alle forze dell'ordine quello del 68enne disoccupato che la settimana scorsa, ad Albano Sant'Alessandro, ha fatto irruzione in un negozio tentando una rapina. I due dipendenti del locale, però, sono riusciti a difendersi e a mettere in fuga l'uomo, che è stato arrestato poche ore dopo. Per fuggire, il 68enne, residente a San Paolo d'Argon, aveva anche rubato una Fiat Uno a Trescore Balneario.

11 - Carvico, lite tra padre e figlia rischia di finire in tragedia

Si è temuto il peggio nel pomeriggio di giovedì 11 agosto a Carvico. Una litigata tra padre e figlia, infatti, ha rischiato di finire in tragedia. Tutto è iniziato poco dopo le 17, in via Santa Maria. Un uomo e sua figlia, di origini marocchine e residenti in paese, hanno iniziato a litigare fuori da un bar del centro. La tensione era alta e la figlia ha deciso di allontanarsi salendo sulla sua auto. Il padre però, di 46 anni, l’ha seguita a piedi, attaccandosi al finestrino della macchina per non lasciarla partire. La figlia, 22enne, che si trovava insieme a un'amica incinta di 28 anni e al figlioletto di quest'ultima di appena un anno, ha comunque tentato di partire. A causa del momento concitato, però, la 22enne ha perso in controllo dell'auto e dopo aver percorso nemmeno 100 metri è andata a schiantarsi con la sua vettura contro il muretto e l'inferiata di un'abitazione. Un colpo violento, che però, fortunatamente, non ha ferito gravemente nessuno. Anche il padre, che è rimato tutto il tempo attaccato al finestrino della vettura, non ha riportato danni seri. L'uomo comunque, per accertamenti, è stato portato all'ospedale di Merate, mentre le due ragazze e il bambino sono state portate all'ospedale di Ponte San Pietro.

12 - Telecamere in città, l'attivazione slitta in autunno

Il ministero ha dato l'ok alla fase di sperimentazione, ma l'accensione delle telecamere che dovranno vigilare sui varchi di accesso a Città Alta slitta a settembre, più probabilmente in autunno. Dopo l’estate del 2015, con i pilomat fuori uso, quella del 2016 doveva essere quella della rivoluzione con l'installazione degli occhi elettronici, come annunciato dall’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni. Ma perché ciò avvenga bisognerà attendere ancora un po'.

 

11 AGOSTO

 

1 - Pontoglio, da lunedì non si hanno più notizie di Sammy Fabio Mahmoud Moussa Ali Desaky. Ricerca anche nella Bergamasca

Da lunedì 8 agosto non si hanno più notizie di Sammy Fabio Mahmoud Moussa Ali Desaky, per tutti semplicemente Sami, 36enne italiano di padre egiziano residente a Pontoglio, Comune bresciano situato al confine con la provincia bergamasca. Le ricerche del 36enne, titolare di una pizzeria in zona Carmine a Brescia, sono partite ufficialmente la mattina di venerdì 11 agosto, con i Vigili del Fuoco e la Protezione civile che stanno battendo i campi e le zone limitrofe di Pontoglio, compresa una vasta area della Bergamasca. La foto in apertura è stata presa dal Giornale di Brescia.

2 - In città via ai lavori in quattro aree verde. Continua il cantiere in piazza Pontida: chiuso largo Cinque Vie

L’assessorato al Verde pubblico del Comune di Bergamo ha avviato quest'estate un progetto di sistemazione in quattro quartieri della città, progetti pensati non solo per dare nuovi spazi vivibili alle rispettive aree, ma anche per migliorare la qualità urbana delle zone in cui si interviene. Come spiega L'Eco di Bergamo, il primo intervento è in corso a Longuelo, nell’area dei giardini che si trovano tra via Mattioli e via Mascagni, accanto alle scuole comunali Nullo e Bellini. Si tratta di un lavoro importante, che prevede la sistemazione della pavimentazione, la realizzazione di nuovi percorsi all’interno del giardino, la sistemazione del verde e nuove piantumazioni, la realizzazione di un’area gioco e la posa di un nuovo impianto di illuminazione. Sono inoltre in corso i lavori per migliorare il drenaggio del terreno, un intervento che può dare dei benefici a un’area che è stata tra le più colpite in occasione delle violente piogge dello scorso 26 giugno, quando i piani sotterranei e i garage delle cosiddette "case rosa" vennero invasi dall’acqua piovana. Lo stesso tipo di intervento è attualmente in corso anche nell’area verde all’incrocio tra via Mattioli e via Bellini. Lavori anche a Grumello del Piano, con il Comune impegnato nella realizzazione dei giardini Santa Croce, un’area verde a beneficio del quartiere e che sorge nei pressi di piazza Aquileia, dove negli scorsi anni sono state realizzati tre edifici di edilizia residenziale popolare. Un’area incompiuta che l’Amministrazione ha deciso di riqualificare realizzando percorsi, piantumando aiuole e alberi e installando giochi per bambini e panchine. Altri due interventi partiranno nelle prossime settimane: a Boccaleone, dove si raccorderanno le due aree verdi lungo via Boccaleone, sarà sistemata la barriera di legno dell’area cani, saranno demoliti i vecchi archetti in ferro e sarà allargato il marciapiede; nel giardino tra via Perlini e via Varisco, un’area di 1.600 mq nella quale sarà realizzato un nuovo percorso, saranno invece installate nuove panchine e piantumati diversi nuovi frassini e arbusti. L’intervento ha un costo complessivo di circa 250mila euro. Nel frattempo è iniziata la seconda fase dei lavori in piazza Pontida: è stato chiuso al traffico largo Cinque Vie e se il tempo sarà clemente i lavori dureranno meno di un mese, fanno sapere da Palazzo Frizzoni.

3 - Sacbo si scusa per il passaggio degli aerei sulla città nella notte tra il 10 e l'11 agosto: «Colpa del temporale»

Sacbo, attraverso un comunicato stampa diffuso l'11 agosto, segnala che nella notte tra il 10 e l’11 agosto alcuni aerei in atterraggio e decollo hanno sorvolato la città a causa delle cattive condizioni meteo. Nella nota stampa si legge: «Sacbo informa che, a causa della violenta e persistente perturbazione, accompagnata da intensa attività elettrica che ha interessato estesamente i corridoi aerei di avvicinamento e decollo, dalle ore 23 di mercoledì 10 agosto alle 1.30 notturne, alcuni movimenti in atterraggio e in partenza hanno comportato il sorvolo della città. L’eccezionalità delle condizioni meteorologiche avverse ha reso necessario operare secondo quanto previsto dalle Noise Abatement Procedures pubblicate in Aip Italia, al fine di evitare il rischio di cancellazione dei voli in programma in arrivo e partenza. Sacbo porge le scuse per gli eventuali disagi avvertiti dalla popolazione in questa situazione particolare».

4 - Scontro tra auto e moto a San Giovanni Bianco, grave un 29enne

Alle 15 circa di venerdì 11 agosto, all'ingresso Sud di San Giovanni Bianco, un'auto e una moto si sono scontrate. Nell'incidente, avvenuto precisamente in località Tre Croci, è rimasto ferito in maniera grave un giovane di 29 anni che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Ancora non è chiara la dinamica dello scontro, si sa solo che, oltre al 29enne, è rimasta ferita in maniera non grave anche una seconda persona di 78 anni.

5 - Caccia, l'ex parlamentare Cimadoro fermato e multato in Serbia

L’ex parlamentare dell’Italia dei Valori Gabriele Cimadoro, appassionato cacciatore, è stato fermato e multato dalla polizia in Serbia per aver utilizzato richiami acustici illegali per attirare le quaglie. A denunciare la vicenda è stato il presidente di Birdlife Serbia, Milan Ruzic. Secondo il suo racconto, «giovedì scorso sono arrivati a Mokrin, un villaggio al confine con Timisoara in Romania, due italiani e due serbi che vengono spesso a cacciare qui. Li abbiamo tenuti d’occhio per quattro giorni, filmandoli mentre posizionavano richiami acustici illegali. Domenica mattina siamo andati da loro dicendo che stavano facendo una cosa illegale e ne è nata una discussione accesa. Avevano due auto: un serbo è scappato con la prima, dopo aver caricato la maggior parte delle quaglie cacciate e i dispositivi illegali, mentre gli altri tre sono saliti sulla seconda auto e nella fuga uno dei nostri attivisti è stato urtato». La polizia, avvisata dagli attivisti di Birdlife Serbia, è intervenuta bloccando l’auto su cui viaggiavano Cimadoro, l’altro italiano e il serbo. «Hanno ritirato i passaporti agli italiani e hanno portato tutti al posto di polizia di Kikinda – prosegue Ruzic –. Siamo stati interrogati separatamente, noi e i due italiani, ai quali sono stati sequestrati i fucili e i richiami, poi li hanno rilasciati dando loro una multa salata». Da Palazzago dove risiede, Gabriele Cimadoro ha smentito seccamente la versione del presidente di Bidlife Serbia: «Si stanno inventando tutto. Ho solo preso una multa per l’utilizzo di richiami acustici». Il Wwf informa che sono numerosissimi negli ultimi anni i casi di cacciatori denunciati o arrestati in Romania, Serbia e Albania. Secondo gli ambientalisti serbi in questo momento ci sono almeno 500 cacciatori italiani che utilizzano mezzi vietati e spesso uccidono animali protetti: almeno 100 i casi riportati dal 2005 alle autorità sull’utilizzo di richiami acustici vietati.

6 - Il prefetto Ferrandino lascia Bergamo per Messina. Al suo posto Tiziana Costantino

Il Consiglio dei ministri ha approvato un giro di prefetti che coinvolge anche la Bergamasca. Francesca Ferrandino dopo due anni e mezzo lascia Bergamo per Messina e al suo posto è stata nominata un'altra donna, Tiziana Costantino, già prefetto di Livorno. Nata a Reggio Calabria e laureata in Giurisprudenza, Cosentino è stata la prima donna-prefetto di Livorno. La sua carriera si è svolta soprattutto negli uffici centrali presso la Direzione Investigativa Antimafia e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nel luglio 2007 ha svolto per un anno le funzioni di Commissario straordinario per la gestione del Comune di Sondrio.

Nel dare il benvenuto al nuovo prefetto, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha voluto salutare e ringraziare il prefetto Ferrandino, per «la dedizione e l’intelligenza con cui si è dedicata in questi anni al suo incarico a Bergamo. Per l’Amministrazione comunale del capoluogo e per me personalmente è stata un punto di riferimento autorevole, di grande equilibrio e di costante disponibilità», ha scritto il sindaco in un comunicato stampa. Di tenore opposto le dichiarazioni di Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord che ha definito Ferrandino «uno dei peggiori vicerè che siano stati in via Tasso negli ultimi 25 anni». «Cari amici giornalisti e amministratori pubblici (eletti!!) anche di sinistra - ha scritto Belotti sul suo profilo Facebook - cercate di avere un minimo di sincerità e mettete da parte la solita retorica. La Ferrandino ha umiliato i sindaci non avvisandoli dell'arrivo di profughi (finti!) nei loro comuni; ha requisito palestre senza avvisare i comuni per riempirle di clandestini; ha promesso che alla Rsa Gleno i profughi sarebbero rimasti fino al 30/6/15 e invece sono ancora lì; ha sottoscritto un impegno a non superare quota 90 ospiti alla Botta di Sedrina, ma senza dire niente a nessuno, sindaco compreso, sono arrivati a 130, fregando cosi tutta la comunità; si è accanita contro i tifosi dell'Atalanta facendo chiudere la Curva Nord per mesi per inesistenti rischi incidenti (vedi Chievo). Se ne va lasciando ancora un affitto non pagato alla Provincia per il suo lussuoso appartamento e per i suoi inutili uffici borbonici. In compenso ha ricordato a tutti noi che il 28/9 bisogna celebrare con la bandiera esposta in Comune l'insurrezione di Napoli del 1943 e il 24/10 la fondazione dell'Onu (con tanto di bandiera delle Nazioni Unite!). C'è altro? Ah sì, i sindaci (tranne quelli del Pd) hanno aspettato mesi quando hanno chiesto un appuntamento a Sua eccellenza. Cara dottoressa Ferrandino, con riverenza, buon ritorno o' paese. Qui, nella fredda Orobia, non sentiremo la sua mancanza».

7 - Sfugge al nonno e attraversa: bimbo di due anni investito a Calcio

Nel tardo pomeriggio di ieri a Calcio un bambino di due anni è sfuggito all’attenzione del nonno, che lo teneva per mano sul marciapiedi, e ha attraversato la strada venendo urtato da un’auto. Il nonno stava raggiungendo il centro del paese con il piccolo che improvvisamente gli è sfuggito e ha cercato di attraversare via Umberto I, davanti al supermercato "Maxi". In quel momento passava un’auto guidata da un giovane che non ha potuto fare niente per evitare l’impatto. I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure al bimbo che, fortunatamente, non ha mai perso conoscenza. Il piccolo, ricoverato all’ospedale di Chiari, non è in pericolo di vita.

8 - Dall'Isola alle Valli, corse dei bus tagliate del 30%

Dall’Isola alle Valli, si stima un taglio delle corse del 30% rispetto al normale servizio di trasporto pubblico agostano. La causa è l'assenza di risorse, per essere precisi di 500mila euro che la Provincia non trova. I primi ad essersi accorti della situazione sono stati i pendolari della Valle Imagna, che hanno fatto presente la questione. Poi, sul sito di Bergamo Trasporti, sono finalmente arrivati gli avvisi: le sforbiciate sono generalizzate, dalla zona Ovest alla Bassa, nessun territorio escluso. «Una riduzione pesante», viene confermato dalle aziende di trasporto, dalla Sab e Locatelli, «soprattutto nella settimana di Ferragosto, ma anche in quella dopo, il servizio sarà all’osso, col taglio tra il 20 e il 30% delle corse, e questa volta non la scampa nessuna zona della Bergamasca». Nel frattempo, a far sperare che si potesse tornare sui propri passi, sono circolate le notizie di nuovi fondi dalla Regione.

9 - Famiglia di Gorlago con un figlio autistico «allontanata» da un B&B a Pietra Ligure

L'Eco di Bergamo riporta oggi la vicenda di una famiglia di Gorlago in vacanza a Pietra Ligure invitata ad andarsene dal B&B nel quale era alloggiata a causa del figlio autistico: «Avevamo avvisato, ma quando l’hanno sentito camminare tra camera e bagno, ci hanno detto di andarcene», hanno raccontato Cristina Rizzi e il marito. «Il 27 luglio – racconta Cristina – abbiamo prenotato in un un bed and breakfast a conduzione familiare, avvisando che si trattava di una prenotazione per tre adulti, di cui un 21enne autistico. I titolari hanno confermato, pur sapendo della patologia di nostro figlio e così abbiamo versato la caparra e ci siamo preparati per il viaggio». «Dopo una giornata di mare – continua amareggiata la signora – ci prepariamo per andare a letto, ma intorno alle 22,30 iniziano i problemi. Nostro figlio è tranquillo, ma cammina con insistenza tra la camera e il bagno, non creando disturbo con urla e schiamazzi. La titolare, sentendo probabilmente i passi, bussa all’improvviso alla porta e, infastidita, ci invita a far cambiare atteggiamento al ragazzo, intimandoci che, se questo non fosse avvenuto, la mattina seguente avremmo dovuto lasciare la struttura. Ero sconvolta e non ci ho pensato due volte: ho preparato le valigie e siamo ripartiti per tornare a casa». Secondo i titolari del bed and breakfast, la vicenda sarebbe andata diversamente. «Il giovane – hanno spiegato i titolari del B&B contattati da L'Eco – ha infastidito i presenti con urla e schiamazzi in pieno giorno e in tarda serata, per questo abbiamo invitato la famiglia a calmarlo. Se questo non poteva avvenire, il mattino seguente avremmo cercato una soluzione alternativa».

10 - Profughi, altri 550 posti da trovare, ma undici Comuni sono già «saturi»

L’emergenza profughi continua e la prefettura di Bergamo ha indetto un nuovo bando per tre mesi, prolungabile, per dare ospitalità a 550 rifugiati. Come evidenzia in un articolo il Corriere della Sera, il precedente bando e due procedure d’urgenza nei mesi scorsi avevano fruttato disponibilità limitate: a dicembre 85 posti su 500 richiesti, in maggio 152 su 400 e in luglio 85 su 400. Il periodo compreso è quello fra il 1 ottobre e il 31 dicembre in cambio di 3.511.200 euro Iva esclusa. Il bando, che avrà scadenza il 2 settembre, presenta un’importante novità. Riporta infatti, come «clausola di salvaguardia dei territori», i paesi nei quali i profughi non potranno più andare o che ne potranno ospitare pochi perché il numero di immigrati presenti corrisponde o supera «quello ritenuto congruo rispetto alla dimensione demografica degli stessi». Sono esclusi da ulteriori arrivi Casazza, Monasterolo, Vigano, Castione, Valbondione, Roncobello, Sedrina, Vedeseta, Rota Imagna, Sotto il Monte e Antegnate. Altri 39 paesi non potranno ricevere più di 5 migranti: Adrara San Martino, Entratico, Riva di Solto, Adrara San Rocco, Fonteno, Rogno, Berzo San Fermo, Foresto, San Paolo d’Argon, Bianzano, Gandosso, Sarnico, Borgo di Terzo, Gaverina, Solto Collina, Bossico, Gorlago, Sovere, Carobbio, Grone, Spinone, Castro, Lovere, Tavernola, Cenate Sopra, Luzzana, Trescore, Cenate Sotto, Parzanica, Viadanica, Costa Volpino, Pianico, Vigolo, Credaro, Predore, Villongo, Endine, Ranzanico e Zandobbio. In questo momento in 50 paesi bergamaschi sono presenti 1.820 profughi. Il Comune che ne sta ospitando il maggior numero è Bergamo con 460.

 

10 AGOSTO

 

1 - La Sacbo risponde alle preoccupazioni dei sindaci dopo l'aereo finito in tangenziale: «Lo scalo è sicuro, ma investiremo altri 30 milioni»

Dopo che martedì 9 agosto 13 sindaci della Bergamasca hanno diffuso una lettera nella quale esprimevano preoccupazione circa la sicurezza dell'aeroporto di Orio in seguito all'incidente della scorsa settimana, quando un aereo cargo è andato "lungo" e ha invaso la tangenziale che porta a Oriocenter, la Sacbo ha risposto con una nota stampa diffusa il 10 agosto. La società gestrice dello scalo vuole tranquillizzare i primi cittadini dell'hinterland sottolineando come l'aeroporto di Bergamo sia una scalo sicuro e annunciando come siano già pronti ulteriori 30 milioni da investire proprio in misure di sicurezza ulteriori. Nel comunicato si legge: «A seguito dei comunicati stampa diffusi dai Sindaci dei Comuni dell’intorno aeroportuale, relativamente alle richieste di chiarimenti sui livelli di sicurezza dello scalo, Sacbo ritiene opportuno evidenziare quanto segue: le infrastrutture di volo sono state progettate secondo i più avanzati standard nazionali e internazionali. All’interno dell’intervento di manutenzione straordinaria, eseguito nella primavera 2014, la conformazione delle aree di sicurezza poste al termine della pista di volo è stata migliorata ulteriormente incrementandone le dimensioni e ha ricevuto da Enac l’approvazione e la successiva certificazione dopo averne eseguito il collaudo. Sacbo, puntando al continuo miglioramento delle infrastrutture di volo e allo scopo di consolidare gli attuali standard di sicurezza già di assoluto primo livello, ha previsto all’interno del nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale un investimento di circa 30 milioni di euro per l’installazione di specifiche tecnologie innovative. In questo modo lo scalo di Bergamo si candida a diventare il primo aeroporto italiano ad adottare le soluzioni più avanzate di questo tipo».

2 - Misano Gera d'Adda, ci sarebbe un quadro di Rubens tra i beni sequestrati l'anno scorso in un'operazione della Finanza

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Bergamo, tra i beni confiscati a Giovanni Barzago, 46enne commercialista di Misano Gera d’Adda che il 21 luglio 2015 è stato condannato a 13 anni e 4 mesi per frode fiscale, ci sarebbe anche un quadro riconducibile allo stimato pittore fiammingo Rubens. Nell’elenco ci sono tre società, una ritenuta uno schermo fittizio per frodare il fisco, una di cui Barzago era socio unico e un’altra partecipata. È da una di queste, in Inghilterra, che spunta la vicenda del quadro, custodito dalla Guardia di Finanza di Crema in un caveau. Era del nonno Giovanni, dice Barzago. Il Corriere scrive: «Secondo la procura — tesi condivisa dal collegio di giudici — l’opera era stata utilizzata come quota di partecipazione alla società londinese con un valore stimato (da esperti a cui si era rivolto il commercialista) fino a 41 milioni di euro. Questa società — è sempre l’ipotesi accusatoria — serviva come credenziale per ottenere, in Italia, mutui con rate da 26.000 euro al mese da restituire, per 10 anni. E la quota dei 41 milioni di euro era servita per far passare come solida una società che non lo era. È vuota, ferma, infatti, da anni. Sarebbe esagerato anche il valore degli altri sette quadri del professionista: i suoi esperti hanno stimato abbiano un valore complessivo fino a 150 milioni di euro; la consulente della procura, in un fascicolo per falsificazione di opere d’arte, invece, ritiene che valgano non più di 120.000 euro. Poi ci sono i beni intestati a società ritenute riconducibili sempre a lui. Ventisette tra terreni edificabili, garage, appartamenti e magazzini a Bergamo, Fornovo San Giovanni, Misano Gera d’Adda e Cecina (Livorno). Solo che nel frattempo ne sono rimasti solo nove, tre appartamenti, tre garage e tre cantine, perché gli altri sono stati venduti». Dopo la sentenza di primo grado, il 4 ottobre prossimo, a Brescia, si discute l’appello.

3 - A Leffe l'ultimo saluto a Luciana Previtali Radici

Tantissima gente si è riunita nel primo pomeriggio di mercoledì 10 agosto a Leffe per l'ultimo saluto a Luciana Previtali Radici, morta lunedì 8 all’etá di 90 anni e vedova del noto imprenditore Gianni. Come riporta L'Eco di Bergamo, il corteo funebre ha lasciato la casa di via Miravalle dove tantissimi in questi giorni hanno reso omaggio ad una donna che ha scritto pagine importanti nel mondo dell’imprenditoria e, soprattutto, della solidarietà. Al fianco dei figli, dei nipoti e dei pronipoti, erano presenti rappresentanti di ogni ambito della vita economica, sociale e istituzionale della Bergamasca, ma anche e soprattutto la gente della Val Gandino, gli operai e le loro famiglie, che con il signor Gianni e la signora Luciana hanno condiviso gli anni appassionanti del boom, con reciproco rispetto e condivisa stima. Molti i sindaci presenti, così come innumerevoli erano i labari e i gagliardetti (anche quello dell’Atalanta) delle associazioni di cui Luciana Previtali Radici e i familiari hanno condiviso spirito e attività con grande e generoso impegno. Sull’altare, nella chiesa di San Michele, oltre al parroco don Giuseppe Merlini hanno concelebrato mons. Vittorio Nozza e mons. Lucio Carminati ed una ventina di sacerdoti. In piazza Libertá erano stati allestiti due maxischermi per permettere anche a tutti coloro rimasti all’esterno della chiesa di seguire la cerimonia funebre.

4 - Ancora maltempo su Bergamo e provincia. Fortunatamente i danni sono minimi

Prima una vera e propria bomba d'acqua (e grandine) nel pomeriggio di martedì 9 agosto, intorno alle 18, poi un nuovo intenso temporale nella notte. È un'estate senza pace quella che sta vivendo la Bergamasca, dove il grande caldo è spesso interrotto da violente ondate di maltempo, spesso portatrici purtroppo di danni. Fortunatamente non è stato questo il caso, anche se comunque si sono riscontrati diversi disagi. In primis la caduta dell'albero lungo viale Giulio Cesare, nel tratto tra lo stadio e il rondò di Monterosso, avvenuta poco dopo le 18 del 9 agosto. Il grande platano, abbattuto dal forte temporale, ha danneggiato tre auto che si trovavano parcheggiate sotto di esso. Per fortuna non ci sono stati feriti. Disagi anche in provincia, in particolare nella zona di Scanzorosciate, dove via Polcarezzo è stata chiusa a causa del sollevamento dell’asfalto, a Torre Boldone, Gorle e Villa di Serio, dove sono state divelte tegole, cartelloni pubblicitari e sono caduti alcuni alberi. Problemi anche a Clusone, con box allagati in via Mazzini. Un nuovo fortissimo temporale si è poi abbattuto sulla Bergamasca intorno alle 2 della notte tra il 9 e il 10 agosto. In questo caso, però, i Vigili del Fuoco hanno effettuato un solo intervento stando a quanto riportato da L'Eco di Bergamo, precisamente a Mornico al Serio, dove si sono allagati diversi garage.

5 - Tragedia sul Garda: la restauratrice bergamasca Eugenia De Beni cade e muore

Il mondo dell'arte bergamasco è in lutto dopo la tragica scomparsa di Eugenia De Beni, 50 anni e apprezzatissima reastauratrice del capoluogo orobico. De Beni, la mattina di domenica 7 agosto, è rimasta vittima di un tragico incidente mentre si trovava nella sua casa di villeggiatura a Pedenghe sul Garda (Brescia): la 50enne si trovava a bordo della piscina insieme a un’amica quando la balaustra alla quale si erano appoggiate ha ceduto. L’amica è rimasta contusa, mentre la restauratrice, colpita alla testa, è rimasta gravemente ferita. De Beni è stata accompagnata prima all’ospedale di Peschiera e poi a quello di Borgo Trento, a Verona. Ma le sue condizioni erano parse sin da subito disperate ed è purtroppo morta nel primo pomeriggio di martedì 9 agosto. Numerosi i lavori artistici che la De Beni ha restituito alla bellezza originale grazie al pregevole lavoro svolto nel suo laboratorio in via Pignolo.

6 - UniBg, in arrivo 25 nuovi docenti

L'Università di Bergamo prende fiato ed è pronta ad accogliere 25 nuovi docenti tra ordinari, associati e ricercatori. Una vera e propria manna dal cielo per l'ateneo cittadino, che da tempo lamentava di trovarsi in una situazione di sottodimensionamento. Come spiega L'Eco di Bergamo, a sbloccare le assunzioni è il decreto sul turn over pubblicato dal Miur, che assegna i "punti organico" in base ai quali i singoli atenei possono reclutare docenti. Due i parametri valutati dal ministero: quanto incide la spesa per il personale sul bilancio dell’ateneo e la sostenibilità finanziaria, calcolata sul rapporto tra entrate e spese fisse. Parametri che hanno consentito all’Università di Bergamo di essere tra le poche in Italia (sei in tutto, con Bicocca e Politecnico di Milano, Catanzaro, Chieti e Napoli Parthenope) ad assicurarsi un turn over del 110 percento, a fronte di una media nazionale del 60 percento.

7 - Brutto incidente nel Mantovano, grave motociclista bergamasco di 35 anni

La mattina di martedì 9 agosto, a Rodigo, nel Mantovano, un 35enne bergamasco è stato ricoverato in rianimazione dopo essere stato vittima di un brutto incidente mentre si trovava in sella alla sua moto. A riportare la notizia è stata la Gazzetta di Mantova, che spiega come l'uomo si sarebbe schiantato contro un'auto, anche se la dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell'ordine locali. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, entrambi i mezzi provenivano da Goito e procedevano in direzione di Rivalta. Ad un certo punto, il conducente dell’auto avrebbe rallentato per svoltare a sinistra e la moto che arrivava alle sue spalle è andata a finire contro la fiancata. Il 35enne sarebbe sempre rimasto lucido e cosciente, ma la gravità dei traumi che ha riportato ha reso opportuno il ricovero in stretta osservazione all'ospedale Poma di Mantova.

8 - Bresciano di 47 anni arrestato all'aeroporto di Orio con l'accusa di aver avuto rapporti sessuali con un undicenne

Un regista 47enne di Brescia, secondo quanto riportato da Bergamonews, è stato fermato nel primo pomeriggio di martedì 9 agosto all'aeroporto di Orio al Serio con la pesante accusa di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di appena 11 anni conosciuto durante un casting. Ad arrestare l'uomo è stata la Polizia di Ravenna. Il 47enne è stato bloccato in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Ravenna, città nella quale vengono collocati i primi contatti sessuali, per essere poi accompagnato ai domiciliari. All’inchiesta della squadra mobile ravennate, coordinata dal Pm Angela Scorza, ha collaborato anche la polizia di Brescia.

 

9 AGOSTO

 

1 - Orio, l'appello di 13 sindaci dopo l'aereo finito in tangenziale: «Tuteliamo i nostri cittadini»

I sindaci di Azzano San Paolo, Bagnatica, Bolgare, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Grumello del Monte, Lallio, Orio al Serio, Stezzano e Zanica, dopo essersi riuniti attorno al Tavolo sulle problematiche aeroportuali, martedì 9 agosto ha diffuso una nota stampa comune in cui commentano l'incidente andato in scena la scorsa settimana, quando un aereo cargo ha sfondato i confini dell'aeroporto di Orio ed è finito in tangenziale. Un incidente fortunatamente sena conseguenze ma che poteva finire in tragedia: «È un miracolo! Non ci sono altri termini per definire un episodio che finora avevamo visto solo in televisione e nelle cronache dei telegiornali; è un miracolo che il Boeing, nella sua corsa ad ostacoli, non abbia travolto persone e autovetture; è un miracolo che non si sia incendiato o, peggio, esploso; è un miracolo che, nella sua folle corsa, non abbia cambiato traiettoria e si sia catapultato sulle abitazioni circostanti seminando morte e tragedia e generando rabbia e angoscia. Oggi, trascorsi alcuni giorni, con maggior lucidità e minor tensione ed emotività dobbiamo però doverosamente soffermarci ad analizzare razionalmente i fatti e chiederci se l’episodio era evitabile, o quantomeno arginabile; abbiamo l’obbligo di domandare a noi stessi se è stato fatto tutto il possibile per prevenire e garantire i massimi requisiti di sicurezza del nostro aeroporto e se abbiamo valutato con giustificata consapevolezza i numeri e le dimensioni che ha raggiunto. Sicuramente la collocazione geofisica non gioca certo a favore del Caravaggio; il fatto di trovarsi “incastrato” e vincolato dalla promiscuità con autostrada, fiume Serio, comuni di Orio, Grassobbio, Seriate, Azzano (e diversi quartieri di Bergamo) non giova, ed è impensabile oltre che irragionevole, immaginare che possa ulteriormente svilupparsi, anzi semmai sarebbe opportuno valutare un consolidamento e contenimento dei voli già oggi attivi.

La società Sacbo, gestore aeroportuale, ha raggiunto, attraverso un eccellente management e una lungimirante governance, risultati che rappresentano il fiore all’occhiello dell’imprenditoria bergamasca di cui noi tutti andiamo fieri, ma ora dovrà dimostrarsi altrettanto lungimirante e virtuosa nell’accettare di sedersi intorno ad un tavolo per ascoltare ed accogliere le richieste che noi sindaci invochiamo ormai da anni. È arrivato il momento di affrontare e valutare serenamente, con coesione e senza strumentalizzazioni, i limiti e le prospettive del nostro aeroporto, sia in termini ambientali che in termini infrastrutturali. Noi sindaci, senza voler scadere nella polemica e nella dietrologia, ricordiamo che sono ormai anni che invochiamo e chiediamo che siano rispettati i limiti di traffico aereo contenuti nel PSA vigente, sono anni che denunciamo che il livello di inquinamento acustico ha raggiunto limiti insopportabili, sono anni che dichiariamo che l’aeroporto è strutturalmente saturo e che non può svilupparsi ulteriormente, eppure siamo stati sempre tacciati di incoerente e anacronistico disfattismo. In verità, siamo i primi sostenitori e orgogliosi estimatori del Caravaggio, come potremmo non esserlo?

[...] Però, e sottolineiamo però, tutto ciò deve essere compatibile con i territori circostanti e deve coincidere con il benessere psicofisico e la sicurezza dei cittadini. I Comuni dell’intorno aeroportuale e i loro cittadini, sono stati definiti i principali stakeholder del Caravaggio, quindi, in quanto “tolleranti” portatori d’interesse dell’ingombrante e importante aeroporto non possiamo restare inascoltati, abbiamo il sacrosanto diritto di far valere le nostre ragioni. Noi sindaci abbiamo il dovere etico e morale di mettere davanti a qualsiasi logica commerciale ed economica le ragioni e il benessere dei nostri cittadini; è il nostro ruolo che lo richiede e vorremmo che le nostre richieste non siano interpretate come ottuso ostruzionismo, bensì come attenzione e sensibilità al territorio. Le nostre richieste sono dettate dal buonsenso, dal desiderio di preservare la salute dei cittadini e dalla paura che episodi come quello del 5 agosto non si ripetano mai più; chiediamo sviluppo compatibile, chiediamo abbattimento dell’impatto ambientale generato dell’eccessivo numero di voli, chiediamo investimenti in opere e strumenti che garantiscano maggior sicurezza, chiediamo regole, parametri e limiti certi e non aleatori a cui l’aeroporto deve attenersi e a cui eventualmente appellarsi se non rispettati. Noi sindaci, abbiamo dimostrato nel tempo tanto buonsenso, ricercando punti di equilibrio e apportando tutta la collaborazione possibile per trovare soluzioni adeguate e vantaggiose sia per l’aeroporto che per i nostri cittadini; ora, alla luce anche del tragico episodio del 5 agosto, riteniamo che la nostra pazienza abbia raggiunto il limite e che non si possano più tollerare ulteriori ritardi alle richieste che da tempo avanziamo e alle risposte che invano attendiamo; siamo determinati e pronti a mettere in campo, tutto quanto ci è lecitamente concesso, pur di raggiungere gli obiettivi di vivibilità e di rispetto della salute e della sicurezza dei nostri cittadini».

2 - 79enne di Azzano San Paolo morto a Gandino dopo essere stato colto da malore

Martedì 9 agosto un uomo di 79 anni, residente ad Azzano San Paolo, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre era impegnato in un’escursione in compagnia di due amici. L'uomo stava aveva iniziato la passeggiata a Gandino, quando, poco prima della Malga Lunga, è stato colto da un malore. Inutile l’intervento dell’elisococcorso: i soccorritori giunti sul posto hanno appurato che per l’uomo non c’era purtroppo più nulla da fare.

3 - Nuova denuncia per il Bocia

Nuova denuncia nei confronti dello storico leader della Curva Nord atalantina, Claudio Galimberti, da tutti conosciuto come il Bocia. Nei giorni scorsi, infatti, la Digos di Bergamo lo ha indagato per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale, misura a cui è sottoposto da febbraio. Nello specifico, il Bocia è stato visto e filmato mentre, il 10 luglio scorso, durante la presentazione dell’Atalanta, guidava il coro della tifoseria nerazzurra. Ma nei suoi confronti vige l’obbligo di essere in casa dalle 22 alle 6 e il divieto di partecipare a riunioni pubbliche. Proprio per questa seconda restrizione è ora scattata la denuncia. Ad aprile, dopo aver partecipato all’incontro tra capi ultras e politici in Senato, era stato denunciato dalla Digos di Roma per lo stesso motivo. Più precisamente per il fatto che poi, dopo l'incontro tenutosi al Senato, diversi ultrà si sarebbero trattenuti dando vita a una specie di sit-in, almeno secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine.

4 - Nella tarda serata di lunedì bruciati due bus nel deposito della Locatelli in via Furietti

Nella tarda serata di lunedì 8 agosto, in via Furietti a Bergamo, presso il deposito della Locatelli sono bruciati due autobus, ognuno da circa 15 posti. L'allarme è stato lanciato alle 22.40 dal custode del deposito, spaventato dal rumore dei vetri dei mezzi che scoppiavano. Il fumo, visibile anche a distanza, ha attirato una folta schiera di curiosi che si sono riversati a ridosso dei cancelli del deposito. Sul posto sono presto intervenute due squadre dei Vigili dei Fuoco, che ci hanno messo circa mezz'ora a domare le fiamme. Secondo i primi rilievi, a scatenare l'incendio sarebbe stato un cortocircuito, anche se proseguono le indagini al riguardo.

5 - Grumello, scoperto giro di fatture false da 24 milioni di euro

Si è conclusa l'indagine della Guardia di Finanza di Sarnico denominata "Serial Withdrawal" che ha smascherato una frode fiscale di ampia portata. Al centro del giro di fatture false, una società con sede a Grumello del Monte gestita da un bergamasco, che aveva il compito di emettere fatture per operazioni inesistenti nei confronti di numerosi imprenditori del Nord Italia i quali, per pagarle, prelevavano ingenti somme dalle casse aziendali. Nel complesso, si tratta di una frode da ben 24 milioni di euro. I soldi venivano girati su conti correnti aperti in banche nella Repubblica Slovacca intestati a due società e da lì, grazie ad innumerevoli prelievi di contanti, fatti sparire senza poterne tenere traccia. Le società, intestate rispettivamente ad un bergamasco e ad un emiliano, emettevano poi a loro volta false fatture alla società di Grumello del Monte. Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Sebino e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Pansa, hanno consentito di accertare un giro di fatture false per oltre 24 milioni di euro (finalizzato sia all’evasione delle imposte che ad un massiccio trasferimento all’estero di denaro ed al conseguente suo riciclaggio) e di denunciare 8 persone resesi responsabili, a vario titolo, dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante f.o.i., omessa dichiarazione, emissione di f.o.i., distruzione o occultamento di contabilità e riciclaggio internazionale.
L’operazione si è conclusa con il sequestro preventivo “per equivalente”, disposto dal gip del Tribunale di Bergamo Ciro Iacomino di conti correnti, abitazioni, uffici, terreni, autovetture, motoveicoli, quote azionarie, polizze assicurative e altri investimenti di natura finanziaria, riconducibili agli indagati.

6 - Verdellino, marocchino di 36 anni arrestato dopo esser stato trovato con 7mila dosi di cocaina in auto

Un marocchino di 36 anni è stato arrestato a Verdellino dopo essere stato fermato dalla Guardia di Finanza e trovato in possesso di ben 7mila dosi di cocaina nella sua auto. A insospettire le Fiamme Gialle una manovra avventata del 36enne, effettuata per tentare di sfuggire ai controlli. I fatti risalgono al pomeriggio di domenica 7 agosto, quando l'uomo è stato fermato proprio nel centro di Verdellino. Il 36enne, residente a Trezzo sull'Adda (Mi), aveva già un precedente. Nella sua auto i militari hanno scoperto oltre un chilo di cocaina. La mattina di lunedì 8 agosto, assistito dall’avvocato Michele Coccia, l'uomo è stato processato in direttissima davanti al giudice Massimiliano Magliacani. Il processo, su richiesta del difensore e in attesa anche delle analisi, è stato poi aggiornato al 26 settembre.

7 - Malpensata, due uomini fermati per la vendita di profumi contraffatti. Sequestrati 135 lotti

Lunedì 8 agosto la polizia di Bergamo ha effettuato un blitz allo storico mercato che si tiene settimanalmente alla Malpensata. Nell'occasione, sono stati fermati due uomini, rispettivamente di 35 e 40 anni ma di cui non sono state rese note generalità e nazionalità. I due, secondo l'accusa, avvicinavano i passanti e offrivano loro profumi contraffatti. Durante i controlli, gli agenti hanno controllato il baule della loro auto: all’interno vi hanno trovato 135 confezioni da 100 ml di profumi di marche contraffatte. È scattato l’immediato sequestro della merce e la denuncia a piede libero della coppia per i reati previsti dagli articoli 474 (commercio di prodotti con segni falsi) e 648 (ricettazione) del codice penale.

8 - Treviglio, delinquente rapina una parafarmacia, ma tre giovani barbieri lo fermano e si fanno restituire i soldi

Lo scorso venerdì, in via Verga a Treviglio, la dipendente di una parafarmacia ha vissuto attimi di terrore: un delinquente, armato di coltello, ha minacciato la ragazza e si è fatto consegnare i circa 200 euro contenuti in quel momento nella cassa. Il malivente ha poi tentato di rinchiudere la giovane 27enne nello sgabuzzino, ma senza riuscirci. Si è così dato alla fuga, ma la commessa ha chiesto aiuto ai tre barbieri che lavorano nel negozio affianco, i quali si sono lanciati all'inseguimento del rapinatore, che è stato raggiunto e fermato. I tre sono riusciti a farsi restituire almeno il bottino, prima che il malvivente fuggisse e facesse perdere le proprie tracce.

9 - Crolla una palazzina al parco acquatico Le Vele di San Gervasio (Brescia)

Lunedì 8 agosto, al parco acquatico Le Vele di San Gervasio, situato nel Bresciano ma meta di tantissimi bergamaschi, è crollata una palazzina. Nonostante ciò, l'attività del parco è continuata: le piscine sono rimaste aperte al pubblico e le attività interne al parco hanno proseguito a offrire servizi ai numerosi avventori. Parallelamente, però, sono iniziate le indagini per far luce sull'accaduto. La zona del crollo è ovviamente interdetta al pubblico mentre specialisti e tecnici sono al lavoro per verificare la situazione di tutti gli altri fabbricati del parco.

10 - Volano le Terme di San Pellegrino: nel 2016 registrato un +40%

I primi sette mesi del 2016 hanno fatto registrare un incremento di presenze di oltre il 40 percento alle Terme di San Pellegrino. 80mila presenza contro le 56mila dello stesso periodo dell'anno passato. Numeri che proiettano il centro di proprietà della business company Percassi e gestito dal gruppo internazionale QC Terme verso il record delle 150mila presenza annuali. Come riporta L'Eco di Bergamo, inoltre, sono aumentati gli stranieri (grazie a rilevazioni che vengono effettuate periodicamente a uso del gruppo): sempre più americani, inglesi, francesi, ma si vedono anche russi, tedeschi e olandesi. Numerosissimi, come sempre, gli italiani.

 

8 AGOSTO

 

1 - «Non c’è battito», cesareo al sesto mese. Salvate le gemelline Elisa e Giulia

La notizia risale al mese di marzo ma, come avviene spesso in questi casi delicatissimi, si attende prima di cantare vittoria. L'Eco di Bergamo riporta la vicenda a lieto fine di una neomamma di Terno d’Isola, Ilia, che quando era al sesto mese di gravidanza, durante un controllo di routine all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, ha saputo che ad una delle due gemelline che aveva nel grembo il cuore aveva smesso di battere: «Mezz’ora per decidere, ma volevo tenerle fra le braccia tutte e due», ricorda ora Ilia. Ottenuto il consenso, i medici sono riscorsi a un cesareo d'urgenza, al quale sono seguiti mesi di cura in terapia intensiva e di osservazione nel reparto di Patologia neonatale. La scelta ha premiato genitori e dottori: le due gemelline, Giulia ed Elisa ora stanno bene - entrambe avevano avuto bisogno di essere rianimate - e crescono felici a casa, con mamma, papà Eupremio e il fratellino Marco.

2 - Dà fuoco alle sterpaglie ed è asfissiato dal fumo. Pensionato di Misano muore in vacanza

Un pensionato di Misano Gera d’Adda è morto domenica soffocato dal fumo sprigionatosi da un incendio di sterpaglie nel giardino della sua casa estiva. Secondo la ricostruzione dell'Ansa, Luigi Gallo, 73enne originario di Cassano allo Jonio, in questi giorni era a Castrovillari (Cosenza), città in cui è nata la moglie, per trascorrere un periodo di ferie. Volendo eliminare le sterpaglie accumulatesi nel giardino ha acceso un fuoco per bruciarle, ma le fiamme, spinte dal vento, sono divampate e l’uomo, nel tentativo di domare l'incendio, ha perso il controllo della situazione finendo soffocato dal fumo.

3 - Si fermano per vedere l'aereo uscito di pista e si scontrano in auto

Quando la curiosità fa male. Il relitto del cargo DHL uscito di pista a Orio nella notte tra giovedì e venerdì e parcheggiato in un campo a lato della Nuova Cremasca ha richiamato domenica l'interesse di tante persone. Per vedere la carcassa del velivolo si sono create alcune code e due auto, una Fiesta e una Ford si sono scontrate. A quanto pare gli occupanti della Fiesta si erano fermati sul lato della carreggiata per guardare il velivolo. Nel momento in cui sono ripartiti, non si sono però resi conto della Golf che stava sopraggiungendo. Per fortuna l'incidente si è risolto con lievi feriti per gli occupanti delle due vetture.

4 - Schianto tra auto e Vespa a Verdello, grave un 47enne

Un grave incidente stradale si è verificato domenica poco dopo le 19 a Verdello. Un 47enne in sella a una Vespa stava percorrendo viale Repubblica in direzione Sud (dando le spalle al centro del paese) quando si è scontrato con un’Alfa Romeo che arrivava da via delle Guardie. L’impatto è stato violento e il conducente della Vespa è stato scaraventato a terra. Il ferito avrebbe perso conoscenza e sul posto sono intervenute un’automedica e un’ambulanza del 118 in «codice rosso» insieme alle forze dell’ordine. Il ferito è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni.

5 - Al via le iniziative in preparazione della Festa di Borgo Santa Caterina

Sono in corso i preparativi per la “Festa dell’Apparizione” di Borgo Santa Caterina, una delle ricorrenze religiose e popolari più antiche, amate e partecipate dai bergamaschi. Il 414° anniversario dell’Apparizione (si ricorda quando tre raggi di una stella, apparsa in pieno giorno, riportarono alla bellezza originaria un affresco che il tempo aveva logorato raffigurante la Madonna Addolorata dipinto sul muro di una casa) ricorre giovedì 18 agosto, ma le iniziative in preparazione delle celebrazioni solenni stanno per prendere il via. Si comincia domani 9 agosto, alle 21, con il concerto strumentale “Bach…alla corte di Brandeburgo” sul sagrato del santuario. I giorni clou saranno mercoledì e giovedì della prossima settimana. Il 17 agosto, vigilia dell’Apparizione, oltre alle funzioni religiose si terrà nel santuario alle 17,30 il concerto del coro Adiemus diretto dal maestro Flavio Ranica (verrà eseguita in prima assoluta lo “Stabat Mater” composto dal maestro Damiano Rota). Alle 21 il grande spettacolo pirotecnico allo stadio. Giovedì 18 agosto alle 17,30 nel santuario ci sarà il pontificale del vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Alle 20,30 dopo il canto dei vespri si terrà la solenne processione con l’antico simulacro dell’Addolorata.

6 - Due fratelli cinquantenni di Bergamo salvati da un bagnino nel messinese

Brutta avventura per due fratelli residenti a Bergamo A.C. e F.C. che si trovano in vacanza a Santa Teresa di Riva, nel Messinese. Usciti con la loro piccola barca a vela, i due sono stati sorpresi dal vento e da onde alte. La barca si è capovolta e per i fratelli sono stati momenti di grande paura. Per fortuna, il bagnino del lido "Odissea", Gabriele Ghisari, si è accorto di quanto stava accadendo e con il pedalò di salvataggio ha affronato il mare riuscendo a portare a riva i due fratelli.

7 - Tolleranza zero contro i furbetti al lido Nettuno di Sarnico

Il Comune di Sarnico ha potenziato i controlli al lido Nettuno contro i «portoghesi» che non pagano i ticket da 2 euro per accedere all’area. Il sindaco Giorgio Bertazzoli, con agenti di polizia locale al seguito, ha rafforzato le verifiche sull’area. Nell'ultima settimana una quindicina di persone sono state trovate senza biglietto e si sono viste infliggere una sanzione di 50 euro. Nel weekend i controlli sono stati intensificati e non sono mancati i furbi pronti persino a scavalcare gli steccati alla vista degli agenti, ma anche coloro che hanno scelto di strappare il biglietto in zona Cesarini.

8 - Ospedale, chiuso il bando per il trasferimento della farmacia

Tre anni e mezzo dopo il trasloco dell’Ospedale alla Trucca, la farmacia esterna agli ex Riuniti, in via Statuto, potrebbe ricongiungersi al resto della struttura. Nei primi giorni di settembre verrà infatti resa nota la graduatoria del bando regionale lanciato per aggiudicarsi il servizio, bando al quale l’azienda ospedaliera ha partecipato in prima persona, sperando di vincerlo. Come spiega Bergamonews, “trovandosi in una zona territoriale diversa da quella di Largo Barozzi, l’Ospedale necessita di una nuova farmacia di riferimento, ma per poterla insediare bisogna passare da un’autorizzazione regionale che a sua volta viene concessa tramite bando pubblico al quale possono partecipare tutti i farmacisti”. Al momento lungo l’Hospital Street all’ingresso 26 del Papa Giovanni è presente solamente la farmacia delle dimissioni che fornisce ai pazienti i farmaci relativi al primo ciclo terapeutico.

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