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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (11-16 luglio 2016)

Notizie su Bergamo e provincia (11-16 luglio 2016)
Eventi 14 Luglio 2016 ore 10:50

16 LUGLIO

 

1 - Telgate, violento scontro tra un'auto e una moto. Gravissimo un motociclista di 51 anni

Alle 12.15 circa di sabato 16 luglio, a Telgate, un 51enne che si trovava a bordo della sua Harley Davidson s'è violentemente scontrato con un'auto all’incrocio tra via Verdi e via Donizetti. La dinamica dello scontro e le responsabilità non sono ancora chiare, ma intanto preoccupano le condizioni del 51enne. L'uomo, infatti, è finito contro l’auto ed è poi caduto rovinosamente a terra. Un'ambulanza l'ha trasportato d'urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo in codice rosso e le sue condizioni sono considerate molto gravi.

2 - Fara, senegalese muore nel fiume. Il tuffo da 5 metri e poi nulla

Altra morte nell'Adda a Far, all'altezza del canale dell'Italgen, teatro di tanti allegamenti. Si tratta di un ragazzo di origine senegalese, 23 anni. Ieri alle 17.30 si è tuffato da un'altezza di 5 metri con un amico. L'amico è riemerso, lui no. Le ricerche e i soccorsi sono durati due ore. Sul posto il 118 munito di elisoccorso e il Nucleo Sommozzatori di Treviglio. Dopo il recupero del ragazzo sono state tentate delle disperate operazioni di rianimazione: il ragazzo, residente nel Milanese, era rimasto esanime per troppo tempo.

3 - Morengo, incidente in moto per un uomo. Avrebbe fatto tutto da solo

Grave un motociclista 51enne caduto questa mattina, verso le 9, tra Bariano e Morengo. L'uomo è stato trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII dall'elisoccorso. Secondo le prime ricostruzioni, il 51enne avrebbe fatto tutto da solo: in sella a una moto di grossa cilindrata stava viaggiando sulla tangenzialina che porta dal casello della Brebemi a Morengo. Per cause da chiarire ha messo le ruote su un cordolo di cemento e ha perso il controllo del mezzo, finendo a terra.

4 - Picchiato a Grumello del Monte, trovato riverso in centro a Bergamo

Trovato riverso in viale Papa Giovanni XXIII, in città, ieri alle 21, un uomo di origini pakistane, 32enne. Sul posto sono subito accorsi gli agenti della questura di Bergamo e l’ambulanza del 118. Nulla di preoccupante per lui, come emerso dopo il trasporto e il controllo alle Cliniche Gavazzeni. Ha raccontato di essere stato aggredito, ma non a Bergamo: ha avuto un litigio con il suo datore di lavoro a Grumello del Monte: dal diverbio ne è uscito con qualche pugno preso. Poi è salito sul treno. Ma, indebolito per le botte, si è accasciato mentre camminava in centro.

5 - Minoranze cittadine protestano contro la variante dello stadio

Sabato 16 luglio, diversi rappresentati delle minoranze politiche bergamasche hanno protestato contro la variante dello stadio presentata la scorsa settimana dalla Giunta Gori e che sarà discussa dal Consiglio comunale lunedì 18. Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, Luisa Pecce, consigliere della Lega Nord, e Stefano Benigni, coordinatore cittadino di Forza Italia, hanno dichiarato: «La variante dello stadio danneggia la città e il quartiere, rendendo privati quasi 100 parcheggi dietro la Curva Nord. Invece è evidente che bisogna mantenere questo parcheggio pubblico e a disposizione sia per le necessità dei cittadini sia per i clienti dei 2mila mq commerciali che verranno, secondo la variante, realizzati dentro lo stadio. Ci batteremo in Consiglio per difendere quindi i parcheggi della Curva Nord, soprattutto perché da questa variante appaiono a rischio anche i parcheggi di viale Giulio Cesare. Abbiamo deciso di sensibilizzare il quartiere, questa mattina, con un gazebo e una distribuzione di volantini per spiegare cosa l’Amministrazione vuole fare. Le associazioni di quartiere sono state chiare: gli attuali parcheggi sono già insufficienti e utilizzati di giorno come parcheggi di vicinato, di attestazione e per le numerose manifestazioni della zona; di notte, invece, servono ai numerosi residenti privi di box auto. Gori si faccia carico degli interessi dei cittadini, piuttosto che assecondare gli interessi privati».

6 - Tre auto coinvolte in un incidente sulla Nembro-Alzano. Strada chiusa al traffico

Nel pomeriggio di sabato 16 luglio, un incidente ha coinvolto tre auto lungo la Nembro-Alzano, ovvero la strada provinciale 35 che, in uscita da Bergamo, porta in Val Seriana. Sarebbero sei le persone ferite, delle quali fortunatamente nessuna in modo grave. Ancora da ricostruire la dinamica dell’incidente. Intanto, per permettere le operazioni di soccorso, il tratto stradale è stato chiuso dalla Polizia all’altezza di Villa di Serio, dove il traffico si è inevitabilmente intasato creando rallentamenti e code.

7 - Rubati cellulari e apparecchiature wifi alla Tre di Treviglio, durante la notte

Furto con spaccata nel negozio della Tre nel centro di Treviglio. I ladri sono entrati in azione alle 4 di notte tra venerdì 15 e sabato 16 luglio. È la quarta spaccata subita dal negozio un 5 anni. Asportati circa una ventina di apparecchi tra telefoni cellulari e strumenti per il collegamento wifi.

8 - Malore nel lago a Sarnico, grave un quarantenne

Voleva rinfrescarsi, ma in acqua è stato male, forse a causa di una congestione, e ha perso i sensi. Recuperato, è stato portato in gravi condizioi al Bolognini di Seriate un quarantenne marocchino che si è tuffato in corrispondenza del lido Holiday di Sarnico ieri attorno alle 18. L'uomo vive a Sarnico ma risulta senza fissa dimora. I soccorsi sono scattati subito, ma nel frattempo il quarantenne ha ingerito molta acqua.

9 - A piede libero per uno sgambetto burocratico, ma il gip convalida il loro arresto

Un pasticcio sempre più ingarbugliato. Lunedì abbiamo raccontato la vicenda tutta italiana dei due romeni liberati perché non erano stati tradotti per tempo (entro mezzogiorno) al cospetto del giudice Donatella Nava, sabato 9 luglio, in attesa di celebrare il processo per direttissima. Un caso su cui proseguono gli approfondimenti del ministero di Giustizia, e per cui il consigliere laico del Csm Pierantonio Zanettin ha chiesto «l’apertura di una pratica in settima commissione per verificare le ragioni della mancata presenza di un giudice in un tribunale». Ieri il gip Ciro Iacomino ha convalidato l'arresto perché i soggetti sono ritenuti pericolosi, ma i due romeni sono a piedi libero. Il nuovo processo è fissato per il 25 luglio, ma difficilmente si presenteranno spontaneamente.

10 - Liceo Lussana allagato, l'appello del preside

Ogni volta che c'è un acquazzone violento il Lussana si allaga. Anche nei giorni scorsi è successo: aule, scale e soprattutto la nuova ala tutta digitalizzata e parquettata, inaugurata la scorsa primavera. La pioggia, nella palazzina risalente agli anni '60, lacqua entra dalle finestre, nell'ala storica dai soffitti e dai lampadari. «È pazzesco - ha commenta il dirigente Gualtiero Beolchi, interpellato da L'Eco di Bergamo -, non so quante volte ho chiamato la Provincia senza risultati. Se gli infissi non si possono cambiare si potranno almeno stuccare, credo. E per quanto riguarda l’ala che si affaccia su via Mai mi è stato detto che la colpa è delle foglie degli alberi del viale che intasano le gronde. E siccome gli alberi sono del Comune spetta ai servizi del verde del Comune sistemare la piante. Intanto che gli uffici si rimpallano le responsabilità, i danni aumentano a ogni giorno di pioggia».

11 - Fallisce il furto di rame al cimitero di Covo, due in manette

Arrestati giovedì mattina, verso le 5.30 del mattino, mentre stavano caricando su un camion 180 chili di rame -grondaie e pluviali - appena trafugati dal cimitero di Covo. L'operazione è stata condotta dai poliziotti della Squadra mobile. Per un bottino da mille euro scarsi hanno fatto danni per 10mila i due romeni fermati: Alexandre Emil Janoska, nato nel 1977, e Calin Cristian Sau, classe 1990. Ieri mattina, in tribunale a Bergamo, hanno ammesso gli addebiti. Pena di 16 mesi e 200 euro di multa la condanna finale per il 39enne, 10 mesi e 140 euro per il 26enne (pena sospesa perché incensurato).

12 - Bernina, migliorano le condizioni dei due bergamaschi feriti

Sono migliorate le condizioni di Anna Filisetti, 56 anni, e Giovanni Lanfranchi, 58. I due bergamaschi erano nella spedizione sul Bernina in cui ha perso la vita la guida alpina Norbert Joos, 55 anni, compagno dell'alpinista bergamasca Rosa Morotti, presente sul luogo della disgrazia. I due sopravvissuti sono caduti per oltre 200 metri con Joos, che ha avuto la peggio perché schiantatosi su una roccia. Rosa Morotti e un'altra bergamasca, Giuditta Signori, erano alcuni metri dietro.

13 - Brembilla: Brucia il tetto dell'asilo, evacuati i bambini del Cre

Paura ieri pomeriggio a Brembilla: sono divampate le fiamme ul tetto dell’asilo parrocchiale in via IV Novembre. All'interno c'erano sessanta bambini del mini Cre oratoriale: i piccoli sono stati fatti evacuare. «Ad accorgersi di quanto stava succedendo - scrive L'Eco Di Bergamo - è stata una mamma: la donna dopo aver notato le fiamme sul tetto ha allertato le maestre che curavano i bambini del mini Cre e chiamato il 112 per l’intervento dei vigili del fuoco. Pompieri che, nonostante fossero impegnati in altri interventi nella Bergamasca, sono riusciti ad arrivare da Bergamo e Gazzaniga».

 

15 LUGLIO

 

1 - Omicidio dei coniugi Seramondi, condannati all'ergastolo Singh Sarbjit e Adnan Muhammad, i due assassini di Casazza

Singh Sarbjit, 33enne indiano, e Adnan Muhammad, 32enne pachistano, la mattina di venerdì 15 luglio sono stati condannati all'ergastolo dal gup di Brescia Alessandra Sabatucci per l’omicidio di Frank Seramondi e di sua moglie, Giovanna Ferrari, uccisi l'11 agosto 2015 nella loro pizzeria d’asporto di Brescia. 20 anni, invece, per Santokh Singh, l'indiano che aveva contribuito alla realizzazione del piano criminale. Condannato a sei anni, infine, Gurjet Singh, altro indiano che aveva fornito le armi agli assassini. La ricostruzione dell’accusa è chiara: il giorno dell'omicidio, Singh e Adnan, quest'ultimo concorrente di Frank, sono giunti di prima mattina davanti alla pizzeria aspettando l’arrivo dei titolari. Quando questi sono arrivati, hanno sparato tre colpi di fucile a canne mozze. Una settimana dopo, i due sono stati arrestati a Casazza, dove vivevano. Ancora da chiarire il movente. L’omicidio sembra sia legato a motivi di rivalità economica, visto Adnan lamentava di subire una concorrenza sleale da parte di Frank, suo ex datore di lavoro e persona da cui aveva comprato la pizzeria. Ma sembra ci sia di più. Per Adnan, infatti, pare fosse difficile continuare a pagare i debiti che aveva con Frank, con il quale sembra che i rapporti si fossero incrinati già da anni prima.

2 - Spirano, operaio di 31 anni rimasto gravemente ferito sul luogo di lavoro

Nel primo pomeriggio di venerdì 15 luglio, a Spirano, un operaio di 31 anni è rimasto gravemente ferito in seguito a un incidente avvenuto sul posto di lavoro, la Cascina Italia Spa, una grande azienda alimentare che si occupa di impasti per pasticcerie e ristoranti e con sede in via Campo Romano. Secondo le prime informazioni, l'incidente è avvenuto alle 14.30 circa, quando un braccio dell'operaio di 31 anni sarebbe rimasto incastrato in un macchinario durante una lavorazione. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno liberato l’arto dal macchinario e permesso ai sanitari di ricoverare l’operaio all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. I soccorritori lo hanno identificato con un codice è rosso, segno che si tratta di un infortunio grave. I Carabinieri e i tecnici dell’Asl di Treviglio dovranno invece capire le cause esatte dell’ennesimo incidente sul lavoro che ha coinvolto un bergamasco nell'ultimo periodo.

3 - Strage di Nizza, bandiera a mezz'asta in Comune. Lunedì una manifestazione in ricordo delle vittime

Anche Bergamo si stringe attorno al dolore delle famiglie francesi (ma non solo) che la sera di giovedì 14 luglio hanno perso una persona cara nella terribile strage di Nizza. Così come avvenuto dopo il terribile attentato terroristico del 13 novembre 2015 a Parigi, Palazzo Frizzoni ha esposto la bandiera francese a lutto per commemorare le vittime dell’attentato compiuto a Nizza. Bandiere a mezz’asta anche all’aeroporto di Orio al Serio. Lunedì 18 luglio invece, alle 17.30, in piazza Matteottsi terrà una manifestazione in ricordo delle vittime. Attraverso un comunicato stampa, il sindaco Giorgio Gori ha dichiarato: «A nome dell’Amministrazione comunale e dei cittadini di Bergamo, esprimo la più dura condanna dell’orribile atto terroristico avvenuto a Nizza, insieme al nostro dolore e al nostro cordoglio per le tante vittime innocenti. Preghiamo per le loro famiglie e ci stringiamo ai nostri fratelli francesi. Colpire la Francia il 14 luglio significa voler colpire i valori che questa data rappresenta per tutti noi: libertà, uguaglianza, fratellanza; valori odiati dagli assassini dello Stato Islamico che con più forza - da oggi - ci sentiamo impegnati a riaffermare, difendere e praticare».

4 - Trapianti da donatore samaritano. La catena arriva al Papa Giovanni

Si è conclusa a Bergamo la catena virtuosa di donazioni e trapianti innescata dalla donazione «samaritana» di un donatore di Milano. Non è la prima volta che in Italia viene fatta una donazione di questo tipo, cioè una donazione di rene da vivente, che offre l'organo alla collettività e non ad uno specifico ricevente, senza alcun tipo di remunerazione o contraccambio; una donazione motivata solo dalla generosità, dall'altruismo, dal desiderio di salvare la vita a un'altra persona. Una sorte di catena di Sant’Antonio di trapianti incrociati, che ha permesso di salvare quattro pazienti: uno al Papa Giovanni XXIII, con l’impianto di un rene. La catena d'interventi, durata 33 ore, ha interessato 55 persone tra medici, infermieri, rianimatori, operatori della Polizia di Stato, che hanno trasportato gli organi con le vetture in dotazione. Alessandro Nanni Costa, il direttore del Centro Nazionale Trapianti, ha spiegato: «Sono tutte coppie in cui c'era un donatore e un ricevente ma non compatibili tra loro, succede nel 15% dei casi. Il donatore samaritano scardina questo problema. Abbiamo un altro donatore samaritano, altri sono in studio, speriamo di farne altri».

5 - Panico per un uomo completamente ubriaco salito su un terno a Bergamo

Come riporta L'Eco di Bergamo, s'è scatenato il panico su un treno della tratta Bergamo-Brescia quando, alla stazione del capoluogo orobico, è salito sul convoglio un 36enne originario dell'Est Europa completamente ubriaco. L'uomo ha prima infastidito i passeggeri, e poi, tra le stazioni di Coccaglio e Palazzolo, ha pensato bene di urinare sui sedili. Il 36enne è stato fermato dai Carabinieri alla fermata di Palazzolo, dove è stato fatto scendere dalla carrozza. È stato denunciato.

6 - Pony entra in un ristorante attirato dal profumo di cibo

Un buon profumo di cibo che fa venire l’acquolina ai clienti. La fama di un ristorante si costruisce anche così. Si ambirebbe però ad avere clienti paganti. Invece mercoledì sera all’Enoteca d’Elite di via Pagliarini, nel centro di Romano di Lombardia, è entrato un pony bianco e nero, fuggito da una cascina di via dell’Armonia, in campagna, forse per una disattenzione dei proprietari di casa. Ha suscitato stupore e allegria tra i passanti, il quadrupede che passeggiava solo in totale libertà per le vie del paese. Una volta all’interno del locale, ha mangiato qualche foglia di una pianta, poi è stato accompagnato all’uscita. Era mansueto: non ha arrecato danni. È stato temporaneamente legato a un palo in piazza Locatelli in attesa che il suo padrone, rintracciato, lo venisse a prendere.

7 - Voleva uccidere a Carvico. Ergastolo per Giardiello

Claudio Giardiello, l’imprenditore che uccise tre persone e ne ferì altre due al Tribunale di Milano il 9 aprile 2015, è stato condannato all'ergastolo dal gup di Brescia al termine di un processo con rito abbreviato. Giardiello, sostengono gli investigatori, voleva raggiungere Carvico per uccidere anche Massimo D’Anzuoni, suo socio di minoranza in una società, che non si era presentato al processo per fallimento fraudolento. Ma Giardiello è stato fermato mentre stava per accedere al raccordo con l’A4.

8 - Verdello, sottopasso mai aperto ma già da rifare

Un caso degno dell'attenzione del Gabibbo a Verdello: un sottopasso costato due milioni, realizzato nel 2005 da Rfi (Rete ferroviaria italiana), mai aperto. Ma già da rifare: si sono formati due avvallamenti, uno profondo quarantacinque centimetri e uno venti, causati dal cedimento del manto stradale. L’incredibile - scrive L'Eco di Bergamo - è che si tratta della strada che, per lo stesso motivo, era stata da poco rifatta da Rfi. Nel 2009, infatti, si era scoperto che il manto stradale era ceduto, schiacciando le tubazioni collegate alle caditoie per lo scarico dell’acqua piovana. E pensare che l’apertura al traffico del sottopasso, completato undici anni fa nell’ambito del raddoppio della linea ferroviaria Bergamo-Treviglio ovest, era prevista per settembre».

9 - Di Pietro presidente della Pedemontana

Antonio Di Pietro, noto ex pm di Mani Pulite ed ex ministro dei Trasporti - dal 17 maggio 2016 all'8 maggio 2018 nel governo Prodi - con residenza a Curno, è stato nominato ieri presidente della società autostradale lombarda Pedemontana. L'ha riferito in una nota la Regione Lombardia. «Si è svolta l'assemblea dei soci di Autostrada Pedemontana Lombarda che, a seguito dell'approvazione del bilancio di esercizio 2015, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione così composto: Antonio Di Pietro, in qualità di presidente, e i consiglieri Manuela Giaretta e Fabio Santicioli».

10 - Treviglio, con «Targa system» 85mila euro di multe

Giro di vite su chi si mette alla guida di auto senza assicurazione e revisione obbligatoria. A Treviglio il nuovo sistema di strumentazione «Targa system», in uso alla polizia locale da tre settimane circa, permette di riprende le targhe ed esaminare in tempo reale la regolarità del mezzo. Un sistema collegato direttamente con la centrale della Motorizzazione civile, che permette agli agenti - la telecamera può essere posizionata a lato della carreggiata o montata sui mezzi della polizia locale - di fermare immediatamente il trasgressore. E in sole tre settimane sono state elevate in questo modo sanzioni amministrative per complessivi 84 mila e 800 euro a un centinaio di guidatori senza assicurazione. Multe per 3.400 euro, invece, per irregolarità di revisione.

11 - Torre Boldone, ancora bocconi avvelenati per uccidere i cani

Come riporta L'Eco di Bergamo, si riscontra un nuovo caso di bocconi avvelenati a Torre Boldone. L’allarme è stato lanciato su Facebook da Rino Tomaselli, coordinatore dei Vot, che ha chiesto di condividere la segnalazione. Già qualche settimana fa nel Comune dell’hinterland sono stati colpiti cani che hanno mangiato bocconi avvelenati. Un cane è anche morto. Sul social si legge: «Attenzione, bocconi avvelenati!!! La segnalazione è di questa mattina: sono stati trovati dei bocconi avvelenati nel parco di Via Donizetti di Torre Boldone, vicino alle scuole e alle palestre. La ditta appaltata per il taglio e la manutenzione del verde ha trovato dei bocconi avvelenati. Erano, per essere precisi, sulla parte di verde in pendenza che costeggia il campo di basket/pallavolo. Chiedo ai miei concittadini che portano i propri amici a quattro zampe in quell’area di stare attenti, magari mettere la museruola se l’avete, per evitare che il cane afferri il boccone. Se ci sono disponibilità organizzerei per sabato pomeriggio un altro ritrovo, in loco, per effettuare una bonifica del parco molto frequentato da bambini e amici a quattro zampe. Passate parola, grazie mille».

 

14 LUGLIO

 

1 - Svelati i rendering della nuova Montelungo. Gori: «Cantieri al via in autunno»

Il pomeriggio di giovedì 14 luglio, dal suo account Twitter, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha svelato l'aspetto che avrà la nuova Montelungo dopo i lavori di riqualificazione. Il primo cittadino, infatti, ha pubblicato le immagini del progetto dello studio Barozzi/Veiga, che a fine 2015 si sono aggiudicati il bando di progettazione. Come spiega L'Eco di Bergamo, l’intervento crea connessioni dirette con i parchi Suardi e Marenzi, rispettivamente a Nord e a Sud dell’area interessata. Il progetto unisce le corti delle ex caserme Montelungo e Colleoni, per creare un nuovo parco pubblico interno, unito al sistema dei parchi limitrofi. La struttura ospiterà studentato e strutture sportive per l’Università, spazi pubblici, residenze e aree commerciali. Gori ha anche annunciato che i cantieri prenderanno il via in autunno.

2 - Blitz delle forze dell'ordine in stazione. In azione anche l'elicottero

Nella seconda parte del pomeriggio di giovedì 14 luglio, in centro città a Bergamo, è scattato un blitz delle forze dell'ordine che ha interessato in particolare la zona della stazione. Le pattuglie dei Carabinieri sono entrate in azione verso le 18, fermando e identificando diverse persone, anche con l’ausilio di un elicottero che ha sorvegliato dall’alto la zona per segnalare movimenti sospetti e individuare più velocemente eventuali persone in fuga. Per il momento non si conoscono i risultati dell'operazione. Il velivolo dell’Arma si è soffermato a lungo sulla zona della stazione, poi ha sorvolato anche il resto della città, dalla zona dell’ospedale Papa Giovanni fino al cimitero monumentale.

3 - In arresto il pregiudicato albanese per il tentato omicidio di Ciserano

Fermato il responsabile della sparatoria al Carpe Diem di Ciserano: si tratta dell’attuale compagno della titolare Barbara Duzioni. I carabinieri di Cassano d’Adda hanno infatti sottoposto a fermo Xhufelaj Shkelzen, 32 anni, per il tentato omicidio di Gilberto Chiesa, ex marito della Duzioni. L’albanese, pregiudicato senza permesso di soggiorno e domiciliato ad Osio Sotto, è già in carcere a Milano. A causare il litigio, culminato nel tentato omicidio, una differenza di vedute sulle figlie della barista e del suo ex marito. L’uomo avrebbe preteso che le due ragazze non andassero in giro insieme al nuovo compagno della donna, che risulta appunto avere precedenti penali per spaccio di stupefacenti.

4 - Venerdì sciopero nazionale dei treni

La sigla sindacale Orsa ha indetto per venerdì 15 luglio uno sciopero nazionale del settore del trasporto ferroviario e anche il servizio Trenord potrebbe subire una riduzione dell’offerta dalle 14 alle 18. Saranno garantiti soltanto i treni in viaggio o con partenza prevista entro le 14.01 e che abbiano arrivo a destinazione finale entro le 15. «Considerate le peculiari caratteristiche di questo sciopero, rallentamenti, ritardi e soppressioni potranno verificarsi anche dopo le 18 Trenord adotterà tutte le misure per ridurre i disagi alla ripresa del servizio», si legge in una nota della società. «Si consiglia di prestare attenzione alle informazioni presenti sui monitor, agli annunci sonori diffusi nelle stazioni e a seguire in tempo reale la circolazione attraverso l’App di Trenord, disponibile per iOS e Android».

5 - Cerete, blitz delle Fiamme Gialle. Trovati tre lavoratori in «nero»

Tre dipendenti irregolari e altri nove che percepivano extra non dichiarati in busta paga, tanto che finivano per percepire una sorta di secondo stipendio. Questo quanto emerso nei giorni scorsi da un blitz della Guardia di Finanza in un’azienda di Cerete che opera nel settore del trattamento e rivestimento dei metalli. I controlli hanno fatto emergere che a gestire fattivamente la società è il precedente proprietario, già noto per analoghe violazioni. Vero che l’attività è stata affittata a una società amministrata da una signora di Pian Camuno (Brescia), ma di fatto è sempre lui a gestire l’impresa. E per lui è scattata un'ulteriore diffida con la relativa sanzione.

6 - Incidente sulla A4 tra Trezzo e Capriate, ferito gravemente un 64enne

Nel pomeriggio di giovedì 14 luglio, nel tratto di autostrada A4 compreso tra Trezzo e Capriate in direzione Bergamo, c'è stato un incidente in cui è rimasto seriamente ferito un uomo di 64 anni. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, sarebbero gravi, ma comunque non rischierebbe la vita.  Ancora ignote le cause dell’incidente, nel quale non sembrano essere coinvolti altri veicoli. Naturalmente il fatto ha provocato lunghe code nel tratto di autostrada compreso tra Cavenago e Capriate. Rallentamenti anche in direzione Torino per curiosi.

7 - Vento forte: alberi caduti, danni a case e auto

Venti fino a 40 chilometri orari da Nord Ovest, ieri sera, hanno spazzato la provincia. Forte raffiche che hanno causato danni e disagi. In viale Giulio Cesare un grosso ramo si è abbattuto su un furgone parcheggiato: fortunatamente nessuno passava di lì, in quel momento. Problemi sulla circonvallazione Fabriciano, in direzione Ponteranica, per i rami sulla carreggiata. Albero caduto in piazza Mascheroni, Città Alta, e in stazione: danneggiate parecchie biciclette.

8 - Calcio, indiana morta due giorni dopo la caduta nella roggia

Nulla da fare per la 47enne indiana caduta nella roggia a Calcio la sera di lunedì 11 luglio. La donna era stata salvata dai carabinieri dal comandante dei carabinieri Stefano Tava, intervenuto in borghese e tuffatosi senza esitazioni, attorno alle 21. L'allarme era scattato pochi minuti prima: alcuni passanti, passeggiando in via Basse Oglio, avevano visto il corpo della donna trascinato via dalla corrente. Immediata la chiamata ai carabinieri; intervenuti anche i sommozzatori volontari di Treviglio. Sul posto era arrivata un’ambulanza del 118, e grazie anche al defibrillatore è stato possibile prestare i primi soccorsi alla donna. Ignoti i motivi per cui la 47enne indiana sia finita nella roggia.

9 - Cologno, vandali gettano olio per motori sul campo da basket e sulle panchine

Olio esausto per motori ormai al termine gettato sulla panchine e nel campo da basket di via dei Candiana a Cologno al Serio, uno dei punti di ritrovo più frequentati dai giovani del paese. Il fatto, avvenuto nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 luglio, è probabilmente opera di qualche residente che mal tollera i rumori provocati dai ragazzi, in gran numero ogni sera, in particolare con la bella stagione. «Un gesto che denota grande inciviltà e nessun rispetto delle regole, danneggiando un luogo sensibile destinato al gioco dei ragazzi», ha dichiarato il neosindaco Chiara Drago.

10 - Scontro tra furgone, auto e bici al Rondò delle Valli

Incidente stamattina in circonvallazione, all’altezza del rondò delle Valli di Bergamo. Tre i feriti e lunghe code. Un uomo in bicicletta, nei pressi di via Bianzana, sarebbe stato urtato da un furgone che viaggiava nella stessa direzione. Il van sarebbe stato poi a sua volta tamponato da un’auto. Intervenute due ambulanze, un’automedica e il personale della questura di Bergamo. I feriti sono una ragazza di 20 anni e due uomini di 39 e 47. Il più grave è il ciclista, uomo di colore, rimasto a terra.

11 - Ribolla: «Bergamo si attivi per il rilascio della carta d'identità elettronica»

Il capogruppo leghista a Palafrizzoni, Alberto Ribolla, pungola nuovamente la Giunta Gori, oggi, con un ordine del giorno che parla dei ritardi del Comune sulle carte d'identità elettroniche. «Il Comune di Bergamo, le cui linee di mandato danno priorità alla digitalizzazione - scrive Ribolla - ad oggi non risulta rientrare tra gli enti coinvolti nel rilascio della carta d’identità elettronica: i cittadini avrebbero indubbi vantaggi nell’usufruire del “nuovo” strumento di identificazione, giù utilizzato in tantissimi paesi europei e non solo da molti anni». Ribolla chiede dunque che l'Amministrazione si impegni «affinché anche il Comune di Bergamo possa rilasciare le nuove carte d’identità elettroniche, sostituendo così le vecchie carte d’identità cartacee».

 

13 LUGLIO

 

1 - Il caso dei tre ladri rumeni lasciati liberi a Bergamo per questioni burocratiche è stato discusso in Parlamento

È arrivato fino in Parlamento il caso dei tre ladri rumeni che sabato 9 luglio sono stati scarcerati dal pm Gianluigi Dettori nonostante fossero stati colti mentre tentavano di svaligiare la casa di un uomo di Sovere. A causare il rilascio la decisione del giudice del Tribunale di Bergamo Donatella Nava di rinviare il processo per direttissima nei loro confronti poiché non erano stati portati in aula entro mezzogiorno, come previsto invece da un'ordinanza interna al tribunale firmata dal presidente. Poiché il giorno successivo era domenica, il pm non ha potuto convalidare il fermo (che sarebbe scaduto alle 8.30 di lunedì 11 luglio) e s'è visto costretto a lasciarli andare in attesa di processo. Un caso che ha fatto molto discutere e che mercoledì 13 luglio è arrivato in Parlamento. L’onorevole bergamasco della Lega Cristian Invernizzi ha infatti presentato un’interpellanza al ministro della Giustizia Andrea Orlando, definendo la vicenda «inverosimile» e chiedendo un’ispezione ministeriale sul provvedimento interno e sul comportamento del giudice. Il guardasigilli ha risposto durante il Question Time alla Camera: «Ferme restando le esclusive e insindacabili prerogative dell’autorità giudiziaria, formulerò ogni valutazione all’esito degli ulteriori approfondimenti in corso» ha dichiarato Orlando. Ma Invernizzi si è detto «non soddisfatto» della risposta.

2 - La Regione ha chiesto al Governo lo stato di emergenza per il maltempo. La provincia di Bergamo è la più colpita

Mercoledì 13 luglio, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha firmato, di concerto con l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la lettera di richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo che ha colpito numerosi Comuni delle Province di Bergamo, Sondrio, Brescia, Como, Lecco, Monza Brianza, Milano, Mantova, Pavia e Varese. I centri più danneggiati sono quelli della Bergamasca, seguiti da quelli delle province di Sondrio e di Lecco. Una prima e sommaria valutazione dei danni effettuata dagli Enti locali e verificata dalla Regione, ha stimato i danni attorno ai 37 milioni di euro. Si parla soprattutto dei fortissimi temporali abbattutisi sulla Lombardia nel mese di giugno, ma anche la mattina di mercoledì 13 luglio la Bergamasca è stato teatro di un nuovo violento temporale accompagnato da forti grandinate. Fortunatamente pare non ci siano stati danni di particolare rilievo, ma Comuni quali Gandino sono stati letteralmente sommersi dai chicchi di grandine.

3 - Botte con involtini e palette tra donne: mancavano i tovaglioli

Una lite furibonda. Sono volati involtini primavera ed è stata brandita una paletta ammazza insetti, sabato scorso, tra due donne in una rosticceria cinese d’asporto, a Treviglio, in via Mazzini. Deposte le armi, sono andate avanti a mani nude, finendo poi all’ospedale: una per ferite a braccio e orecchio, l’altra per crisi isterica. Coinvolte una cinese e un’italiana, rispettivamente titolare e cliente del locale, trasformatosi in arena. L’italiana R.R., 39 anni, è andata alla rosticceria con la figlia sedicenne. Hanno ordinato, ma mancavano i tovaglioli di carta. Le clienti li hanno chiesti più volte, tant’è che la titolare M.W, 37 anni, si è spazientita. I tovaglioli li ha forniti, alla fine, ma gettandoli in malo modo sul tavolo. Reazione: involtino primavera lanciato alla titolare, che ha risposto a colpi di paletta. Ne è nata una collutazione, bloccata dal marito della cinese e dagli agenti della polizia locale di Treviglio.

4 - Arrestati a Martinengo con armi su un furgone stile Hazzard: condannati

Rito abbreviato per i due uomini arrestati a dicembre nelle vicinanze dell’ufficio postale di Martinengo. Avevano pistole clandestine a bordo e viaggiavano su un Fiat Fiorino, rubato a Villongo due settimane prima, con la carrozzeria color arancio e decorazioni ispirate alla Dodge Charger dei fratelli Duke nel telefilm «Hazzard». Giuseppe Breviario, 62 anni, di Bergamo, reo confesso per il furto del mezzo, è stato condannato a tre anni e 300 euro di multa: tra le accuse anche ricettazione di armi, detenzione e porto in luogo pubblico di due pistole clandestine. Per il complice, Andreino Mangerini, 61 anni, bresciano di Provaglio d’Iseo, 9 mesi e 10 giorni e una multa di 2.866,67 euro.

5 - Deciso il non luogo a procedere per Piffari, il protagonista del caso bed & breakfast

La mattina di mercoledì 13 luglio, il giudice di Bergamo Vito Di Vita ha deciso il non luogo a procedere nei confronti di Sergio Piffari, ex parlamentare dell’Italia Dei Valori ed ex sindaco di Valbondione, in quanto il reato è estinto per intervenuta prescrizione. Al centro del processo il caso dei bed & breakfast. La vicenda riguarda, nello specifico, i finanziamenti europei che Piffari e i suoi parenti avrebbero ottenuto, secondo l’accusa indebitamente, dalla Comunità Europea tramite la Regione per trasformare alcune abitazioni in altrettanti bed & breakfast a Lizzola, frazione di Valbondione. L’inchiesta era partita da un servizio di Striscia la Notizia, che era stata allertata da una segnalazione. Dopo il filmato era scattato un accertamento da parte della Guardia di Finanza, in seguito al quale gli inquirenti avrebbero scoperto l’utilizzo di fatture alterate. Senza contare che, secondo le contestazioni, a Sergio Piffari sarebbe mancato anche il requisito della residenza a Lizzola, sede dell’attività. La vicenda scoppiò nel 2012, ma già allora si intravedeva il rischio di prescrizione, essendo i fatti databili fra il 2006 e il 2007. Il pm Franco Bettini era riuscito a chiudere l’inchiesta e ad arrivare all’udienza preliminare nel 2014. Nonostante ciò, il gup Giovanni Petillo si era visto costretto a falcidiare per intervenuta prescrizione gran parte dei capi di imputazione, tra cui quelli relativi a 4 richieste di fondi per un ammontare di 396.620 euro. Avevano resistito solo una presunta truffa da 98.500 euro e una serie di reati fiscali dovuti alle false fatturazioni per i quali erano stati rinviati a giudizio, a vario titolo, lo stesso Piffari, la moglie Bernardina Semperboni, i due nipoti Laura Piffari e Dario Conti, e i due imprenditori Vittorio Bellini e Bernardo Piccini, accusati di aver emesso fatture false per consentire ai Piffari di dimostrare l’inizio dell’attività e di poter così partecipare al bando per i fondi. Gli indagati hanno sempre respinto le accuse.

6 - Rubata 500 rossa del ’64: l’appello di Umberto da Seriate

Ha anche le portiere che si aprono controvento. Ci era affezionato Umberto, di Seriate, alla sua 500 rossa. «Vedete, quando ci vengono sottratte le cose di valore a cui siamo legati a tanti ricordi e per passione si tenta in tutti i modi di riaverle: e questo è il mio caso, non unico chiaramente!», ha scritto a L’Eco di Bergamo. L’auto gli è stata rubata durante il raduno nazionale del Fiat 500 Club Italia a Garlenda, in provincia di Savona. Segue, nella mail, l’invito è a collaborare al ritrovamento del mezzo storico, targato IS2496 (mail: ubrevi@alice.it).

7 - Ribolla: «Pos obbligatorio sui parcometri, cosa fa Bergamo?». La Giunta: «Norma non in vigore»

I parcometri dovrebbero accettare pagamenti elettronici dal primo luglio. Lo stabilisce la legge di stabilità 2016. Bergamo è in regola solo in parte. E, potenzialmente l’automobilista multato perché senza tagliando potrebbe fare ricorso, adducendo appunto l’assenza del Pos. Per questo motivo il capogruppo leghista a Palafrizzoni, Alberto Ribolla, chiede informazioni all’amministrazione su come «intenda procedere per adempiere all’obbligo di legge e se non intenda sollecitare Atb nell’ammodernare i parcometri che ancora non abbiano l’apparato Pos». E, naturalmente, come si «devono comportare gli automobilisti che, volendo pagare con bancomat e carte di credito, obbligatori a norma di legge dal 1 luglio 2016, non possano farlo». A stretto giro di mail è arrivata la risposta dell'Amministrazione: «Il testo di legge di stabilità 2016 prevede l’obbligo di offrire la possibilità di pagamento con carte bancarie nei parcometri dal primo luglio. Ma prevedeva anche l’emissione di Decreti attuativi per le regole di armonizzazione alle direttive europee per le commissioni bancarie e chiarimenti in merito all’interpretazione del concetto di “impossibilità tecnica all’adeguamento” e alla conseguente attività necessaria per l’adeguamento stesso degli impianti. Decreti che non sono stati mai emanati e che quindi non fanno entrare in vigore la norma». «Bergamo è una delle città in Italia con il sistema di pagamento della sosta più avanzato - ci tiene a sottolineare l’Assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni -, tutti i parcometri cittadini, che sono stati adeguati circa un anno e mezzo fa, sono di ultima generazione; circa il 50% prevede già la possibilità di pagare con carta di credito e bancomat. Non solo: a Bergamo è possibile pagare anche attraverso altre modalità innovative, via sms o attraverso l’applicazione per smartphone sviluppata da Atb. Gli investimenti dell’ultimo anno per migliorare le possibilità di pagamento sono stati fatti proprio nell’ottica di adeguarsi alla legge qualora venissero emanati i decreti attuativi. Bergamo si è mossa in anticipo, al contrario di buona parte del Paese».

8 - Parrucchiera rapinata a Treviglio: «Pensavo di morire»

Minacciata con un coltello, fatta mettere in ginocchio, bendata. Poi il rapinatore le ha strappato collane e orecchini. Pomeriggio di terrore per una parrucchiera di Treviglio, sequestrata e rapinata qualche giorno fa nel suo negozio. La vittima è Carla Cadere, 65 anni, con negozio in via Portaluppi 13. « Era magrissimo e tremava, e aveva un coltello in mano - racconta la donna al Corriere della Sera Bergamo -. Mettiti in ginocchio o ti ammazzo, mi ha urlato. Mi ha messo del nastro adesivo di carta sulla bocca e sugli occhi. Per bloccarmi le mani e i piedi invece ha usato un nastro nero da elettricista». Presi i gioielli, il rapinatore si è dato alla fuga, senza toccare la borsetta della negoziante.

9 - Prostituzione in appartamento, condanna per quattro romeni

Condanna in rito abbreviato per i 4 romeni contro cui un anno fa erano state emesse le ordinanze di custodia in carcere. L’accura: associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Sotto la lente era finito un giro di squillo di lusso: ragazze romene tra i 20 e i 27 anni. Si facevano pagare anche 600 euro. Ricevevano in otto appartamenti in via Borgo Palazzo, via dei Bersaglieri, via Tasso, via San Bernardino, via Berizzi, via De Gasperi. Eugen Kostantin, 43 anni, residente a Bergamo, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi; come Kostantin Berghiu; Ionut Sebastian Sasu, domiciliato a Casale Monferrato (Alessandria), è stato condannato a 3 anni e 10 mesi; Ionut Costica Dumitrescu è stato invece condannato a 20 mesi con la condizionale.

 

12 LUGLIO

 

1 - Tragedia a Colere: donna di 70 anni precipita in un crinale e muore. Era uscita a cercare il marito

Tragedia nel primo pomeriggio di martedì 12 luglio a Colere, precisamente il località Valle Richetti: una donna di 70 anni è precipitata in un crinale ed è morta in seguito alle gravi ferite riportate. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna, che si trovava in Val di Scalve per le vacanze, non vedendo tornare per pranzo il marito che era uscito la mattina per andare a funghi, aveva deciso di andare a cercarlo nei boschi. La tragedia si è consumata poco prima delle 13.30, quando è scattato l'allarme, lanciato proprio dal marito che nel frattempo era tornato a casa e non aveva trovato la donna. Purtroppo i soccorritori giunti sul posto non hanno potuto che constatare il decesso della 70enne, mentre i volontari del soccorso alpinohanno faticato molto per recuperare la salma.

2 - Capriolo: 54enne di origini serbe annega nel fiume Oglio mentre fa il bagno insieme al nipotino

Alle 14.15 circa di martedì 12 luglio, a Capriolo, Comune bresciano al confine con la Bergamasca, un 54enne del posto ma di origini serbe è annegato mentre stava facendo il bagno nel fiume Oglio. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, su cui stanno indagando le forze dell'ordine accorse sul posto dopo aver ricevuto l'allarme. Secondo una prima ricostruzione però, la vittima stava probabilmente facendo il bagno insieme al nipotino, quando è affogato in un punto in cui il fiume è particolarmente basso, all’altezza della diga nota con il nome di Pirelli.

3 - I metalmeccanici in sciopero hanno bloccato in mattinata il casello dell'autostrada A4 di Dalmine

Mattinata di disagi per gli automobilisti che abitualmente entrano o escono dall'autostrada A4 al casello di Dalmine. Il 12 luglio, infatti, un folto gruppo di metalmeccanici in sciopero hanno bloccato il traffico all'altezza del casello in segno di protesta. Il corteo di Fim, Fiom e Uilm è partito dal parcheggio delle piscine per dirigersi verso la grande rotonda sulla ex 525, e lì, come riportato da L'Eco di Bergamo, ha deviato improvvisamente verso l’autostrada rompendo il cordone della polizia. Non ci sono stati scontri con le forze dell’ordine, ma circa 450 persone si sono dirette verso il casello bloccando quasi completamente la circolazione. I manifestanti si sono diretti poi verso la tangenziale Sud scavalcando i guard rail. Per i metalmeccanici bergamaschi si tratta della seconda manifestazione in provincia, a cui si aggiunge quella regionale tenutasi a Milano a giugno. Fim, Fiom e Uilm, come si legge in una nota dei metalmeccanici Cgil, «propongono un contratto che rinnovi qualitativamente le relazioni industriali, tuteli l’occupazione e il salario e migliori le condizioni di lavoro, e che punti alla qualificazione e all’estensione della contrattazione di secondo livello. Un contratto che possa cogliere i segnali di ripresa e favorisca una nuova fase di rilancio investendo sulla qualità del lavoro». Lo sciopero è durato 4 ore.

4 - È morto Erik, il bambino di 9 anni ricoverato al Papa Giovanni dopo essere stato investito ieri nel Mantovano

È morto la mattina di martedì 12 luglio all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo Erik, il bambino di 9 anni investito lunedì mattina da un’auto a Dosolo, nel Mantovano, mentre attraversava la strada. Figlio unico di una coppia di nazionalità indiana da tempo residente nel piccolo Comune, il bimbo era stato ricoverato in gravissime condizioni e già in serata i medici dell’ospedale Papa Giovanni ne avevano decretato la morte cerebrale. Erik frequentava le scuole elementari in paese. La mattina di lunedì 11 luglio, in bicicletta, stava recandosi nella vicina parrocchia per partecipare alle attività del Grest.

5 - Non ce l’ha fatta l’ex vigile di Ranica Muore a tre giorni dall’incidente

Non ce l’ha fatta l’ex vigile di Ranica rimasto coinvolto in un grave incidente venerdì 8 luglio attorno alle 16 a Fiorano al Serio, dove ora abitava. Aurelio Cattaneo, 61 anni, stava viaggiando a bordo della sua Kia Rio Bianca sulla provinciale della Val Seriana, direzione Bergamo. Secondo le ricostruzioni, la Kia avrebbe invaso la corsia opposta, forse per un malore di Cattaneo, finendo per scontrarsi prima con una Mercedes 350 scura e poi con una Bmw 320 di colore scuro. Sul posto erano intervenute due ambulanze della Croce Verde di Colzate e l’elicottero del 118 che ha trasportato in ospedale in gravissime condizioni Cattaneo. Tre giorni per tentare di salvarlo non sono bastati: l’uomo, originario di Villa d’Ogna, era già in fin di vita al momento dei soccorsi, forse più per un infarto che per l’incidente.

6 - Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo: via libra dalla Regione al referendum per la fusione

La mattina di martedì 12 luglio, il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera (all’unanimità) al referendum consultivo per la fusione dei comuni di Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo, tutti situati in Val Seriana, in provincia di Bergamo, e per la denominazione del nuovo comune. Il consigliere del Pd Jacopo Scandella ha poi spiegato a L'Eco di Bergamo: «È un progetto ambizioso perché coinvolge molti Comuni, per di più montani, che potrebbe rappresentare un esempio anche per altri. Si tratta di cinque Comuni che, con l’Unione dei Comuni della Presolana, hanno sperimentato una collaborazione che dura da oltre 15 anni. Un lungo fidanzamento prima di un matrimonio che non è quindi improvvisat. Parliamo di un territorio omogeneo: io stesso ho frequentato l’asilo a Songavazzo, le scuole elementari a Onore, le medie a Rovetta, ho un pezzo di famiglia a Fino del Monte e molti amici a Cerete. Questo per dire che tanti come me si sentono di appartenere alla propria comunità ma vivono con naturalezza una collaborazione tra i Comuni che punti a rendere ancora più efficiente la macchina amministrativa. Giusto far proseguire questo percorso e dare la parola ai cittadini per il referendum del prossimo autunno».

7 - Treviglio, nella notte colpo al Koko Bar

Nella notte tra lunedì 11  e martedì 12 luglio, alle 3 circa, dei malviventi si sono introdotti al Koko Bar di via Pasturana nella frazione trevigliese della Geromina. I furfanti hanno portato va due slot machine, oltre che tutto l'incasso che si trovava nel cassetto del registratore di cassa. I delinquenti hanno prima sollevato la saracinesca principale e, successivamente, hanno forzato la porta d’entrata del bar. Al momento è ancora sconosciuta l’entità del bottino e dei danni arrecati al locale, che da settembre ha una nuova gestione.

8 - Apecar ribaltato ad Aviatico, solo lievi ferite per due anziani coniugi

Stavano percorrendo una via laterale del loro paese Aviatico, a bordo del loro Apecar, quando il mezzo si è ribaltato. L’incidente verso le 17: a bordo due anziani coniugi – 86 anni lui, 79 anni lei – che hanno riportato ferite non gravi. «L’Apecar stava viaggiando in salita quando, per una manovra sbagliata (a quanto pare una marcia non ingranata), il conducente ha perso il controllo del mezzo che è finito in un campo e poi si è ribaltato. L’incidente occorso all’anziana coppia in un primo momento sembrava di entità grave, data anche l’età delle persone coinvolte, mentre in realtà poi si è ridimensionato. Tanto che alla fine i due anziani sono usciti da soli dall’Apecar», scrive L’Eco di Bergamo. Però, vista l’età, i coinvolti sono stati trasportati al Papa Giovanni di Bergamo per gli accertamenti del caso.

9 - Latitante sul treno senza biglietto. Arrestato a Treviglio

Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Rimini il 21 aprile scorso. Senegalese, 25 anni, è stato tradito da un mancato biglietto sul treno. Davanti agli agenti della Polfer, la Polizia di Stato di Treviglio in servizio nella stazione ferroviaria, ha mostrato molto nervosismo. «Alla richiesta di mostrare i documenti di viaggio, l’uomo ha spintonato gli agenti cercando una via di fuga. È scattato così un inseguimento degno di un film che si è concluso nella concessionaria di fronte alla stazione ferroviaria di Treviglio», scrive Bergamonews. Portato al commissariato il giovane, senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali a carico, è stato arrestato.

10 - Aereo per Salonicco, passeggeri partiti dopo 37 ore

È finita dopo 37 ore l’odissea immobile, ma senza spostarsi di un metro, dei passeggeri del volo M4 3471 della Mistral Air con destinazione Salonicco, in Grecia. Dovevano partire domenica mattina da Orio alle 5,30, invece sono il volo è decollato solo ieri alle 19. Motivo: un guasto all’aeromobile. La domenica l’hanno passato allo scalo in attesa di partire, poi i passeggeri, alcuni con bambini al seguito, sono stati trasferiti per la notte in alcuni hotel messi disposizione dalla compagnia. Alcuni passeggeri hanno anche chiamato i carabinieri per segnalare l’abnormità della situazione.

11 - Monte Marenzo, lutto cittadino per salutare Luca e Davide

Si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa parrocchiale del paese i funerali Davide Malighetti di 22 anni e Luca Formenti, 19 anni. I due amici hanno perso la vita a Monte Marenzo, dove abitano, in un incidente tra le loro due moto. Oggi in paese sarà lutto cittadino, come già anticipato nel manifesto listato a lutto del Comune, «per una tragedia che colpisce la nostra comunità», secondo le parole del sindaco Paola Colombo.

12 - Blitz della Forestale a Romano di Lombardia per liberare 4 cani tenuti in pessime condizioni

La Guardia Forestale ha reso noto che, martedì 12 luglio, è intervenuta con un blitz a Romano di Lombardia. Nell'operazione sono stati «sequestrati i 4 cani al momento detenuti in una cascina. Rinvenuta una carcassa in avanzato stato di decomposizione; quelli vivi, ritrovati nei box tra le loro feci, erano nutriti a pasta secca». Denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato un commerciante 40enne residente nel Comune. L’azione lampo degli uomini del Corpo Forestale dello Stato, è scaturita dall’attività informativa interna supportata anche da segnalazioni di associazioni per la tutela del benessere animale. Inquietanti ed inqualificabili, come riferito dal personale operante, sono state le accertate condizioni di detenzione degli animali: denutriti, deambulanti tra le proprie feci in anguste strutture di ridotte dimensioni, alcuni costretti a vivere sul cemento senza la possibilità di riparo dal sole cocente di questo periodo, pane secco e pasta secca (non cotta) come probabile unico alimento. A confermare ancor più i sospetti dei Forestali operanti è stato il rinvenimento della carcassa abbandonata di un cane di grossa taglia in evidente stato di decomposizione. Immediato è stato anche il conferimento degli animali in struttura ATS per gli accertamenti e cure sanitarie del caso; seguirà affidamento in giudiziale custodia ad altra struttura in attesa di essere affidati/adottati da privati cittadini.

 

11 LUGLIO

 

1 - L'avvocato di Bossetti parla dopo la condanna all'ergastolo: «È disperato, ma noi scopriremo la verità»

A distanza di 10 giorni dalla sentenza che ha condannato Massimo Bossetti all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, uno dei legali del carpentiere di Mapello, Claudio Salvagni, è tornato a parlare del processo che per un anno ha catalizzato l'attenzione dei media sul Tribunale di Bergamo. Intervenuto alla trasmissione Legge o giustizia di Radio Cusano Campus, Salvagni ha criticato la pena comminata al suo assistito: «L’ergastolo è una pena fondamentalmente incostituzionale. Non prevede alcuna possibilità di recupero per il condannato, è una pena di morte mascherata. Soprattutto in un processo indiziario come questo, dove l’errore è dietro l’angolo, togliere la vita ad una persona è una cosa inconcepibile dal mio punto di vista. Quella di Bossetti era una condanna annunciata, giunta al termine di un processo di primo grado dove è stato smontato tutto l’impianto accusatorio. Sono curioso di leggere le motivazioni di questa sentenza. Lo stesso pm ha alzato le mani dicendo che la scienza deve fare un passo indietro perché non si è in grado di dare tutte le risposte». L'avvocato ha poi parlato dell'umore e delle condizioni di salute di Bossetti: «È disperato, annichilito. Si chiede: ma se io sono innocente come hanno potuto condannarmi? Questa è la visione romantica di un uomo semplice come lui che confidava nella giustizia. Ma, nonostante questo, è determinato ad andare avanti per combattere la sua battaglia fino alla fine». Salvagni, infatti, è intenzionato a continuare a combattere: «Il nostro consulente Ezio Denti, che è un uomo di grande intuito, sta cercando piste alternative. Stiamo lavorando tutti come prima e più di prima. Vogliamo arrivare a chiudere il cerchio. Alcune piste, che erano scritte negli atti dell’accusa, non sono state a nostro parere sufficientemente valorizzate. Vanno completate le indagini e verificate tante altre cose».

2 - Mozzanica, auto finisce contro la barriera fonoassorbente di una casa, grave un 68enne

Alle 17.30 circa di lunedì 11 luglio, lungo la statale 11 nel territorio di Mozzanica, un'auto guidata da un uomo di 68 anni, per cause ancora da accertare, s'è schiantata contro la barriera fonoassorbente di un complesso residenziale. Sul posto sono subito accorsi i sanitari, che hanno ricoverato d'urgenza il 68enne in ospedale. Le sue condizioni sarebbero grave, come dimostra il codice rosso assegnatole dai soccorritori. Secondo le prime informazioni, l'uomo era diretto a Fornovo quando, forse per un malore, ha invaso la corsia opposta, ha divelto una barriera in plastica che divide la statale da una stradina parallela che conduce al centro di Mozzanica ed è finito contro la barriera fonoassorbente.

3 - La Regione Lombardia ha stanziato 325mila euro per 5 progetti contro frane e alluvioni nella Bergamasca

Lunedì 11 luglio, l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del Suolo e Città Metropolitana Viviana Beccalossi, dopo che la Giunta ha deliberato su sua proposta circa il riparto per il finanziamento della "Progettazione di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato, nonché conseguenti a calamità naturali", ha annunciato che la Regione Lombardia stanzierà «due milioni di euro per finanziare la progettazione di 31 interventi contro frane e alluvioni in punti particolarmente esposti del territorio regionale. In questo modo, vogliamo mettere in prima fila i nostri Comuni nelle graduatorie di accesso ai fondi statali, che daranno priorità alle opere già pronte con studi, progetti e autorizzazioni». Di questi soldi, ben 325mila sono destinati a 5 progetti della Bergamasca. Per la precisione: 116mila euro a Bergamo città per i lavori sul torrente Morla; 42mila euro a Cologno al Serio per il ripristino delle rogge Urniana, Vescovada, Frera, Duretto e Mormorola; 25mila euro a Grumello del Monte per la regimazione idraulica del torrente Rillo; 21mila a Mapello per la regimazione idraulica del torrente Buliga; 121mila a Trescore Balneario per la creazione di un'area a esondazione controllata sul fiume Cherio.

4 - Malore improvviso dopo la cronoscalata. Muore cicloamatore di Alzano lombardo

La cronoscalata di due chilometri gli è stata fatale. Era arrivato terzo Serafino Pasini, 63enne di Alzano Lombardo, a Caprino Bergamasco. Ma sabato pomeriggio, a fine gara, il cicloamatore ha accusato un malore. La gara, partita alle 15, era terminata in mezz’ora. Pasini non ha partecipato alla premiazione, delegando un amico al ritiro del suo riconoscimento. Ma mentre andava a riprendere la proprio auto si deve essere sentito male: subito dopo la cappelletta dedicata alla Madonna, tra le frazioni di Sant’Antonio d’Adda e Opreno, è uscito di strada in curva ed è finito in una scarpata. Non avendo più avuto sue notizie, la famiglia – viveva con moglie e figlie – ha dato l’allarme. I soccorritori l’hanno ritrovato dopo una lunga ricerca: per recuperarlo è stato necessario tagliare arbusti e cespugli. Inutile ogni tentativo di rianimarlo.

5 - Aereo fermo per più di un giorno: la rabbia dei passeggeri

Un’odissea, ma senza spostarsi di un metro. Rabbia a Orio per i passeggeri del volo M4 3471 della Mistral Air con destinazione Salonicco, in Grecia: dovevano partire ieri mattina da Orio alle 5,30, invece sono ancora a terra a causa di un guasto all’aeromobile. La domenica l’hanno passato allo scalo in attesa di partire, poi i passeggeri, alcuni con bambini al seguito, sono stati trasferiti per la notte in alcuni hotel messi disposizione dalla compagnia. Quelli alloggiati al Palace Hotel di Zingonia (estraneo alla vicenda) hanno chiesto anche l’intervento dei carabinieri per spiegare la situazione. Ora si parla di una partenza stasera alla 22.30.

6 - Luca e Davide, camera ardente all’oratorio di Monte Marenzo

Centinaia di visite per salutare Davide Malighetti di 22 anni e Luca Formenti, 19 anni. I due amici hanno perso la vita a Monte Marenzo, dove abitano, in un incidente tra le loro due moto, sul tratto tra via Colleoni e l’incrocio con via Fornace Nuova, sulla provinciale che porta verso San Gregorio a Cisano. La camera ardente è allestita nel salone dell’oratorio di Monte Marenzo. I funerali saranno celebrati domani alle 16,30 nella chiesa parrocchiale del paese.

7 - In balia delle correnti nell’Adda: 30enne lotta tra la vita e la morte

Un ragazzo rumeno di 30 anni sta lottando tra la vita e la morte: si è tuffato nell’Adda dal ponte vicino al castello di Cassano, per poi non riemergere, restando così in balìa dalle correnti. E pensare che aveva il salvagente. Ad avvertire i soccorsi per primo è stato il ciseranese Ermanno Pagnoncelli. «C’erano circa 150 bagnanti sulla sponda del fiume, nessuno si decideva ad avvisare i sanitari di quello che stava succedendo – ha raccontato Pagnoncelli a Bergamonews – Così, visto che il mio telefono era nello zaino, ho chiesto il cellulare ad una donna per poter allertare il 118, giunto sul posto circa 15-20 minuti dopo la chiamata. Quel tratto di fiume, poi, è uno dei più insidiosi, dove la corrente è particolarmente forte».

8 - Due bambini gravissimi da Mantova al Papa Giovanni

Al reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale Papa Giovanni sono stati ricoverati nelle ultime ore due bambini in condizioni gravissime, entrambi provenienti dalla provincia di Mantova. Uno, di sei anni, ieri pomeriggio: è rimasto gravemente ferito cadendo da una minimoto mentre stava rientrando ai box dopo alcuni giri di prova sulla pista Racing park di Viadana. È in prognosi riservata. Un altro, di 9 anni, stamattina: è stato investito da un’auto mentre attraversava la strada a Dosolo. Le sue condizioni sono gravissime.

9 - Imbrattata di nuovo la sede della Lega in via Corridoni

«Ancora un vile attacco alla Lega Nord. Mi hanno infatti appena riferito che la nostra sede di Bergamo è stata imbrattata questa notte (per l'ennesima volta). Evidentemente la nostra verità dà molto fastidio». A scriverlo su Facebook è Alberto Ribolla, capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale. La sede presa di mira si trova in via Corridoni.

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