Una domenica (ieri, 6 settembre) di sole, sport e condivisione ha portato oltre diecimila persone per le strade di Bergamo. È il bilancio della 48ª edizione della Strabergamo, la tradizionale marcia non competitiva che anche quest’anno ha riunito runner, famiglie, bambini, gruppi e appassionati, confermando il suo forte legame con la città e il territorio.
A rendere speciale l’edizione 2026 sono state soprattutto due novità che hanno riscosso grande entusiasmo tra i partecipanti.
La Strabergamo entra nella Montelungo
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Uno dei momenti più attesi è stato il passaggio all’interno del cortile delle ex Caserme Montelungo-Colleoni. I partecipanti hanno potuto attraversare in sicurezza lo storico complesso, oggi interessato da un importante progetto di rigenerazione urbana.
Per i podisti si è trattato anche di una sorta di anteprima sul futuro dell’area, destinata ad accogliere il nuovo Campus universitario, spazi verdi e le Residenze San Giovanni. Un passaggio inedito che ha permesso di vedere da vicino un luogo destinato a cambiare profondamente volto nei prossimi anni.
Il debutto della StraAlpini
Altrettanto significativo è stato l’esordio della prima StraAlpini, con le Penne Nere protagoniste di una partenza collettiva alle 8 dal Sentierone. Prima del via si sono susseguiti l’esibizione della Fanfara Alpina di Azzano San Paolo, l’alzabandiera e il tradizionale taglio del nastro tricolore. La nuova iniziativa ha avuto anche un importante risvolto benefico: sono stati raccolti fondi destinati alla ristrutturazione della Casa Alpina di Endine Gaiano, struttura che ospita persone con disabilità.
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Foto Diego De Giorgi
Foto Diego De Giorgic
Foto Diego De Giorgi
La due giorni della Strabergamo era iniziata già sabato con il Villaggio allestito nel centro piacentiniano, tra laboratori per bambini, giochi, attività sportive e punti informativi dedicati a salute e solidarietà.
Quattro percorsi per tutta la città
Domenica mattina, dopo la Messa all’aperto in piazza Vittorio Veneto, il popolo della Strabergamo si è diviso sui quattro percorsi da 6, 10, 15 e 19 chilometri. Tragitti pensati per permettere a ciascuno di scegliere la distanza più adatta, attraversando alcuni degli angoli più suggestivi di Bergamo, dalla Città Bassa alla Città Alta.
Lungo i percorsi, i volontari hanno garantito la sicurezza e organizzato i punti di ristoro, fino alla tappa allestita proprio nel cortile della Montelungo. La festa si è poi conclusa sul Sentierone con il ritiro del pacco gara e le premiazioni dei gruppi più numerosi.