Alla scoperta della seta

Palazzo Moroni si veste di “Seta”: tra mercato vintage, visite guidate, laboratori e installazioni

La quarta edizione dell'evento si svolgerà negli spazi del bene Fai bergamasco sabato 16 e domenica 17 maggio

Palazzo Moroni si veste di “Seta”: tra mercato vintage, visite guidate, laboratori e installazioni

A Palazzo Moroni torna “Seta”, il primo evento del territorio dedicato all’arte serica giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Ormai appuntamento fisso della primavera bergamasca, le date da segnarsi sul calendario sono sabato 16 e domenica 17 maggio: la corte, il piano nobile e l’ortaglia del Palazzo, bene del Fai (Fondo ambiente italiano) saranno animati da un mercato vintage e di artigianato tessile, insieme a un’installazione scenografica, un’inedita esposizione di abiti-scultura di Roberto Capucci, nonché laboratori tematici, visite guidate speciali e un itinerario “di seta” che attraversa le più importanti istituzioni culturali della città.

Nell’ambito del progetto “Percorsi tra Bergamo e Brescia: Seta, sul filo di una storia”, sostenuto dalla Fondazione di Comunità Bergamasca, un ricco calendario di iniziative e attività dedicate al tema della seta anticipa l’evento a Palazzo Moroni. La trama dell’evento nasce e si sviluppa come sintesi del dialogo tra linguaggi e strumenti narrativi diversi: dall’arte pittorica all’arte decorativa, dalle arti del teatro, la scenografia, il costume, alla moda, al design, dalla scienza alla letteratura.

Il programma di “Seta” a Palazzo Moroni

Tra le novità di quest’anno, la Sala da ballo ospiterà per la prima volta in esclusiva “Capucci: la forma della seta”, un’esposizione di quattro creazioni di Roberto Capucci, parte della collezione Droulers Noseda e oggi conservata al Museo della Seta di Como. In scena abiti che sembrano architetture, sculture plasmate nel tessuto, realizzati con sete di altissima qualità e una gamma cromatica inesauribile.

Le sete Taroni comporranno anche l’installazione scenografica che accoglierà i visitatori all’arrivo a Palazzo, attraverso l’esposizione di cangianti e voluminosi drappi dalle finestre, verso la strada, in segno di festa. Varcata la soglia di ingresso, il cortile d’onore ospiterà un mercato vintage e di artigianato tessile dove scovare e acquistare una selezione accurata di pezzi d’archivio per uomo e donna, abiti e accessori in seta e non, di seconda mano o realizzati da piccole imprese o produttori indipendenti.

Altra novità di quest’anno, in collaborazione con il Bernareggi museo diocesano, l’esposizione “Rosaceo: la seta, tra sacro e profano” crea un dialogo tra l’abito del Cavaliere in rosa (1560), capolavoro di Giovanni Battista Moroni e icona indiscussa della collezione artistica del Palazzo, con una selezione di paramenti sacri realizzati tra Cinque e Ottocento, per ripercorrere la fortuna di uno dei colori più ambiti della storia del costume occidentale: il rosa, tra sacro e profano.

Al piano nobile del Palazzo, una visita guidata speciale svelerà particolari e dettagli sulle lavorazioni delle preziose sete antiche che rivestono tappezzerie e arredi: dalle pareti alle tende, dalle mantovane, ai tappeti e ai baldacchini. Ma anche i tessuti e i costumi rappresentati nelle tele della collezione d’arte si prestano a una lettura inconsueta: una narrazione che illustrerà questi capolavori non secondo i canoni classici della storia dell’arte ma attraverso il racconto di dettagli meno noti e documentati come l’origine, la lavorazione, il ricamo, la finitura di un tessuto, un arredo o un costume, rivelando così usi e stili di un’epoca.

In Ortaglia, un workshop “empirico”, dedicato a bambini e adulti – a cura dell’azienda agricola Mooroon di Gallarate – inviterà a scoprire le fasi del ciclo naturale della seta. Mooroon proporrà anche un affascinante racconto animato che seguirà le vicissitudini della seta nel suo viaggio dalla Cina all’Europa. Al termine della rappresentazione animata, i partecipanti potranno sperimentare il dipanamento di un bozzolo con un telaio di legno – senza danneggiare il baco e rispettandone il suo ciclo naturale – per realizzare un piccolo fazzoletto di seta da conservare come ricordo.

Non mancheranno i laboratori tematici dedicati all’artigianato sartoriale: dalla serigrafia – tecnica di stampa che permette di sperimentare con i colori e le tecniche di stampa su tessuto – alla stampa botanica, con l’utilizzo di elementi naturali raccolti in ortaglia, come fiori, radici cortecce; dalla tessitura, per cimentarsi nella creazione di piccoli manufatti come braccialetti o segnalibri, alla tintura naturale su tessuto con i colori estratti dai petali delle dalie.

Aperitivi, visite guidate tattili e brochure accessibili

Anche quest’anno una caffetteria aperta al pubblico sarà attiva dalla colazione all’aperitivo, nel contesto raccolto del cortile del Nettuno; un servizio food&beverage offrirà, inoltre, la possibilità di concedersi un piacevole picnic e, stendendo un telo, una tovaglia o una coperta, contribuire a rivestire con tessuti e colori il prato dell’Ortaglia.

Verranno inoltre proposte visite guidate tattili: con l’ausilio di supporti tattili e un accompagnamento guidato, il pubblico potrà vivere una suggestiva esperienza sensoriale e scoprire attraverso il tatto la matericità, la morbidezza e la raffinatezza delle sete del Palazzo: da quelle che ornano le tappezzerie, ai rivestimenti tessili degli arredi. Inoltre, grazie alla collaborazione con L’Ens – Ente Nazionale Sordi – sezione di Bergamo, saranno disponibili visite in Lingua dei Segni.

Grazie alla collaborazione con l’associazione “L’abilità” all’interno del progetto “Museo per tutti”, l’evento “Seta” è accessibile alle persone con disabilità intellettiva. In particolare, “L’abilità” ha redatto una brochure accessibile, scritta in linguaggio semplificato, che facilita la visita a Palazzo Moroni.