Certo Alessandro, non c'è solo una povertà economica, esiste purtroppo anche una povertà intellettuale educativa e culturale e questo è ancora più grave.
Hai ragione, purtroppo assistiamo a una politica ridotta a sterile tifoseria, dove persino un'ottima idea viene bocciata se non porta la firma del proprio schieramento. Il mio, infatti, non è un posizionamento di partito, questa gestione delude profondamente anche me, ma una scelta di valori. Se il pragmatismo è lo strumento necessario per governare, i valori restano la bussola per decidere verso dove andare. E per me quella bussola rimangono i valori storici della sinistra, a partire dalla tutela dei più deboli, ben oltre le miserie dell'attuale dibattito politico.
Commenti su: Prosegue il ciclo di incontri di Bergamo Insieme. Il 4 giugno si parlerà delle «diverse povertà»
Dentro, purtroppo il buon senso viene spesso usurpato dalla politica. Preferisco dare un giudizio pragmatico e giudicare senza schierarmi. Finché entrambi gli schirementi non condivideranno le idee anche se sono giuste e utili ala collettività, la politica continuerà ad essere fine a se stessa
La povertà non è solo economica, che è la più palese, ma esiste una povertà intellettuale educativa e culturale, che non si fa con i soldi, sanitaria, affettiva. L,indigenza della persona non è solo per mancanza di denaro caro gedeone. Questo è il mio pensiero e dire che è fuffa, indica anche povertà di rispetto.
Tutti ci portiamo dietro un rancore millenario, se uno fa i soldi sono suoi e se ne frega del sociale, chi ci nasce in mezzo alimenta questo rancore nei secoli dei secoli, per non perdere i propri privilegi. Non esisterà mai una società equa. La vera povertà è economica, le altre ne sono figlie.
gedeone va beh che sei il giudice ma lascia scrivere anche gli altri, o apriti un blog e scrivi quello che vuoi no? Che la povertà é solo economica é una bella fuffa
@Alessandro A: Esatto, condivido le tue parole, sono anche io della tua opinione, è il concetto di base del comunismo, del popolo di sinistra quella vera.
Purtroppo la realtà è un'altra, di questi tempi, poi, è quasi un'offesa essere di sinistra (quella vera, insisto). È un concetto che però è molto difficile da applicare alla razza umana, è contro la natura stessa dell'individuo che, per istinto, tende a prevalere sull'altro e a sopraffarlo. Ci hanno provato in molti, ma non hanno mai raggiunto un buon risultato, compreso Gesù Cristo, probabilmente l'uomo di sinistra più celebre.
Mi sono addentrato in un discorso piuttosto complesso che meriterebbe un lungo approfondimento che non mi sembra il caso di continuare qui, ma a volte non resisto, ammetto le mie debolezze.
....altra fuffa....
Per stare bene tutti ci vorrebbe più responsabilità sociale. Troppa differenza economica illimitata di pochi pesa sui molti. Se una parte di essa viene reinvestita nel bene comune, creando valore condiviso e sostenendo le categorie più vulnerabili, allora potremmo sperare in una società più equa.
si può essere economicamente poveri.e ricchissimi di empatia umanità disponibili all'altro e solo queste ricchezze possono portare all'autentico benessere
Esiste una sola povertà, quella economica. Le altre sono solo fuffe.