Primo appuntamento sabato 20

Si fa teatro nei paesi bergamaschi Un po' come i giullari di una volta

Si fa teatro nei paesi bergamaschi Un po' come i giullari di una volta
Eventi 20 Giugno 2015 ore 11:07

33 serate in 16 differenti Comuni della bergamasca. Compagnie e artisti provenienti da tutta Italia che si esibiscono su palcoscenici a cielo aperto, nelle piazze, tra le vie, nel cuore dell’estate. Nessun bando di selezione per chi calca la scena, un solo criterio a decidere la loro partecipazione: qualità. E coerenza con lo spirito del festival. Che festival? A levar l’ombra da terra, la rassegna teatrale - e musicale, e cinematografica - che, dal 20 giugno al 12 agosto attraversa la terra orobica, da Città Alta fino ai paesi dell'estrema provincia (tipo: Parre e Gandellino).

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Un po’ come facevano i giullari medievali. Cioè portando ovunque un teatro chiaro, trasversale, non autoreferenziale. Che non richieda allo spettatore di essere un sofisticato critico teatrale, per intenderci. Un teatro che sia «leggero». «Non superficiale, leggero», sorride Alberto Salvi, il direttore artistico. «Che abbia la leggerezza a cui è dedicata una delle Lezioni americane di Calvino» (per leggerla, qui), a essere precisi. E poi, perché suoni davvero come un invito di quelli semplici e convincenti, il tutto è all’aperto, d’estate, e gratis.

Se cercate di capirci qualcosa di più andando sul sito ufficiale, probabilmente vi stupirà l’estrema essenzialità e originalità della pagina. Poche parole utili, il programma semplice semplice, qualche pulsante in cima, tantissimi video. Che «sono molto più esplicativi», garantisce Salvi. Verissimo. Uno li guarda, e incontra già (quasi) tutto, alla rinfusa, come se si trovasse – appunto – a passarci accanto per strada: voci, backstage, canti, palcoscenici, gesti.

[Lo spettacolo di inizio festival, sabato 20, Cantare all'amore]

CantareAllAmore-65

 

Ad ogni modo, che il cuore pulsante di A levar l’ombra da terra siano i 12 appuntamenti di teatro, è chiaro. Ma che non ci sia solo quello, pure. Perché la rassegna è, di fatto, una sorta di ampio contenitore che abbraccia vari ambiti e varie realtà operanti sul territorio. C’è il cinema, nei comuni di Osio Sotto e Azzano San Paolo. Ci sono gli stand up all’Edoné, ogni giovedì, e l’ultimo, il 9 luglio, è con Walter Leonardi. E ci sono anche le reading musicali, con il contributo delle biblioteche, in particolare quelle di Dalmine e del circuito della Val Seriana.

Da dove e quando si comincia? Naturalmente dal cuore di Città Alta, con la Preview. Una due giorni (l'esordio, sabato 20 giugno, e poi il 27) in cui A levar l’ombra da terra incontra la Casa delle Arti e dà un passaggio di testimone al fine-stagione del Teatro Sociale. La cornice è magnifica: il Chiostro di San Francesco. Gli eventi pure: si aperitiva con il concerto degli Asseneutro e si inaugura in bellezza con lo spettacolo del La Ballata dei Lenna, Cantare all’amore. Dunque, perché no?

[Alcuni artisti delle varie edizioni]
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Riferimenti e organizzatori. Il festival, nato nel 2008, è organizzato, dal 2012 a questa parte, dall’omonima associazione, A levar l’ombra da terra. E diretto da: Alberto Salvi per la parte artistica, Davide Pansera per l’organizzativa, Valentina Mulleri per l’amministrativa, Dalibor Kuzmanic per la tecnica. Con il contributo della Fondazione Cariplo e del Sistema Bibliotecario della Valseriana. Il sostegno delle Amministrazioni Comunali e di Edoné e la collaborazione di: Casa delle Arti - Teatro Sociale, Festival Danza Estate, DeSidera, Teatro Prova.