Il profumo del vino buono, le voci dei produttori, il tintinnio dei calici che si incontrano. No, non è una brutta copia del “Sabato del villaggio”: sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo al Daste di Celadina torna “Città in Vino – Fiera Internazionale del Vino”, un appuntamento che promette di trasformare Bergamo per due giorni nel cuore pulsante dell’enogastronomia artigianale.
Trecento etichette
L’indirizzo è quello di via Daste e Spalenga 13/15, ma la destinazione è molto più ampia: un vero e proprio viaggio tra vigne, colline, isole e montagne, attraverso oltre trecento etichette selezionate per raccontare il meglio delle produzioni italiane e internazionali. L’ingresso è gratuito, mentre per partecipare alle degustazioni sarà possibile acquistare il kit dedicato, valido per una giornata a scelta tra sabato (13-20) e domenica (12-20).
Filosofia in vigna
“Città in Vino” non è soltanto una fiera di settore: è un’esperienza da vivere con lentezza e curiosità. Il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori, ascoltare le loro storie, scoprire la filosofia che guida ogni scelta in vigna e in cantina. I protagonisti sono infatti i piccoli vignaioli, artigiani del vino che custodiscono vitigni storici, praticano un’agricoltura sostenibile e difendono la qualità come valore irrinunciabile. Sostenere loro significa sostenere un modello agricolo rispettoso della terra e delle tradizioni, capace però di guardare al futuro.
Degustazione libera
Il percorso di degustazione è pensato per essere libero e inclusivo: con il kit si potranno assaggiare senza limiti le etichette presenti, lasciandosi guidare dal proprio gusto o dai consigli di chi quel vino lo ha creato. Un’occasione preziosa per scoprire piccole realtà spesso lontane dai grandi circuiti della distribuzione, ma ricchissime di identità e carattere. In loco sarà anche possibile acquistare bottiglie e prodotti direttamente dai produttori, portando a casa un ricordo concreto dell’esperienza.
Si mangia anche
Ad accogliere la manifestazione sarà la suggestiva cornice dell’ex centrale termoelettrica oggi trasformata in hub culturale e spazio di aggregazione. Un luogo simbolo della rigenerazione urbana bergamasca, capace di unire archeologia industriale e contemporaneità, che si conferma scenario ideale per eventi capaci di intrecciare cultura, socialità e gusto. Accanto ai banchi d’assaggio, non mancheranno stand di specialità gastronomiche provenienti da tutta Italia e un’area street food, con proposte pensate per accompagnare al meglio i calici. Le degustazioni sono incluse nel kit, mentre il cibo sarà acquistabile a parte, per costruire un percorso personalizzato tra sapori e abbinamenti.
Prezzi
Interessante anche la formula dei kit: chi ha acquista in anticipo online ha potuto approfittare della tariffa early bird a 10 euro (fino all’11 gennaio), mentre il kit intero e quello acquistato in loco avranno un costo di 20 euro. Un investimento contenuto per un pomeriggio o una giornata intera all’insegna della scoperta.