Ad Ardesio, quando l’inverno stringe la valle e l’aria profuma di legna e formaggi stagionati, la montagna torna a raccontarsi attraverso chi la vive ogni giorno. Succede domenica, quando il borgo dell’alta Valle Seriana, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, ospiterà la 26ª Fiera delle Capre e la 24ª Fiera dell’Asinello, uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno bergamasco.
Non è solo una fiera zootecnica: è un rito collettivo che parla di lavoro, passione e identità. Merito dell’impegno costante della Pro Loco di Ardesio, che insieme all’amministrazione comunale e a numerosi enti e partner riesce, anno dopo anno, a trasformare la tradizione dell’allevamento di montagna in un evento capace di coinvolgere migliaia di persone tra allevatori, addetti ai lavori, appassionati e famiglie.
La giornata prenderà vita fin dalle prime ore del mattino con il concorso caprino, vero cuore pulsante della manifestazione. Iscrizioni, preselezioni e premiazioni scandiranno il ritmo della fiera, con la doppia categoria multirazza e razza orobica, suddivisa in 2 denti, 4 denti e adulti. Capre e becchi saranno valutati per eleggere la regina e il re della fiera, insieme ai premi di categoria e a quelli speciali dedicati agli allevatori. Già confermata la partecipazione di aziende provenienti dalle valli Seriana, Scalve, Camonica e dalla Valtellina. Chi desidera partecipare con i propri animali dovrà contattare preventivamente l’organizzazione.
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Accanto a capre e asinelli, il pubblico incontrerà anche alpaca, lama e le suggestive pecore dal naso nero del Vallese, grazie alla fattoria Alpacama. Il centro storico diventerà un percorso da esplorare passo dopo passo, tra stand di prodotti tipici e a chilometro zero, abbigliamento di settore, attrezzature agricole e una ricca area dedicata all’artigianato: forgiatori di coltelli, cestai, conciatori del cuoio, cultori del legno e antichi mestieri che tornano a mostrarsi dal vivo.
Nell’area di Ponte Rino spazio a trattori d’epoca, sculture con motosega e alle spettacolari dimostrazioni di abbattimento estremo a cura degli amici della Fast Blade. Durante la giornata non mancheranno le attività dimostrative: la cagliata dal vivo con l’azienda agricola Laura Baronchelli (alle 11 e alle 14), il laboratorio sul corno alpino con il professor Giovanni Mocchi, le esibizioni di mascalcia agricola con Andrea Buelli e il suggestivo Donkey trekking-Asnarea a passo d’asino tra le viuzze del paese.
Alle 10 tornerà l’appuntamento con “Riscopri Ardesio”, tra colazione del contadino, tradizioni locali e la visita alla mostra fotografica “L’Europa arcaica – Il volto dei suoi riti” di Manuel Schiavi. Nel pomeriggio, alle 14.30, visita guidata gratuita al Santuario della Madonna delle Grazie.
A dare voce e anima alla fiera saranno i canti e le musiche popolari, con gruppi itineranti per le vie del centro e il concerto delle 15.30 sotto gli archi del municipio: Brighella, Cantur de la Baraca, Orobici e Come Eravamo. Dalle 12, infine, spazio ai sapori: pranzi nei locali convenzionati e, nel punto ristoro della Pro Loco, formaggi, salame e la tradizionale Bèrgna.
La fiera sarà anticipata sabato 7 febbraio, alle 20.30 in sala consiliare, dal convegno “Vivere in Montagna: Protagonisti!”, sottotitolato in dialetto “Ndó ’ndarét a sta pö mal de ché?”. Un momento di confronto sul tema dello spopolamento e sulle opportunità per costruire futuro in montagna, con interventi di Giacomo Tiraboschi, Anna Giorgi, rappresentanti delle istituzioni locali e la scrittrice e allevatrice Marzia Verona, accompagnati dagli intermezzi musicali de I Brighella.