La manifestazione

Erbe del Casaro, sedici anni di sapori e tradizioni: l’Alta Valle Brembana si racconta

Dal 23 maggio al 2 giugno torna la rassegna diffusa dedicata alle erbe spontanee e alla cultura di montagna: oltre quaranta appuntamenti tra trekking, concerti, degustazioni, laboratori e visite nelle aziende agricole del territorio

Erbe del Casaro, sedici anni di sapori e tradizioni: l’Alta Valle Brembana si racconta

Ci sono eventi che, anno dopo anno, riescono a trasformarsi in qualcosa di più di una semplice manifestazione. Diventano un appuntamento atteso, un modo di vivere il territorio, quasi un rito collettivo che accompagna l’arrivo della bella stagione. È il caso di “Erbe del Casaro”, la rassegna che dal 23 maggio al 2 giugno tornerà ad animare l’Alta Valle Brembana con la sua sedicesima edizione.

Per sette giorni e oltre quaranta eventi diffusi tra borghi, sentieri, alpeggi e luoghi simbolo della tradizione vallare, la manifestazione proporrà un viaggio dentro il rapporto profondo che lega le erbe spontanee alla cultura casearia, alla cucina di montagna e alla vita quotidiana delle comunità alpine. Un racconto che intreccia natura, storia, gastronomia e paesaggio, coinvolgendo residenti, visitatori, famiglie e appassionati provenienti anche da fuori provincia.

La rassegna, promossa dall’associazione Altobrembo, nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale dell’Alta Valle Brembana attraverso esperienze autentiche, capaci di mettere in relazione il territorio con chi lo attraversa. Non semplici eventi, dunque, ma occasioni per rallentare, osservare e conoscere più da vicino i ritmi e le tradizioni della montagna.

Anche quest’anno il cuore del programma sarà rappresentato dalle passeggiate dedicate alla scoperta e alla raccolta delle erbe spontanee, appuntamento simbolo della manifestazione. Escursioni guidate insieme a esperti del territorio permetteranno ai partecipanti di imparare a riconoscere le varietà botaniche che crescono nei prati e nei boschi della valle, approfondendone utilizzi culinari, proprietà officinali e tradizioni popolari. Accanto alle uscite per adulti, il calendario proporrà anche laboratori di cucina e iniziative pensate per i più piccoli.

Il primo fine settimana entrerà subito nel vivo con una serie di appuntamenti capaci di unire natura, musica e memoria storica. Tra gli eventi più suggestivi spicca il concerto diffuso in programma sabato 23 maggio lungo l’antica Strada Priula, nel centro storico di Piazza Brembana. Un percorso itinerante che trasformerà il borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto, con esibizioni musicali distribuite tra vicoli e scorci storici, creando un dialogo originale tra patrimonio architettonico e performance artistiche.

La manifestazione offrirà inoltre l’opportunità di visitare alcuni luoghi simbolo della cultura produttiva della valle, come il mulino di Cusio e l’antica segheria Pianetti a Olmo al Brembo, testimonianze ancora vive di un passato legato all’artigianato e alle attività tradizionali di montagna. Luoghi che raccontano non soltanto la storia economica del territorio, ma anche il rapporto stretto tra uomo e ambiente alpino.

Per gli amanti delle esperienze outdoor, uno degli appuntamenti più attesi sarà quello di domenica 24 maggio in Alpe Cantedoldo. Qui il pubblico potrà partecipare a un trekking in quota che culminerà con un concerto al tramonto e una cena in rifugio. A rendere ancora più particolare l’esperienza sarà il rientro notturno sotto il cielo stellato delle Orobie, in un’atmosfera capace di coniugare avventura, convivialità e contatto con la natura.

Sempre nel primo weekend, Valtorta ospiterà una delle giornate più significative dell’intera rassegna con “Ferro, diavolo e formaggio”, un percorso dedicato alla scoperta del legame tra lavoro, tradizione e territorio. Attraverso visite guidate, degustazioni e attività per tutte le età, il pubblico potrà approfondire la storia della lavorazione del ferro e della produzione casearia, accompagnata da racconti e leggende che fanno parte dell’immaginario popolare della valle.

Il secondo fine settimana si aprirà invece il 29 maggio con il tradizionale “Happy Casaro”, l’apericena dedicato ai prodotti tipici locali ospitato nella suggestiva cornice dell’antica segheria Pianetti di Olmo al Brembo. Un’occasione conviviale che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più apprezzati della manifestazione, grazie alla possibilità di degustare eccellenze gastronomiche del territorio in un contesto storico di grande fascino.

Accanto alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche, il programma 2026 allargherà lo sguardo anche agli utilizzi contemporanei delle erbe spontanee e al tema del benessere naturale. Tra gli appuntamenti in calendario ci sarà “Erbe in bottiglia”, laboratorio dedicato alla realizzazione di preparazioni creative e prodotti naturali a base di erbe, mentre “Lunasol: rituali di benessere naturale” accompagnerà i partecipanti alla scoperta di tisane, oli essenziali e pratiche di automassaggio ispirate alla cultura del benessere alpino.

Domenica 31 maggio sarà invece la giornata di “Andar di Gusto”, itinerario enogastronomico lungo l’antica via del Ferro a Olmo al Brembo. Un percorso tra sapori e produzioni locali che unirà degustazioni e scoperta del territorio, mettendo al centro il lavoro delle aziende agricole e dei produttori della valle. Un modo concreto per valorizzare filiere corte, produzioni artigianali e saperi tramandati nel tempo.

Le giornate conclusive del 1 e 2 giugno saranno dedicate al rapporto tra uomo e paesaggio montano. Tra gli appuntamenti più significativi figura “Tra prati e malghe”, passeggiata organizzata insieme al Consorzio Produttori Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop e all’azienda agricola Il Sentiero, che permetterà di conoscere da vicino il lavoro legato all’alpeggio e alla produzione casearia d’eccellenza.

Spazio anche alla riflessione con “La costruzione del paesaggio montano”, ciclo di incontri dedicati al ruolo dell’attività agricola e dell’uomo nella definizione dell’ambiente alpino. Momenti di approfondimento che accompagneranno il pubblico dentro le trasformazioni del paesaggio e le sfide legate alla tutela e alla valorizzazione della montagna.

A chiudere la rassegna sarà la tradizionale Festa nel borgo di Ornica, appuntamento conviviale che riunirà degustazioni, visite guidate e attività per tutte le età in un’atmosfera di festa e condivisione. Un finale che racchiude lo spirito stesso di Erbe del Casaro: celebrare il territorio attraverso le persone che lo abitano, custodendone memoria, tradizioni e identità.

Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre aperte al pubblico numerose aziende agricole dell’Alta Valle Brembana, pronte ad accogliere i visitatori per mostrare da vicino lavorazioni, prodotti e storie di montagna.