Tra legno e velocità

I primi 50 anni del Soap Box Rally: a Bergamo torna la corsa più pazza (e antica) d’Italia

La manifestazione compie mezzo secolo tra artigianato, discese senza motore e una festa collettiva che unisce generazioni

I primi 50 anni del Soap Box Rally: a Bergamo torna la corsa più pazza (e antica) d’Italia

C’è qualcosa di ostinatamente semplice, e proprio per questo affascinante, nel vedere una macchina senza motore lanciarsi in discesa. Succede a Bergamo, dove domenica 26 aprile (dalle 15 in poi) torna il Soap Box Rally, la corsa delle “macchine di legno” più antica del mondo, che quest’anno festeggia la sua cinquantesima edizione.

Non è solo una gara. È un rito cittadino che tiene insieme manualità, gioco e una certa idea di comunità. Le soap box – così si chiamano questi piccoli bolidi artigianali – vengono costruite seguendo un regolamento che risale al 1955. Niente motori, solo gravità, ingegno e un po’ di coraggio. Si parte da Città Alta e si scende fino a Porta Sant’Agostino, lungo le Mura, in un percorso che negli anni è diventato familiare tanto quanto spettacolare.

Dietro l’organizzazione c’è Proloco Bergamo, con la direzione di Roberto Gualdi, e il supporto del Comune. L’assessora allo Sport Marcella Messina parla di una manifestazione che “profuma di aggregazione”, e in effetti basta guardare i numeri per capirlo: 48 team iscritti, 14 al debutto, concorrenti dai 14 ai 63 anni. Ci sono fratelli, coppie padre-figlio, e anche equipaggi che arrivano da fuori regione, come Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. È una corsa inclusiva nel senso più concreto del termine. Partecipano anche piloti con disabilità motorie, senza categorie separate, ma insieme agli altri. E poi c’è il Trofeo Pinocchio, dedicato ai più giovani, che negli anni è diventato una specie di vivaio di futuri appassionati.

La gara, però, è solo il momento culminante di un fine settimana più lungo. Sabato 25 aprile alle 14, allo spazio Nxt Bergamo in piazzale degli Alpini, si tengono le verifiche tecniche, le prove di frenata e la sfilata delle vetture, che spesso sono piccole opere di fantasia su ruote. Non a caso esiste anche un Trofeo Creatività, che premia le costruzioni più originali. Intorno, cresce una festa diffusa. Dalla musica della Nxt Deejay Street Parade – una maratona musicale che va avanti per dodici ore, dalle 12 alle 24, con in consolle diversi dj, sempre in piazzale degli Alpini – fino al gelato offerto gratuitamente dai Gelatieri Bergamaschi, presenti all’arrivo con uno stand collettivo. Anche qui, senza competizione: solo condivisione, come sottolineano gli organizzatori.

Per celebrare i cinquant’anni, ci sarà anche una mostra fotografica in Città Alta e, lungo il percorso, un ostacolo “a sorpresa”, pensato come omaggio alla storia della corsa. Un piccolo segreto che verrà svelato solo all’ultimo.