L’estate bergamasca torna a riempirsi di storie, incontri e spettacoli grazie al ritorno di “A levar l’ombra da terra”, il festival itinerante che da quasi vent’anni porta cultura e occasioni di socialità nei paesi della provincia. Dopo aver raggiunto la maggiore età nel 2025, la manifestazione inaugura ufficialmente la sua diciannovesima edizione e si prepara a percorrere il territorio dal 27 giugno al 9 agosto con un calendario ricco di appuntamenti tra teatro, reading musicali, camminate teatrali e momenti di riflessione condivisa.
L’idea che anima il festival è rimasta immutata nel tempo: rendere l’arte accessibile a tutti, portandola fuori dai luoghi tradizionali e facendola arrivare direttamente nelle piazze, nei cortili, nei parchi e negli spazi pubblici delle comunità. Un modo per trasformare il territorio in un grande palcoscenico diffuso e creare occasioni di incontro tra persone di età e sensibilità diverse.
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Quest’anno saranno ben 22 i Comuni coinvolti, un numero che testimonia la vitalità di una rassegna capace di consolidarsi stagione dopo stagione grazie alla collaborazione tra associazioni, amministrazioni comunali, enti culturali e sponsor privati. Il risultato è un percorso culturale condiviso che attraversa gran parte della Bergamasca, offrendo spettacoli gratuiti e aperti a tutti.
A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà anche l’immagine realizzata dall’artista Andrea Casciu, autore dell’illustrazione originale che accompagna la comunicazione del festival. Una veste grafica pensata per raccontare lo spirito della manifestazione e per accompagnare il pubblico lungo tutto il viaggio estivo. Novità anche sul fronte digitale, con un sito internet completamente rinnovato, curato da Alternanze, che permette di consultare facilmente il programma e tutte le informazioni utili sugli eventi.
L’inaugurazione è in programma sabato 27 giugno negli spazi di Daste, a Bergamo, con una serata speciale dal titolo “Connessioni”. Un appuntamento che nasce dalla collaborazione tra A levar l’ombra da terra, Albanoarte Teatro e Funesto Festival, in sinergia con il Comune di Bergamo e con Daste. Un progetto condiviso che mette al centro il valore delle relazioni e della cooperazione culturale.
La serata prenderà il via alle 20 con un brindisi inaugurale accompagnato dalla musica dal vivo del pianista Roberto Carminati e del contrabbassista Alfredo Savoldelli. Alle 21.30 il pubblico potrà assistere allo spettacolo “Rette parallele sono l’amore e la morte”, scritto e interpretato da Oscar De Summa. L’opera affronta temi universali come la memoria, l’amore, la perdita e il timore di scomparire senza lasciare traccia, intrecciando riflessioni esistenziali e suggestioni provenienti dalla fisica quantistica. Un racconto intenso che invita a interrogarsi sulla natura dei legami umani e sulla loro capacità di sopravvivere al tempo e alla distanza.
Dopo il debutto bergamasco, il festival entrerà subito nel vivo con una lunga serie di appuntamenti distribuiti sul territorio. Tra i primi eventi in programma spicca la camminata teatrale all’alba “Cammino per sapere dove andare”, prevista domenica 28 giugno a Mozzo. Un’esperienza che unisce il contatto con la natura alla narrazione teatrale, proponendo al pubblico una modalità originale di vivere il paesaggio e il racconto.
Il 1° luglio il festival farà tappa ad Azzano San Paolo con “Il fanciullino” di Renata Ciaravino, interpretato da Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone e Alessandro Sampaoli. Due giorni più tardi, a Filago, spazio al reading “Lillà e bandiera” con Alberto Salvi e Filippo Sala. Il 7 luglio a Casnigo sarà invece la volta di “Silenzio in Emilia”, reading proposto da Luisa Bigiarini e Camilla Gori.
Il calendario proseguirà il 10 luglio a Gorle con “C’ho la scoliosi (ode all’impossibilità di tenere la schiena ben dritta)”, spettacolo interpretato da Marta Bulgherini e Camilla Tagliaferri, mentre l’11 luglio a Mapello andrà in scena “Alta fedeltà (il lato B dell’Amore)” con Massimo Bonechi. Sono soltanto alcune delle numerose proposte che accompagneranno il pubblico fino al 9 agosto, in un percorso che alternerà momenti di ironia, riflessione, racconto civile e scoperta del territorio.
La forza di “A levar l’ombra da terra” sta proprio nella sua capacità di creare una rete culturale diffusa, capace di valorizzare luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo e di offrire occasioni di partecipazione accessibili a tutti. Un festival che non si limita a portare eventi nei paesi, ma costruisce relazioni e comunità attorno alla cultura.
L’edizione 2026 è resa possibile grazie al contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca e dei Sistemi Bibliotecari della Valle Seriana e Nord Ovest, oltre alla collaborazione con Albanoarte Teatro, Funesto Festival, Comune di Bergamo e Daste. Fondamentale anche il sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte, da Bergamo a Sarnico, da Gandino a Scanzorosciate, passando per numerosi centri della pianura e delle valli.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. Per assistere agli spettacoli non è necessaria alcuna prenotazione: sarà sufficiente presentarsi sul luogo dell’evento con un po’ di anticipo. Fanno eccezione le camminate teatrali, per le quali è richiesta l’iscrizione online con una caparra che verrà restituita al termine dell’iniziativa. In caso di maltempo sono già previste sedi alternative al coperto.