Venerdì 13 febbraio, alle ore 21.15, il Cineteatro Gavazzeni di Seriate (in Via Carlo Cattaneo n. 1) ospiterà una serata speciale dedicata alla grande musica da film: infatti andrà in scena “The Pink Panther”, novità assoluta costruita sulle celebri melodie di Henry Mancini, riproposte in una versione originale scritta appositamente per la JW Orchestra da Mario Piacentini.
La rassegna “Metti un Venerdì sera al Teatro Gavazzeni”
La serata rientra nella decima edizione della nota rassegna «Metti un Venerdì sera al Teatro Gavazzeni», che da anni propone al pubblico una serie di concerti dedicati alla musica orchestrale in chiave jazzistica. Protagonista, anche quest’anno, è la JW Orchestra diretta da Marco Gotti, formazione ormai punto di riferimento nel panorama musicale del territorio.
Un classico che rischia di diventare cliché
Nel mondo della musica esistono brani che, a forza di essere riproposti, rischiano di diventare quasi inevitabili: capisaldi che tutti conoscono e che spesso vengono richiesti sempre e comunque, fino a trasformarsi in cliché. Se nel repertorio classico c’è chi si cimenta con “Per Elisa” e nel rock con “Smoke on the Water”, nel jazz ci sono titoli che vengono evocati con la stessa frequenza: tra questi, immancabili, “Take Five” e proprio “The Pink Panther”.
Brani amatissimi, certo, ma talmente ascoltati da rischiare di perdere freschezza. Eppure, proprio su questo terreno, Mario Piacentini ha scelto di lavorare senza timori, riportando la celebre Pantera Rosa al centro di un progetto orchestrale che punta a valorizzare Mancini in modo nuovo e coinvolgente.
Una prima assoluta firmata Mario Piacentini
Mario Piacentini
La serata di Seriate rappresenta una prima assoluta, anche perché per l’occasione l’arrangiamento – solitamente curato dal direttore Marco Gotti – passa nelle mani di Mario Piacentini, pianista e compositore di lunga esperienza.
La collaborazione rientra nella tradizione della JW Orchestra, che ogni anno sceglie di affiancare musicisti esterni con affinità artistiche ben precise, dando vita a nuovi progetti e nuove letture del repertorio.
Il legame con le colonne sonore
La scelta di Piacentini non è casuale: come Mancini, infatti, è un musicista capace di muoversi con naturalezza tra jazz, composizione e cinema. Nel suo curriculum figurano anche colonne sonore importanti come “Memoria”, “The Longest Journey” e “La Razzia”, selezionate rispettivamente al Festival di Berlino (1997), al Jerusalem Film Festival (2013) e alla Festa del Cinema di Roma (2018).
Henry Mancini, ovvero Enrico Nicola
Henry Mancini in realtà si chiamava Enrico Nicola Mancini, figlio di immigrati italiani. Dopo gli studi alla Juilliard, interrotti dallo scoppio della guerra, ottenne un primo incarico importante come pianista e arrangiatore nell’orchestra di Glenn Miller. Un destino singolare volle poi che diventasse celebre proprio grazie alla colonna sonora del film “Glenn Miller Story”, aprendo la strada a una carriera straordinaria.
I grandi successi in programma
Nel concerto di venerdì saranno proposti alcuni dei titoli più iconici firmati Mancini, tra cui “Moon River”, “Peter Gunn” e “The Days of Wine and Roses”, oltre naturalmente al celebre tema della Pantera Rosa. Tutti i brani verranno eseguiti negli arrangiamenti originali realizzati da Mario Piacentini, che salirà sul palco anche in veste di pianista, contribuendo così a quella componente improvvisativa e irripetibile che rende ogni concerto jazz un evento unico.
Costo biglietti
L’ingresso intero della serata ha un costo di 15 euro, mentre quello ridotto costa 10 euro (u18 e o75).