Commenti su: “Il reato di pensare”: Paolo Crepet sfida il conformismo sul palco

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Gisella

Penso che la libertà di pensare e parlare esista finché i rappresentanti delle istituzioni non approfittano di ciò per fare soldi a scapito di chi pensa. Aggredire con sanzioni pecuniarie qualsiasi gesto o imporle con qualsiasi scusa pseudobenefica per la società.