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“Il silenzio grande”, successo dal palco alla televisione

Penultimo appuntamento della stagione di prosa da martedì 8 a domenica 13 marzo al Donizetti. Regia di Alessandro Gassmann

“Il silenzio grande”, successo dal palco alla televisione
Spettacoli Bergamo, 08 Marzo 2022 ore 00:05

Per il penultimo appuntamento della stagione di prosa della Fondazione Teatro Donizetti è in programma, da martedì 8 a domenica 13 marzo al Teatro Donizetti (ore 20.30; domenica ore 15.30), “Il silenzio grande”, spettacolo scritto da Maurizio de Giovanni (autore di numerosi libri di successo diventati poi note serie televisive) con la regia di Alessandro Gassmann. Sul palcoscenico: Massimiliano Gallo (attore di teatro, cinema e tv la cui fama si è di recente ampliata con la partecipazione alla fortunata serie “Imma Tataranni - Sostituto Procuratore”) insieme a Stefania Rocca, Pina Giarmanà, Paola Senatore e Jacopo Sorbini.

«L'incontro con Maurizio De Giovanni è stato nella mia carriera recente portatore di novità importanti e di progetti che mi hanno appassionato», racconta Alessandro Gassmann. «In “Qualcuno volò sul nido del cuculo” l'adattamento di Maurizio mi ha permesso di portare quella storia che trasuda umanità in Italia nel 1982, conferendole una immediatezza e una riconoscibilità ancora più efficaci per il nostro pubblico, regalando allo spettacolo un successo straordinario. Ho poi approfondito la mia conoscenza delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l'ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, “I bastardi di Pizzofalcone”».

«Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de “Il silenzio grande” vidi l'idea nascere lì in pochi minuti: ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente», prosegue l’attore e regista. «Ho quindi immaginato uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita».

Biglietti da 15 a 38 euro, ridotti da 12 a 30 euro.

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