Spettacoli
Musical

Le gesta di Casanova diventano una grande opera pop (firmata Red Canzian)

Stasera e domani il titolo curato dall'ex bassista dei Pooh al Creberg Teatro. con 35 brani inediti che diventeranno un doppio album

Le gesta di Casanova diventano una grande opera pop (firmata Red Canzian)
Spettacoli Bergamo, 28 Gennaio 2022 ore 00:05

Passano i secoli, ma la potenza seduttiva di un’icona pop del Settecento, l’avventuriero Giacomo Casanova, non viene meno. Poeta, alchimista, agente segreto della Serenissima, latin lover, gran viaggiatore e uomo d’arte, è ancora ben vivo nell’immaginario collettivo. Non c’è tempo in cui non sia stato celebrato e non solo per il suo invidiabile savoir faire con le gentildonne. L’epopea del giramondo veneziano è ora consacrata da un’opera che segue i fasti di “Notre Dame de Paris”.

Si intitola “Casanova Opera Pop”, è un atto d’amore di Red Canzian per i 1600 anni di Venezia e arriva al Creberg Teatro stasera e domani alle 21. E 21 sono i performer in scena, con trentacinque brani inediti scritti dall’ex Pooh.

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Ci sono voluti due anni per vedere lo spettacolo sul palco: ha debuttato una settimana fa. «Sono stati due anni molto lunghi e difficili per chi come noi vive delle emozioni procurate dalla musica dal vivo, del salire sul palco per farsi abbracciare dal calore del pubblico – racconta Red Canzian -. Difficili dal punto di vista emotivo e dal punto di vista pratico, per tanti professionisti e collaboratori con i quali eravamo abituati a condividere non solo la passione e il successo ma anche le economie del nostro lavoro. Per questo, quando tutto si è fermato, dopo un primo periodo di incertezza dovuta alla situazione sanitaria e alla necessaria attesa, ho voluto fortissimamente partire con la pre-produzione e la messa a punto di questo progetto su Casanova e sulla città di Venezia che cullavo da anni, senza aspettare di sapere quando i luoghi della musica avrebbero finalmente riaperto e ci avrebbero permesso di metterlo in scena di fronte al pubblico. E la scommessa è vinta: alla riapertura attuale ci facciamo trovare pronti con uno spettacolo che non temo definire maestoso, una produzione tutta italiana, alla quale negli ultimi 20 mesi ha lavorato a pieno regime e con un entusiasmo commovente un team di oltre 50 persone, eccellenze e professionalità altrimenti costrette come tanti del nostro settore a un riposo forzato e doloroso».

L’artwork dell’opera ha una firma di grandissimo prestigio: Milo Manara. Una vera opera d’arte originale, la sua, abbozzata davanti allo sguardo ammirato di Canzian e completata solo pochi giorni fa, nella quale i tratti tipici dei suoi personaggi si fondono con quelli dei protagonisti scelti per interpretare Giacomo Casanova e la sua giovane innamorata Francesca Erizzo.

Nella parte del protagonista, in un’età intorno ai 35 anni, al rientro dall’esilio e strenue difensore di Venezia dai giochi di potere che la vorrebbero venduta allo straniero, troviamo Gian Marco Schiaretti, uno dei talenti più puri cresciuti in Italia e riuscito a farsi apprezzare anche all’estero negli ultimi anni. Accanto a lui la giovane e già affermata Angelica Cinquantini, volto familiare della fiction televisiva. Il ruolo dei malvagi, pronti ad approfittare di un momento di fragilità della Serenissima e del Doge che la governa, è affidato a gipeto, ovvero il potente e corrotto Inquisitore Pietro Garzoni che senza il minimo scrupolo è pronto a spazzare via con ogni mezzo tutto ciò che gli è da ostacolo per ottenere il potere del porporato, e a Manuela Zanier, ovvero la perfida Contessa Von Steinberg, nobile austriaca non insensibile al fascino di Casanova, ma pronta a tessere trame mortali per inseguire il proprio interesse ed esercitare il proprio fascino secondo convenienza.

Con loro in scena, a dipingere il quadro di una Venezia la cui storia e salvezza si giocano fra i bácari popolati da varia umanità e i ricchi palazzi del potere, una serie di personaggi dalle sfaccettature diverse. Il cast si completa con 10 ballerini acrobati.

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