"Joyful. Canta, prega, ama"

«Sarà uno spettacolo bellissimo»: a Nembro il musical della gioia che coinvolge 70 ragazzi

Debutto oggi (25 aprile) con repliche fino al 10 maggio. Un progetto durato un anno. L'energia di “Sister Act” in una veste nuova

«Sarà uno spettacolo bellissimo»: a Nembro il musical della gioia che coinvolge 70 ragazzi

di Giulia Spampatti

«Sarà uno spettacolo bellissimo, divertente e coinvolgente, dove spiccheranno le capacità di molti ragazzi; non vediamo l’ora di poterlo offrire alla comunità!». Queste sono le parole di don Christopher, direttore dell’oratorio San Filippo Neri di Nembro, a proposito del musical che presto andrà in scena.

Si intitola Joyful. Canta, prega, ama e debutterà oggi (sabato 25 aprile) alle 20.45 al cineteatro San Filippo Neri all’interno dell’omonimo oratorio. Dopo la prima, ci saranno tre repliche: domenica 26 aprile alle 16.15, sabato 9 maggio alle 20.45 e domenica 10 maggio alle 20.15.

Il recital è stato curato dai ragazzi dell’oratorio, che si sono offerti volontari per lavorare dietro le quinte oppure sul palcoscenico. Il progetto è nato durante la scorsa primavera, quando, visto il successo avuto nel 2024 dal musical All in this together, i volontari dell’oratorio hanno deciso di proporne un nuovo spettacolo, creandolo da zero.

«A dicembre del 2024 abbiamo concluso un musical – dice Mattia Algeri, educatore dei ragazzi e volontario -, il primo per l’oratorio di Nembro dopo tanti anni che non ne venivano organizzati. È andato molto bene, eravamo contenti di questo primo progetto, così abbiamo deciso di organizzare qualcosa di nuovo, coinvolgendo molte più persone rispetto al musical precedente. Abbiamo iniziato a trovarci durante la scorsa primavera a pensare a qualcosa da proporre ai ragazzi».

La realizzazione del prodotto finale è stato un percorso che ha portato ragazzi e staff a lavorare per un anno intero: «L’impegno è stato costante: tutte le settimane ci trovavamo per provare e nell’ultimo periodo abbiamo anche intensificato il lavoro». Il progetto però non ha avuto come unico scopo la messa in scena finale, infatti gli obiettivi di crescita personale e di gruppo c’erano fin dall’inizio e questa è stata un’occasione di miglioramento per tutti quelli che hanno partecipato.

La regista Monica Rota, a tal proposito, afferma: «Ci siamo messi in gioco con la consapevolezza di non essere professionisti e con la voglia di buttarci (…)

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