L’Università degli Studi di Bergamo aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni” con un evento in programma mercoledì 29 aprile. Per l’occasione è prevista una proiezione speciale del documentario dedicato al giovane ricercatore, accompagnata da un momento di confronto sui temi della libertà di studio e di ricerca.
Proiezione e dibattito
L’appuntamento è fissato per le 15 nella Sala 1 del Cinema San Marco di Bergamo, dove verrà proiettato il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni. Alla visione seguirà un dibattito aperto sui temi della ricerca libera e del ruolo dell’università nella tutela dei diritti.

Un’iniziativa nazionale per Giulio Regeni
L’evento si inserisce nel progetto “Le Università per Giulio Regeni”, promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore in Egitto. L’iniziativa coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15 mila partecipanti tra studenti, docenti e cittadini, attraverso un ciclo di incontri e proiezioni tra aprile e maggio di quest’anno.
Il valore della libertà di ricerca
«La ricerca è il cuore dell’università e può esistere solo se è davvero libera – sottolinea il rettore Sergio Cavalieri -. La vicenda di Giulio Regeni ci richiama a un impegno concreto: difendere la libertà di studio e di ricerca come spazio fondamentale di conoscenza e confronto».
«La storia di Giulio continua a vivere grazie al coraggio della sua famiglia e a un movimento che si riconosce nel valore della libertà», ha dichiarato Cattaneo. I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, hanno espresso gratitudine per un’iniziativa che coinvolge il mondo accademico, ricordando l’importanza di tutelare studenti e ricercatori.
Evento aperto alla cittadinanza
La proiezione è aperta a studenti, dottorandi, personale accademico e cittadini. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, e sarà accompagnata sui social dall’hashtag #UniversitàperGiulio.