A Bergamo si è conclusa ieri (domenica 11 ottobre) la XXIV edizione di BergamoScienza. La celebre manifestazione è stata, una volta di più, un successo: ha registrato 421.616 partecipanti tra pubblico in presenza e streaming.
In undici giornate, il Festival dedicato al tema delle “Convergenze” ha proposto oltre 200 eventi gratuiti, coinvolgendo 86 relatori e relatrici internazionali e affrontando le grandi sfide scientifiche del presente e del futuro.
Pubblico in crescita e boom delle scuole
La scelta di concentrare il programma in undici giorni, anziché nelle consuete due settimane, ha dato risultati positivi. Le presenze complessive agli eventi sono state 84.051 dal vivo, mentre 337.565 persone hanno seguito le conferenze in streaming.
Si è visto un aumento soprattutto delle presenze alle conferenze di presenza, passate da 7.515 a 10.392, con un incremento del 38% rispetto all’anno scorso. Anche i laboratori hanno registrato un aumento del 21,1% nell’occupazione dei turni, mentre il pubblico giornaliero è cresciuto del 45%.
Molto significativo anche il coinvolgimento delle scuole. Infatti le partecipazioni alle “Mattine Fuoriclasse” sono aumentate del 171%, quasi triplicando rispetto alla precedente edizione.
Protagonisti anche due premi Nobel
Tra i momenti più significativi dell’edizione, la presenza di Francis Halzen, insignito del Premio Nobel per la Fisica 2026 pochi giorni dopo il suo intervento al Festival, domenica 4 ottobre. Durante la chiamata in diretta da Stoccolma, lo scienziato ha ricordato l’augurio ricevuto proprio a Bergamo dal collega Guido Tonelli.
Il programma ha ospitato anche Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, che ha illustrato le potenzialità dei materiali metallorganici da lui sviluppati con altri ricercatori. Grazie alla loro struttura porosa, possono contribuire alla cattura dell’anidride carbonica e alla purificazione dell’acqua.
La presenza di scienziati di fama internazionale ha confermato la capacità della manifestazione di portare al pubblico temi di ricerca avanzata e questioni centrali per il futuro.
Dalla musica al cinema, spazio alla cultura
Accanto alle conferenze, il programma ha proposto 21 appuntamenti tra spettacoli, concerti e proiezioni, coinvolgendo complessivamente 5.420 persone.
Tra gli eventi più attesi, l’apertura al Teatro Donizetti con Star Wars tra musica e scienza, che ha unito la divulgazione dell’astrofisico Luca Perri alle musiche di John Williams eseguite dall’Orchestra Sinfonica di Milano.
La giornata conclusiva ha ospitato invece la proiezione di Metropolis di Fritz Lang, accompagnata dal vivo da quattro musicisti della scena rock e alternativa italiana. La rassegna musicale Contaminazioni Contemporanee ha completato l’offerta con artisti internazionali e proposte di musica contemporanea.
Scuole, laboratori e mostre per le nuove generazioni

Ampio spazio è stato riservato alla formazione e al coinvolgimento degli studenti. Sono state 74 le scuole partecipanti, con 2.700 alunni e alunne, 330 docenti e 88 laboratori proposti. Le attività laboratoriali hanno raggiunto complessivamente 31.435 partecipanti.
«Le Convergenze di una comunità intera»
«Le Convergenze di cui abbiamo parlato in questi giorni sono state, prima di tutto, quelle di una comunità intera che si è ritrovata attorno alle grandi domande della scienza contemporanea, con la voglia di capire il presente e di imparare cose nuove, e soprattutto di farlo insieme» ha dichiarato Andrea Moltrasio, presidente di Fondazione BergamoScienza, ringraziando cittadini, studenti, docenti e famiglie per la partecipazione.