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Quei matti degli Ikea Hackers che rendono i mobili pezzi unici

Quei matti degli Ikea Hackers che rendono i mobili pezzi unici
24 Ottobre 2015 ore 12:29

Se siete in grado di montare alla perfezione una libreria Ikea seguendo le istruzioni fornite dal colosso svedese, allora potete anche montare qualcosa di assolutamente originale seguendo altre istruzioni. È questa la filosofia su cui si basa un movimento nato nel 2007 e che sta prendendo sempre più piede nel mondo: stiamo parlando degli Ikea Hackers, ingegnosi personaggi che ci insegnano come prendere un mobile Ikea e trasformarlo in qualcosa di assolutamente unico nel suo genere.

Quello degli Ikea Hackers è un mondo di legno, viti, decoupage e fantasia a mazzi, dove i ripiani per la cucina possono trasformarsi in bellissime chitarre elettriche e le mensole diventare armadi unici e irripetibili. Tutto questo perché Ikea ha, nella sua essenza, una forza e una debolezza intrinseca: la forza sta nel coniugare il buon design a un prezzo accessibile; la debolezza sta nel fatto che, proprio per questo motivo, è facile imbattersi in abitazioni fotocopia, dove la personalità dei proprietari è offuscata dalla “notorietà” e dalla diffusione dei mobili che possiedono.

 

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Una filosofia unica. È su questi due capisaldi che si fonda la comunità Ikea Hackers dunque: sfruttare i buoni prodotti a prezzi accessibili di Ikea per dare vita a oggetti d’arredamento unici e caratterizzanti. E la cosa ancora più bella è che sul sito ufficiale del movimento, i membri non solo mostrano le loro opere, ma condividono con tutti gli altri internauti anche i passaggi del lavoro, permettendo quindi a noi di godere di queste chicche di design. Basta navigare per il portale per trovare soluzioni utili, talvolta geniali, ma tutte guidate da una stessa stella polare, che abbina alla praticità la fattibilità d’esecuzione. Insomma, se sapete montare un mobile Ikea senza tralasciare alcune viti, allora potete tranquillamente dare vita a una delle creazioni degli Ikea Hackers.

Come tutto ebbe inizio. Questa moda, che unisce la fantasia e l’ingegno all’utilità e al divertimento, è nata nel 2006, quando la copywriter malese Mei Mei Yap ha lanciato il movimento: «Nel 2006 ho digitato su Google le parole “Ikea” e “hacker” e sono rimasta stupita dalla quantità di risultati ottenuti» ha dichiarato Mei Mei Yap nel 2008, quando in Italia il movimento era ancora poco noto e contava su un numero abbastanza esiguo di seguaci. «Ho visto che c’erano così tante idee geniali che fluttuavano nel web da farmi credere che era altrettanto geniale unirle tutte in un unico luogo. Ho passato alcune notti insonni a costruire il sito in html, ma alla fine sono molto orgogliosa del risultato. Nei primi tempi ricevevo tre foto a settimana, ora almeno quattro al giorno». Oggi, invece, contare le foto che il sito riceve ogni giorno è praticamente impossibile: gli hackers dei mobili “made in Sweden” non si contano più. Mei Mei Yap è diventata la portavoce di tutti quei clienti del colosso dell’arredamento che non si limitano a comprare un divano, montarlo nel proprio salotto e sedersi sopra sudati e soddisfatti del proprio acquisto; per gli Ikea hacker quella scatola di cartone marrone scuro che contiene tanti piccoli pezzi e un libretto delle istruzioni è solo il punto di partenza.

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Idee geniali. Ma quali sono i migliori progetti sfornati dagli Ikea Hackers? Il sito, ogni anno, assegna un premio alle migliori “hackerate” e alle migliori idee di hackeraggio. Nel 2014, a trionfare, sono stati 4 progetti: nella categoria IKEA Hacks of 2014 hanno vinto la “PAX Room” di un utente spagnolo trasferitosi a Miami, che partendo dai mobili Pax di Ikea ha dato vita a una vera e propria stanza facilmente modificabile nelle grandezze a seconda delle necessità, e il progetto “Hyllis all the way”, dell’utente Soffia, che partendo dal mobiletto metallico Hyllis di Ikea ha dato vita a un meraviglioso e unico mobile dal sapore vintage; nella categoria IKEA Idea of The Year 2014, invece, hanno vinto il progetto “GODMORGON make up organizer”, che dà vita a un mobiletto da bagno perfettamente organizzato partendo da appena due proposte Ikea, e il progetto “IKEA PS Lamp Death Star”, in cui un utente, partendo da un’anonima lampada Ikea, ha dato vita alla lampada dei suoi sogni. Ma questi sono solo quattro delle centinaia di proposte che il sito offre a tutti quanti noi, Ikea Hackers alle prime armi. Ecco una galleria in cui vi proponiamo i migliori progetti. Sbizzarritevi.

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