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Preferite l'Oriente

3 consigli per viaggi di nozze veg

3 consigli per viaggi di nozze veg
Tendenze 30 Agosto 2016 ore 06:10

Che si nasca o lo si diventi, essere veg, vale a dire vegetariani o vegani, è uno stile di vita. Non solo alimentare, ovvero che induce a eliminare dalla dieta, in maniera più o meno restrittiva, le proteine e i cibi di origine animale, ma anche a vivere green il quotidiano o le occasioni speciali. Come il matrimonio e il viaggio di nozze, ad esempio. Lo rivela l'ultimo rapporto Eurispes, che ha esaminato le aspettative e i progetti di viaggio (nuziali e non) dell’8 percento di italiani veg, a tal punto che CartOrange, azienda di consulenza specializzata in viaggi su misura, promuove e regala quattro consigli alle coppie veg in vacanza o in luna di miele.

Naturalmente la prima regola è la cucina: che tuteli al 100 percento dal rischio di dovere restare a digiuno a causa di scarsa o assente varietà di piatti green nei menù di resort, Spa, centri e villaggi turistici. Ma anche una cucina che protegga dal pericolo di incappare in cibi verso i quali si hanno conclamate allergie o intolleranze. Allora ecco le misure e le indicazioni che le coppie veg, pronte a dirsi sì per la vita, non dovrebbero trascurare o sottovalutare.

 

1) Affidarsi a tour operator specializzati

Turisti fai-da-te? Ahi, ahi, ahi! Citava un noto slogan di qualche tempo fa. E un fondo di verità lo può anche avere, diciamocelo, e con più probabilità se si ha a che fare con turisti, viaggiatori e sposi veg. Perché loro preferiscono proprio il fai-da-te, andando a caccia in prima persona di blog e siti specializzati in grado di non tradire le loro richieste e necessità veg, né in home page, né una volta arrivati al luogo di destinazione. La motivazione dell’organizzazione individuale dei viaggi, sarebbe dovuta al fatto che i veg non si fidano di tour operator, con il rischio però di perdere qualche volta molto tempo a navigare, e poi anche del denaro senza avere alla fine le dovute garanzie che tutto corrisponda alle loro regole. Dunque fidarsi ogni tanto è bene e, in questo caso, i tour-operator altamente specializzati possono evitare indesiderati inghippi e verificare che le promesse siano mantenute, sia in termini di strutture che si servizi o di ogni altro aspetto del viaggio. Tanto più importante se si tratta di quello di nozze. E questo a maggior ragione se si vogliono esplorare Paesi fuori dall’ordinario, come, ad esempio, il Sudafrica, tradizionalmente poco vegetariano, eppure visitabile anche dai veg.

 

2) Programmare il viaggio con largo anticipo

Programmare è bene, farlo in tempo è ancora meglio. Perché aiuta a lenire i dolori di un insuccesso organizzativo di una vacanza. Allora, a tutti ed anche ai turisti veg, si consiglia di programmare il viaggio con largo anticipo. Una saggezza che consente di non effettuare scelte last-minute, talvolta traditrici, specie per strutture per vegetariani e veg di cui le altamente garantite sono davvero poche, dicono gli esperti.

 

3) Preferire l'Oriente o i Caraibi

Meglio i Paesi in Oriente come India, Thailandia, Indonesia. Pare che qui si trovino le migliori strutture e attrezzature vegan friendly, specie riguardo all'alimentazione, dove ristoranti offrono specialità locali basata su largo uso di verdure e legumi, molto vicine ai gusti e contenuti veg in generale. Anche il Giappone potrebbe essere una buona meta, dove alcune agenzie offrono esperienze in ryokan, cioè in abitazioni tradizionali, nelle quali è possibile accordarsi per dei menu veg senza rinunciare alla varietà dei cibi. Non ultimo sono consigliati anche gli USA, e in particolare i Caraibi, meta che si presa perfettamente alla luna di miele. Nella nazione a stelle e strisce sta infatti crescendo la passione e il numero di veg: abitudine che ha fatto aumentare anche l’offerta di strutture dedicate, con diversi menù e servizi ad hoc.

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