«Le faremo sapere»

Cafonometro dei colloqui di lavoro (e lo stress da gestione dello stress)

Cafonometro dei colloqui di lavoro (e lo stress da gestione dello stress)
01 Maggio 2019 ore 12:09

In questa festività di rilevanza costituzionale, una rassegna sempre ironica e cafona sulle perle dei colloqui e della ricerca di lavoro.

 

10) «Noi stiamo cercando…»

Incipit cafonissimo. Ipocrita, ma un po’ come tutto, del resto, durante un colloquio di lavoro.

Livello cafonaggine: inevitabile.

Piace perché: lievemente rassicurante.

 

9) «Parlaci di te»

Odio i miei colleghi attuali e sono sottopagato. Sono talmente disperato che andrei anche sulla Luna a lavorare. Sono affezionato all’idea di non morire di fame e onorare i canoni di locazione abitativa. Questo è ciò che molti direbbero se solo i colloqui di lavoro fossero sinceri.

Livello cafonaggine: istinto di sopravvivenza.

Piace perché: a tratti esilarante.

 

8) Lo psicologo

Alcuni colloqui assumono una deriva al confine con la psicoterapia, con un responsabile delle risorse umane che si esalta per i tuoi irrisolti d’infanzia. Elencare imprenditori di successo affetti da conclamate patologia può portare all’assunzione, ma è rischioso.

Livello cafonaggine: risorse disumane.

Piace perché: divertente.

 

7) Lo stress

La gestione dello stress. Nel 2019, per convincere l’azienda a puntare su di te, devi essere un misto tra Gandhi e Gordon Gekko. Tutto ciò è oltremodo cafone. Oltre che palesemente farlocco.

Livello cafonaggine: stress da gestione dello stress.

Piace perché: area relax.

 

6) LinkedIn

Vetrina relativamente recente e allineata con la deriva disgraziata dei nostri anni, dove domina la totale prevalenza dell’immagine, dell’autodefinizione, del culto di sé.

Livello cafonaggine: «Che lavoro fai?», «Exotic fruit beach manager».

Piace perché: «Cioè?», «L’omino del “coccobello”».

 

5) Il folle

Il pazzo che inizia a elencare dalla data di fondazione tutti i successi dell’azienda per sottolineare quanto essere assunti possa considerarsi un privilegio. Opportuno in alcuni casi; tenero e disperato in altri.

Livello cafonaggine: passaggio breve sulla gestione degli anni della crisi.

Piace perché: sempre bello imparare nuove storie.

 

4) Le assurdità

«Parità tra uomo e donna, non discriminiamo nessuno. Però non assumiamo persone dello Scorpione, ci dispiace».

Livello cafonaggine: sempre affascinante.

Piace perché: gli Scorpione sono terribili.

 

3) «Cosa vuoi fare da grande?»

Domanda sibillina, grande classico del colloquio di lavoro. Commovente quando viene posta da quarantenni ad altri quarantenni.

Livello cafonaggine: banale.

Piace perché: rispondere «il calciatore» resta consentito.

 

2) La proposta economica

Sempre accompagnata da un imbarazzo educato, come se si stesse parlando di aspetti privatissimi e scabrosi. In realtà, è il vero nocciolo della questione.

Livello cafonaggine: «Per quanto riguarda, invece… sa, quella cosa…».

Piace perché: sempre interessante.

 

1) «Le faremo sapere»

Non poteva mancare la frase must di ogni colloquio, la chiusa cafona, cafonissima. La verità è che nel novante per cento dei casi non richiama nessuno.

Livello cafonaggine: estrema.

Piace perché: buon Primo Maggio.

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