Ci resta un po' di speranza?

Il cafonometro del nuovo governo Chi pensa all’estate di Mattarella?

Il cafonometro del nuovo governo Chi pensa all’estate di Mattarella?
12 Settembre 2019 ore 10:28

Da questa estate la politica sta regalando cafonaggine da zecca di Stato, come se piovesse. Ecco allora una carrellata degli elementi più cafoni di questo balletto di Governo. It’s raining cafonaggine, alleluja!

 

10) Il vestito blu elettrico

Come se improvvisamente fossimo tutti esperti di fashion e non andassimo in giro completamente a caso, esausti come siamo; come se non avessimo mai fatto un risvoltino nella nostra vita. Eppure ci siamo messi a criticare il vestito blu della Bellanova. Con tutti i problemi che abbiamo. Cafoni, cafoni, cafoni!

Livello cafonaggine: Enzo Miccio che approva.

Piace perché: sempre pettegoli.

 

9) Conte

Conte uno, Conte bis. Non sono articoli del codice civile, ma solo sforzi immani. Avvocà, le manca un po’ lo studio legale, dica la verità.

Livello cafonaggine: era meglio il vecchio lavoro.

Piace perché: ormai ci siamo affezionati.

 

8) Salvini

Ci ha regalato molto. A lui (o al suo social media manager, grazie di esistere). Dal gatto sullo steccato nuovo amico (che manco a tredici anni) alle spiagge, dal food porn ai rosiconi: l’account dell’ex ministro trasuda cafonaggine da tutti i pori.

Livello cafonaggine: selfie mosso come Rovazzi.

Piace perché: emblema del 2019.

 

7) Di Maio

Quasi dispiace. Verrebbe voglia di tirarlo fuori da questa situazione terribile in cui si è incuneato.

Livello cafonaggine: ma quanti esami gli mancavano per laurearsi?

Piace perché: abolizione della povertà.

 

6) La piattaforma Rousseau

Tornata alla ribalta in questi giorni, la piattaforma, con nobile intento democratico, si trasforma in realtà in un serbatoio di consensi troppo vicino nelle nostre menti al televoto per non risultare oltremodo cafona. La domanda è: ma a cosa serve?

Livello cafonaggine: accesso condiviso come Netflix.

Piace perché: sempre curiosa.

 

5) I social dei politici

Sono anni complicati. L’auctoritas da prima Repubblica, il completo in spiaggia, la distanza sconfinata tra uomo comune e politico di professione, tutto finito con la sovraesposizione. I nostri politici sono i nostri follow più trash dei nostri contatti.

Livello cafonaggine: Renzi post corsa mattutina.

Piace perché: commento de “Le frasi di Osho”.

 

4) Le vacanze di Mattarella

Rientrato alla velocità della luce dalle ferie causa putiferio, con 42 gradi. Poi avete anche il coraggio di dire che è nervoso.

Livello cafonaggine: stress vacanziero.

Piace perché: la rottura di palle non conosce confini.

 

3) Le nostre vacanze

A un certo punto di agosto, mentre eravamo tutti tranquillamente persi nei nostri sudoku medi, una eco lontana ci distoglieva tutti dall’incrocio verticale. Salvini è impazzito, Conte, fiducia. Ci è o ci fa, ci si chiedeva. Sarà un colpo di calore? Perché ti fai il selfie col nuovo amico gatto, ti pare il momento? Siamo arrivati a settembre così, cafoneggiando su un governo tecnico, fantasticando sul voto in autunno.

Livello cafonaggine: sudoku lasciato a metà.

Piace perché: lavorare a ferragosto.

 

2) Il voto

Ormai stiamo più in cabina elettorale che in doccia, agli scrutatori hanno fatto l’indeterminato e i rappresentanti di lista sono cari amici, anche tra loro.

Livello cafonaggine: tenete in piedi una maggioranza, vi prego.

Piace perché: domeniche diverse.

 

1) La speranza

Sono anni che questo Paese ingovernabile è ingovernato. La speranza, cafona e canaglia, come la nostalgia di Albano, è l’ultima a morire.

Livello cafonaggine: ce la possiamo fare.

Piace perché: qualcuno capisce cosa sta succedendo?

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